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Archivio per gennaio 2013

Crudeltà sugli animali, informazioni e voyeurismo

23 gennaio 2013 4 commenti
Navar, vivo e in salute, mentre dorme sul tappetino del bagno.

Navar, vivo e in salute, mentre dorme sul tappetino del bagno.

Capita spesso di imbattersi in foto che mostrano animali torturati. Stante che la crudeltà verso gli animali è un reato, quello che fa davvero strano è che, nella maggior parte dei casi, chi pubblica le foto si proclama amico degli animali.

Risulta però davvero difficile da capire l’utilità della sequela di foto che ritraggono gli animali, dal gattino strozzato dal suo padrone all’elefante ucciso dai bracconieri, e la loro fine.

Ogni anno ci sono campagne pubblicitarie per evitare che i cani e i gatti vengano abbandonati. Una di queste, anni fa, era piuttosto forte: “Bastardo sei tu che lo abbandoni” era il claim. E, dato che veniva trasmessa via radio, si iniziava con un simpatico rumore di gomme che frenavano sull’asfalto e un bel botto finale.

Che se eri alla guida e non sei un bastardo che va in giro ad abbandonare cani e gatti come minimo rischiavi di farti venire un infarto, almeno la prima volta. Il rumore di frenata era la peggio cosa che si potesse mettere, soprattutto per chi era in auto. La campagna magari è anche riuscita. Nel senso pubblicitario del termine, ovviamente.

Perché chi ha intenzione di abbandonare, seviziare, uccidere un animale non si fa certo scoraggiare da una pubblicità. Pubblicità che, naturalmente, sciocca, mette di cattivo umore, intristisce chi invece mai e poi mai se la prenderebbe con un animale. Affidare al marketing qualcosa che ha a che fare con il crimine, in genere, è una pessima idea. Prosegui la lettura…

L’anti socialità e le finte lacrime del prefetto dell’Aquila

Giovanna Iurato e le calde e false lacrime, per sua stessa ammissione, piante a L'Aquila.

Giovanna Iurato e le calde e false lacrime, per sua stessa ammissione, piante a L’Aquila.

La storia è facile facile, banale, sciocca. Giovanna Iurato, prefetto de L’Aquila, ha raccontato in una conversazione telefonica intercettata (per altri motivi) che giunta nella città terremotata pianse calde, quanto false, lacrime per la tragedia che aveva colpito la popolazione.

Stralci delle conversazione telefonica intercettata tra Iurato e il prefetto Francesco Grattieri sono questi:

IURATO: Allora senti…sono andata…sono arrivata, subito mio padre, che è quello che mi dà i consigli, quelli più mirati… GRATTERI: Si lo so. IURATO: …perché è un uomo di mondo, saggio, dice: “…appena metti piede in città subito con una corona vai a rendere omaggio ai ragazzi della casa dello studente…”. GRATTERI: Brava IURATO: Eh allora sono arrivata là, nonostante la mia…cosa che volevo…insomma essere compita (fonetico)…mi pigliai, mi caricai questa corona e la portai fino a… GRATTERI: Ti mettesti a piangere…sicuramente! IURATO: Mi misi a piangere. GRATTERI: Ovviamente, non avevo dubbi (ride). IURATO: Ed allora subito…subito…lì i giornali: “le lacrime del prefetto“. GRATTERI: Non avevo dubbi (eh, eh ride). IURATO: Ehhhhhhh (scoppia a ridere) i giornali : “le lacrime del prefetto”. GRATTERI: Non avevo dubbi (eh, eh ride). IURATO: Poi si sono avvicinati i giornalisti: “perché è venuta qua?”. Perchè voglio cominciare da qui, dove la città si è fermata perché voglio essere utile a questo territorio. Punto. GRATTERI: Eh. IURATO: L’indomani conferenza stampa con tutti i giornalisti. (Fonte Ansa).

In sostanza se la ride, il prefetto, per essere riuscita a ingannare tutti. Prosegui la lettura…

Aurora, Colorado: un posto da cui è meglio stare lontani

Aurora, Colorado (Usa).

Aurora, Colorado (Usa).

Per la seconda volta in meno di sei mesi Aurora, cittadina alla periferia di Denver, Colorado, è sui giornali per una nuova strage. Il 20 luglio 2012 il 24enne James Holmes ha ucciso 12 persone e ne ha ferite una cinquantina alla prima del film Batman.

Il 5 gennaio 2013 un uomo, Sonny Archuleta, ha ucciso tre persone ed è stato poi ucciso dalla polizia. Diversa la dinamica dell’evento: Archuleta, infatti, si è barricato in casa e ha preso con sé degli ostaggi. Dopo sei ore di negoziazione con la polizia, l’uomo ha ucciso tre ostaggi, mentre uno, una donna, è riuscito a fuggire illeso.

Che succede ad Aurora?

Per gli scienziati, anche quelli forensi, le coincidenze non esistono. Cercare spiegazioni, connessioni, risposte a questo tipo di fatti non è semplice. Forse Sonny covava già dell’odio e, una volta sdoganata la strage ad Aurora (nel senso che qualcuno l’ha fatto prima di lui), ha agito. Prosegui la lettura…

Categorie:crimini

Mobbing – venerdì 22 febbraio h. 18.30 – 21

3 gennaio 2013 6 commenti
Nicoletta Braschi nei panni di Anna nel film "Mi piace lavorare" di Francesca Comencini.

Nicoletta Braschi nei panni di Anna nel film “Mi piace lavorare” di Francesca Comencini.

Cos’è il mobbing.

Aziende, uffici e pause caffè: i tempi e i modi del mobbing.

Profili di chi fa mobbing.

Profili di chi è vittima di mobbing.

I gregari.

Fuori dall’ufficio: il mobbizzato e la rete familiare e amicale. La seconda vittimizzazione.

Riconoscere ed evitare il mobbing.

Un seminario/incontro per comprendere il fenomeno e i suoi protagonisti e, naturalmente, per evitare di rimanerne vittima.

L’incontro si tiene a Milano venerdì 22 febbraio dalle 18.30 alle 21 ed è aperto a un massimo di 10 partecipanti. Il costo è di 10 euro più Iva a partecipante.

Per iscrizioni e informazioni: cbrondoni@gmail.com

Categorie:corsi

Storia dei Freak – Omar Lopez Mato

mato freakUn libro che racconta, attraverso le parole (a tratti poetiche e sempre franche) e le immagini, la vita di quelli che da sempre sono stati considerati mostri. Omar Lopez Mato è un medico e, oltre a narrare le vite, si sofferma su anamnesi e diagnosi per spiegare l’origine della diversità.

Molti di questi freak lavorarono al circo Barnum e, anche di Phineas Barnum, Mato offre un ritratto inedito: mostro anche lui che sfruttava quelli che definiva “scherzi di natura” oppure benefattore che offriva ai diversi l’opportunità di vivere bene mostrandosi al pubblico dietro lauti compensi?

Perché, in effetti, il dubbio colpisce già dalle prime pagine: alcuni di questi “fenomeni” venivano allontanati dalle famiglie che non vedevano l’ora di rientrare nella normalità sbarazzandosi di fardelli che non avevano più voglia di nascondere agli occhi indiscreti di amici e vicini.

Il sottotitolo “Mostri come noi” chiarisce la posizione dell’autore che con una leggerezza romantica e un sana ironia offre più di una chiave di lettura sulla diversità. E sui crimini perpetrati, negli anni, contro i più deboli.

Un libro che andrebbe introdotto nelle scuole.

Edizioni Odoya – illustrato – 288 pagine – 18 euro

Categorie:libri e cose

Stalking – Venerdì 1 febbraio 2013 h. 18.30 – 21

Rebecca Schaeffer uccisa a 21 anni dal suo stalker. La legge anti stalking americana prese le mosse dal suo omicidio.

Rebecca Schaeffer uccisa a 21 anni dal suo stalker. La legge anti stalking americana prese le mosse dal suo omicidio.

Cosa si intende per stalking, cosa dice la legge, chi è uno stalker.

Come si comporta uno stalker. Dall’interesse all’ossessione.

La vittima dello stalker.

Come riconoscere uno stalker.

Evitare gli stalker.

Case history.

Il seminario è mirato a capire il fenomeno e, soprattutto, a evitare di rimanerne vittima.

Il seminario si tiene a Milano venerdì 1 febbraio 2013 dalle 18.30 alle 21 ed è aperto a un massimo di 10 partecipanti.

Il costo è di 10 euro più Iva a partecipante.

Per iscriversi (o avere informazioni ulteriori) inviare una email cbrondoni@gmail.com.

Categorie:corsi

I soliti idioti: come perdere mani, occhi e vita a Capodanno

Conseguenze dell'esplosione di un divertentissimo petardo.

Conseguenze dell’esplosione di un divertentissimo petardo.

Guerre, carestie, inondazioni in genere contribuiscono alla selezione naturale: chi è forte a sufficienza vive, gli altri periscono. In tempo di pace e di relativo benessere (che significa mangiare adeguatamente tutti i giorni e non necessariamente avere i soldi per comprare l’iPhone) la selezione naturale avviene per altri bizzarri canali.

Capodanno è il momento dell’anno in cui, di solito, qualche idiota perisce. Quest’anno il bilancio finale della polizia parla di due morti e 361 feriti in modo più o meno grave (dove per grave si intende qualcuno che ha una prognosi di almeno 40 giorni).

Feriti che, tra l’altro, si fanno saltare le dita e la mani con costi enormi per la collettività: da subito la corsa in ospedale e l’operazione (che è gratis, ma che ha un costo), e poi le cure (che sono gratis, ma che anche loro hanno un costo) e magari, alla fine, anche l’invalidità, giusto per chiudere in modo trionfale. Prosegui la lettura…

Categorie:crimini
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