Da Lie to Me a Paul Ekman e ritorno

Rabbia. Tim Roth in Lie To Me.

Lie to me è una serie televisiva chiusa dopo tre stagioni. Il protagonista è il dottor Cal Lightman (un meraviglioso Tim Roth). Il dottor Lightman è il massimo esperto di espressioni facciali. In sostanza è in grado di leggere le microespressioni che compaiono sul volto di tutti, nessuno escluso a ogni latitudine.

La storia del dottor Lightman è talmente bella che sembra finta. Invece è vera. Nella realtà il massimo esperto di microespressioni facciali si chiama Paul Ekman. Ed è, ovviamente, anche un consulente dell’FBI (oltre che un docente universitario, un autore di libri, un consulente di multinazionali e altro ancora).

La serie, come si diceva, è stata chiusa. Ed è stato un colpo al cuore per molti. Ma tant’è. La teoria di Ekman è che le microespressioni, quelle che durano pochi attimi (decimi di secondo) e che sono difficili, per un occhio non esperto, da cogliere, sono comuni a tutta la popolazione del pianeta a prescindere dalla lingua, dalla cultura e dal background.

Ekman è arrivato a questa conclusione dopo aver vissuto nelle tribù della Papua Nuova Guinea. Ci andò, ormai trent’anni fa, perché era l’unico posto al mondo in cui la gente non era stata a contatto con gli occidentali e, ovviamente, con la televisione e il cinema. Ekman andava in giro chiedendo (tramite un interprete) agli abitanti di descrivere le espressioni che mostrava loro in foto.

Quasi tutti erano in grado non solo di descrivere ciò che vedevano, ma di riprodurlo. Così Ekman iniziò a narrare di volta in volta storie diverse: storie di figli morti, di guerre, di solidarietà e buffe. A quel punto poté constatare che le espressioni che si dipingevano sul volto degli abitanti di ogni tribù erano identiche a quelle degli occidentali.

In Lie to me, soprattutto nella prima e nella seconda stagione, vengono mostrate le espressioni di politici, attori, cantanti, gente nota in momenti poco felici. Lightman, come Ekman del resto, è in grado infatti di capire chi mente. Naturalmente sottolinea (come fa Ekman nei suoi saggi) che non è in grado di dire il motivo per cui una persona mente. Ma sa decodificare la menzogna.

In sostanza la verità è scritta sul volto.

 

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