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Charles Manson, i delitti e la Famiglia

Charles Manson in una delle foto più note.

Charles Manson è ricordato soprattutto per essere stato il mandante di delitti particolarmente cruenti. E con una vittima illustre, Sharon Tate, giovane moglie (incinta all’ottavo mese) del regista Roman Polanski. Ma andiamo con un ordine anche se fare ordine nei delitti di quella che è passata alla storia come “la famiglia Manson” non è cosa facile.

Ordine, infatti, è un termine che nella vita di Charlie non pare essere mai esistito. Sua madre era una prostituta 16enne quando il bimbo venne al mondo (il 12 novembre 1934 a Cincinnati, Ohio). Lei si chiamava Kathleen Maddox e indicò come padre un tale colonnello Scott che però morì prima di riconoscere il figlio. Al bimbo (nato come “nessun nome Maddox”) venne poi dato il nome di Charles Milles Manson.

Manson era il cognome di uno dei clienti di Kathleen, ma tra lui e il bimbo non vi era alcuna parentela. Dall’età di cinque anni in poi il piccolo viene affidato a zii particolarmente strani (fu mandato a scuola vestito da bambina, tra l’altro), a vicini di casa più o meno affidabili e a sconosciuti che, di volta in volta, potevano tornare utili a Kathleen che, evidentemente, non era in grado di prendersi cura del figlio.

Ben presto Charles ebbe problemi con la legge. E all’età di 13 anni aveva già collezionato una serie di denunce, arresti e giorni di carcere di una certa entità. Quando aggredì una guardia fu dichiarato pericoloso. Durante gli anni passato recluso, stando ai suoi racconti, fu violentato, torturato e segregato sia da altri prigionieri che da alcuni secondini.

Charles fuggì più volte, ma si accorse che le sue fughe non servivano un granché. Ogni volta veniva puntualmente riacciuffato e rinchiuso in carceri sempre peggiori. Così cambiò atteggiamento e smise di fare il ribelle. Cosa che gli fece guadagnare, nel 1954, la libertà sulla parola. Charles, però, fu arrestato e rilasciato più volte nei dieci anni seguenti.

 

Membri della famiglia Manson.

Peace&Love

Era a San Francisco nell’estate del 1967. E come lui c’erano migliaia di giovani che proclamavano l’amore libero  e il potere dei fiori contro una società che, sempre più, pareva far prevalere l’ordine e la morale su tutto il resto. Alcuni erano ragazzini di buona famiglia fuggiti di casa, altri erano sbandati. Charlie scoprì di avere un ascendente incredibile sui ragazzi più giovani (lui aveva già passato la trentina).

Era sicuramente dotato di un certo carisma e in più non era affatto stupido (il suo QI era di 120). Ben presto, durante l’estate del ’67, radunò attorno a sé (il “dio degli stronzi” come si definiva) uno svariato numero di giovani. Non facevano granché, stavano insieme e si limitavano a spostarsi da un posto all’altro. Iniziarono a definirsi una famiglia, dato che tutti contribuivano e provvedevano al mantenimento degli altri.

Un helter skelter.

L’ossessione per Helter Skelter

A un certo punto la Famiglia Manson arrivò a contare una cinquantina di membri. Ognuno aveva le sue paure, le sue manie e le sue ossessioni, Charles in testa. Si parlava di religione, di morte, di Satana e di parecchie altre cose che, quasi sicuramente mescolate a droghe e convinzioni personali, iniziarono a diventare più reali del dovuto. Manson in particolare era ossessionato dalla canzone Helter Skelter dei Beatles.

Helter Skelter, in realtà, non dice nulla di trascendentale. Ma Manson l’aveva interpretata come se fosse in arrivo il giudizio divino. Con helter skelter in inglese si indica un tipo di giostra. Si tratta di uno scivolo che, di solito, fa un paio di giri attorno a una torre. Ma quello che Charles temeva pare fosse una sorta di sommossa da parte della gente di colore (che lui chiamava “negri”) che avrebbe portato al caos.

I delitti e gli anni del terrore

Alla fine del 1968, in California, ci furono tre delitti un po’ particolari. Due donne furono trovate strangolate con, avvolte intorno al collo, 36 strisce di pelle. Un’altra vittima, una ragazza, fu uccisa con diverse coltellate. Successivamente per i delitti furono condannati membri dell’allora sconosciuta Famiglia Manson che all’epoca viveva allo Spahn Ranch.

I cadaveri mutilati di un ragazzo e una ragazza che avevano fatto parte della famiglia furono ritrovati poco distante dal ranch. Ma la violenza della famiglia si scatenò nell’estate del 1969 quando i membri massacrarono nove persone in eventi diversi. Sono i delitti che, più degli altri, vengono ricordarti. Il 27 luglio venne ucciso il musicista Gary Hinman.

Il regista Roman Polanski davanti alla porta di casa dopo gli omicidi.

L’omicidio di Sharon Tate a Cielo Drive

Il 9 agosto fu la volta dell’attrice Sharon Tate e dei quattro amici che si trovavano con lei. I membri della Famiglia Manson fecero irruzione nella villa di Cielo Drive (di proprietà di Terry Melcher, figlio di Doris Day) e iniziarono a colpire con spranghe e bastoni. Manson aveva conosciuto Melcher tempo addietro. Charlie gli aveva proposto due canzoni composte da lui e Melcher, produttore discografico, in un primo tempo sembrava entusiasta.

Poi Melcher non si fece più sentire e Manson fu, tra l’altro, invitato a non farsi più vedere a Cielo Drive. Il 9 agosto la villa (ora abitata dai Polanski, anche se Roman non era a casa) fu presa d’assalto poiché, nella testa di Manson, rappresentava tutto ciò che di negativo poteva esserci. Nessuno dei membri della famiglia chiarì mai se quella notte Manson fosse con loro o fosse in auto ad attenderli o addirittura fosse rimasto al ranch.

L’odio e la violenza

Fatto sta che Sharon Tate e il bimbo che portava in grembo morirono per ultimi. L’attrice vide i tre aggressori (una faceva il palo fuori dalla villa) uccidere i suoi amici uno dopo l’altro. Susan Atkins con il sangue di Sharon Tate scrisse “PIG” sull’esterno della porta di casa e “Helter Skelter” sullo specchio del bagno. Dopo il massacro i quattro membri della famiglia si dileguarono.

Ma non tardarono a far parlare ancora di loro. Il giorno seguente, infatti, aggredirono e uccisero i coniugi LaBianca (a Leno fu conficcata una forchetta nel ventre) e poi Gary Hinman che un tempo aveva dato un rifugio ad alcuni membri della famiglia. Sia in casa dei LaBianca che in casa di Hinman i membri della famiglia scrissero sulle pareti insulti e frasi (sempre con il sangue delle vittime). Nello stesso periodo venne ucciso anche un altro membro della famiglia.

L’arresto di Charles e degli altri

A quel punto Los Angeles e la California intera sembravano sotto assedio. Le autorità non avevano fatto in tempo a fare i rilievi sul caso Tate che il giorno dopo c’erano già altri omicidi portati a termine con una violenza allora sconosciuta. Manson, come spesso accade ai serial killer (anche se lui non rientra nella categoria), fu arrestato per un crimine minore. Insieme ad alcuni ragazzi della famiglia su infatti sorpreso ad appiccare un incendio.

Charles fu arrestato il 12 ottobre 1969. Con lui vennero arrestati altri membri. Le autorità, a quel punto, misero insieme i pezzi del puzzle e scoprirono che alcune vittime facevano parte della Famiglia Manson o erano direttamente collegate. Accusati di sette omicidi (Tate e amici e i coniugi LaBianca) Manson e tre ragazze della famiglia vennero processati. Il loro avvocato, subito dopo il verdetto, sparì. Fu trovato cadavere mesi dopo, quando venne pronunciata la sentenza (a morte) per Manson.

Charles Manson durante una udienza.

Dalla pena capitale all’ergastolo

I processi tennero viva l’attenzione sul caso fino a metà degli anni Settanta. Anche perché i membri della famiglia e lo stesso Charles avevano modi piuttosto bizzarri (non solo per l’epoca). Manson, per esempio, ha una svastica sulla fronte. Le ragazze sembravano in preda al delirio e farneticavano di essere, di volta in volta, spose di Charlie, di Dio e/o di Satana.

Nel 1972 venne abolita la pena di morte, motivo per cui la pena di Manson (e di tutti gli altri condannati) fu commutata in carcere a vita. Nel 2012 Manson ha fatto richiesta, per la dodicesima volta, per la libertà sulla parola. Beneficio che gli è stato, ancora una volta, negato. Potrà ripresentare la domanda nel 2027. Manson compirà 78 anni il prossimo 12 novembre.

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