La volta che Andrew Kehoe fece saltare la scuola di Bath

La scuola elementare di Bath, Michigan, distrutta dall’esplosione.

Era il 1927 e Andrew Kehoe faceva l’impiegato amministrativo nella scuola elementare di Bath, in Michigan. Kehoe, 55 anni, era davvero arrabbiato per via delle tasse. In sostanza stava rischiando il pignoramento della sua fattoria perché non riusciva a pagare le tasse di proprietà sull’edificio scolastico.

Così si procurò parecchio esplosivo, soprattutto dinamite, che nel corso dei mesi stipò all’interno della scuola. La mattina del 18 maggio Kehoe uccise sua moglie picchiandola a morte e poi diede fece saltare in aria la fattoria. Le fiamme, ovviamente, richiamarono i vigili del fuoco, ma mentre erano lì, ci fu una prima esplosione alla scuola elementare.

Quando i soccorritori iniziarono ad arrivare alla scuola, Kahoe salì sulla sua auto, imbottita di altra dinamite (e di altro materiale esplosivo) e si diresse sul luogo del disastro. Con il suo fucile Winchester uccise il preside, dopo avergli detto che era lui l’autore dell’attentato. Sparare in un’auto piena di esplosivo non si rivelò un’idea geniale, difatti la macchina esplose uccidendo Kehoe.

L’auto bomba uccise anche altre persone (tra cui una bambina di otto anni) che, in quel momento, si trovavano sul ciglio della strada e che erano miracolosamente scampate all’esplosione della scuola avvenuta solo una mezz’ora prima.  Quando le fiamme furono spente e i pompieri riuscirono a entrare tra le macerie trovarono altri 230 chili di dinamite negli scantinati dell’edificio, scolastico.

Nell’attentato morirono 45 persone, tra cui 38 bambini, e altre 58 rimasero ferite.

Andrew Kehoe era un uomo violento, qualcuno disse che lo aveva visto picchiare a morte un cavallo (gli animali erano uno dei suoi bersagli preferiti, pare), ma era anche rispettato, tanto che le sue doti amministrative vennero premiate, appunto, con la decisione del consiglio scolastico di affidargli la gestione della cassa.

Come detto, morì nell’attentato, per cui non si seppe mai quale fu il movente anche se in molti, all’epoca, dissero che non sopportava l’idea del pignoramento. Nella fattoria, oltre alla moglie, morirono tutti capi di bestiame. In questo modo, al defunto Kehoe, nessuno poté pignorare niente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.