Armi: l’uso al cinema e in tv. E nella realtà.

Armi. Molte armi.

Le armi sono uno strumento che affonda le sue origini nella notte dei tempi. Per andare a caccia e per difendersi l’uomo, da subito, si è organizzato per non farsi cogliere impreparato. Se un tempo erano sassi e poi arco e frecce, con il tempo (e con l’invenzione della polvere da sparo) le armi sono diventate da fuoco.

Nell’ultima trentina d’anni le pistole sono entrate nelle case di tutti quanti grazie alla tv che, sempre più, ha armato i protagonisti delle serie tv crime. Il tenente Colombo, degli anni Settanta, infatti le armi non le usava (teneva la pistola d’ordinanza nel cassetto portaoggetti della vecchia Peugeut), poi sono arrivati Crockett e Tubbs (al secolo Don Johnson e Philip Michael Thomas) che invece ne facevano largo uso.
Non solo. L’arma, in Miami Vice, diventa un accessorio al pari di orologio d’oro, occhiali da sole firmati e accendini. Infatti, l’automatica che usa Crockett è una Sig Sauer nickelata (ovvero cromata) che si vede, anche grazie al sole di Miami, da un miglio di distanza. Non proprio l’ideale se l’intento è non farsi beccare durante un appostamento.
Ma questo poco importava agli sceneggiatori del telefilm che, invece, puntavano tutto sull’essere modaioli, trendy e chic (quanto lo si poteva essere, ovviamente, per gli anni Ottanta). Andando avanti negli anni si è arrivati a tutt’altro tipo di arma. Nei vari Criminal Minds e CSI, tutti (o quasi) sono dotati di Glock: nere, massicce e accessoriate di puntatore laser (e in qualche caso anche di torcia).
Un mercato in evoluzione
Come mai questo cambiamento? Un po’ lo si deve al fiorente mercato delle armi che, come tutti i mercati, evolve. I gusti cambiano, le tecnologie anche. Spesso e volentieri, guardando un telefilm, le armi, per chi un po’ le conosce, sono un dettaglio importante, se infatti una Sig in mano a un poliziotto privato può anche starci, in mano a un poveretto che tira a campare e tenta il tutto per tutto con una rapina al supermarket all’angolo proprio non va.
Perché? Soldi. Le pistole, infatti, come tutti gli altri generi merceologici hanno un costo. Alcune costano davvero poco (senza necessariamente essere scadenti, magari sono semplicemente poco di moda o sono precise ma bruttine), altre, invece, hanno prezzi esorbitanti (decisamente vicini o sopra il migliaio di euro).
Anche nella realtà i crimini sono cambiati in base alla possibilità di riuscire a permettersi un’arma. Se, infatti, c’è chi, preso dalla rabbia, afferra il coltello da cucina e infierisce sulla moglie perché, per l’ennesima volta ha bruciato l’arrosto, c’è anche chi non ha alcuna intenzione di sporcarsi le mani (letteralmente e, tra l’altro, con buona probabilità ferirsi) e opta per l’acquisto di una pistola.
La premeditazione
La scelta dell’arma in un delitto è fondamentale. Afferrare un coltello e colpire qualcuno piuttosto che andare ad acquistare una pistola e attendere il momento propizio per colpire fa la differenza tra omicidio e omicidio premeditato. In Italia molti (la maggior parte) degli omicidi volontari sono commessi con armi da fuoco anche se per acquistare un’arma è necessario il porto d’armi (se la si compra legalmente, ovviamente).
In genere, in base all’età, al genere, all’etnia vengono usate armi diverse per commettere un delitto. Differenza questa che, spesso e volentieri, il cinema e la televisione non tengono in considerazione.

2 pensieri su “Armi: l’uso al cinema e in tv. E nella realtà.”

  1. Armi diverse per etnie diverse…..sarebbe un interessante approfondimento. Ci sono studi statistico-sociali o criminologici in proposito?

  2. Caro Luca66,
    in effetti il tuo spunto è decisamente interessante. E’ provato che alcune etnie hanno una propensione verso le armi bianche mentre altre sono più propense a usare le armi da fuoco.
    E’ da notare che è molto più semplice trovare un’arma bianca (anche un coltello da cucina) piuttosto che una .38 carica e funzionante. In Italia e negli Stati Uniti l’omicidio volontario viene però commesso più spesso con le armi da fuoco che con altre armi.
    Per quanto riguarda l’arma bianca viene usata più spesso negli omicidi passionali o nelle vendette: quando l’autore cerca il contatto (fisico) con la vittima.
    Non mancherò, grazie al tuo commento, di fare un pezzo anche su questo tema.
    Grazie e a presto!
    Cris

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