Volevo essere come Jack Bauer

Jack Bauer con la Sig Sauer P228.

Sono entrata nel tunnel di 24. Grazie a Chiara Poli (amica, grazie) che mi ha guardato di un male, ma di un male, quando le ho confessato (con un po’ di vergogna) di non aver mai visto un episodio di 24, sono entrata nel tunnel. E’ stato sufficiente che mi guardasse male, non ha detto poi molto. A parte “E guardalo, no!”.

Allora. Arrivare alle quarta stagione, quando hai tutte  e otto le stagioni sotto mano, è come non dormire per 72 ore di fila, nemmeno Jack Bauer. Difatti ho nascosto i dvd qui e là. Mi sono imposta un limite: non più di tre episodi… no, anzi, non più di quattro… va beh, cinque, ma poi basta… al limite giusto un sesto, ma solo se ci sta.

Sono incredula di fronte alla mia sospensione dell’incredulità. Il mio cervello vuole credere qualsiasi cosa. Gli è piaciuto un sacco (lo so perché mi ha chiesto di rivederlo) l’episodio doppio in cui Jack Bauer viene torturato e defibrillato e poi ancora torturato. Cioè, lo so che non esiste, ma ho voluto credere.

E poi la cosa della figlia rapita più volte (speravo le piantassero un colpo in testa, ma non è successo) e la moglie ammazzata (con quella pettinatura non poteva andare molto lontano), gli amori sbagliati (prima Nina, che a momenti lo ammazza, poi la figlia del segretario, Audrey, che “ti amo, ma cielo! mio marito”).

E le armi. Devo dire che lo preferivo di gran lunga nelle prime due stagioni con la Sig Sauer P228 nickelata. Era molto più chic della Glock 17 nera e triste da agente scrauso che segue le regole. Fatto sta che il mio cervello ci ha creduto ancora di più: lavora per il governo, mica gli danno le armi più chic, gli daranno quelle più leggere. E difatti la Glock è leggera.

Insomma. Mi mancano ancora quattro stagioni ma ho creduto a una infinità di cose  (nemmeno se avessi visto il Cristo morto risorgere in diretta) e nel mio cervello c’è un sacco di spazio (testa vuota) per credere ancora. E il tutto sta nel fatto che volevo essere come Jack Bauer: lui non ha problemi di sorta e se ce li ha li ammazza. Non si prende nemmeno la briga di provare a risolverli.

Lo ha detto anche TheSelbmann a proposito di Gossip Girl, per esempio. Vivo un momento difficile. Ho bisogno di credere. E, in ogni caso, fortuna che c’è la Polee, va.

5 pensieri su “Volevo essere come Jack Bauer”

  1. Hai dimenticato il “santi numi” prima di “guardare, subito. Ora”. (e poi: è “Kim-sparatemiaddosso-Bauer”, la “figlia” :-)))

  2. Ah, è vero. Hai detto “Santi Numi”… e, sì, la figlia è Kim-sparatemiaddosso-Bauer. Ma io continuo a sperare che le sparino in testa. Colpa del mio cervello. Non mia. :))

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