I soliti idioti: come perdere mani, occhi e vita a Capodanno

Conseguenze dell'esplosione di un divertentissimo petardo.
Conseguenze dell’esplosione di un divertentissimo petardo.

Guerre, carestie, inondazioni in genere contribuiscono alla selezione naturale: chi è forte a sufficienza vive, gli altri periscono. In tempo di pace e di relativo benessere (che significa mangiare adeguatamente tutti i giorni e non necessariamente avere i soldi per comprare l’iPhone) la selezione naturale avviene per altri bizzarri canali.

Capodanno è il momento dell’anno in cui, di solito, qualche idiota perisce. Quest’anno il bilancio finale della polizia parla di due morti e 361 feriti in modo più o meno grave (dove per grave si intende qualcuno che ha una prognosi di almeno 40 giorni).

Feriti che, tra l’altro, si fanno saltare le dita e la mani con costi enormi per la collettività: da subito la corsa in ospedale e l’operazione (che è gratis, ma che ha un costo), e poi le cure (che sono gratis, ma che anche loro hanno un costo) e magari, alla fine, anche l’invalidità, giusto per chiudere in modo trionfale.

E allora vediamo. I due che ci hanno lasciato la vita sono rimasti vittima di incidenti che, volendo, si sarebbero potuti evitare: uno stava provando dei fuochi d’artificio professionali (che, naturalmente, hanno bisogno di un esperto per farli funzionare) e l’altro è stato colpito in viso da un razzo che stava utilizzando.

Genitori e adulti sbadati

Tra i feriti invece c’è chi ha perso mani e occhi mentre faceva esplodere petardi, chi ha perso solo le dita, chi ha perso solo un occhio, chi una parte di naso, sempre per via dell’uso dei divertentissimi petardi. Poi ci sono i ragazzini che, ovviamente, idioti non sono.

Lo stesso, evidentemente, non si può dire dei loro genitori. Il codice penale parla chiaro. Imperizia e negligenza, per esempio, sono contemplate nei comportamenti sbagliati di chi dovrebbe sorvegliare i più piccoli in modo che non si mettano nei guai (e la selezione naturale non si abbatta anzitempo su di loro).

E’ un genitore (o un tutore o un adulto) negligente quello che non si accorge, che non vede, che non si fa venire il leggero dubbio, che il ragazzino di cinque anni che raccoglie festante da terra razzi e petardi potrebbe essere in serio pericolo.

E di ragazzini che hanno perso dita, intere mani e qualche occhio tra i 361 feriti ce ne sono parecchi: 92, infatti, sono minori. Vero è che ci sono anche i feriti lievi, quelli che tutt’al più si sono bruciati. Magari l’avvertimento potrebbe servire da lezione per il prossimo anno. Ma probabilmente no, dato che i morti e feriti ci sono ogni anno.

Ridendo e sparando s’è fatto Capodanno

C’è poi il genio che ha sparato in casa (in casa, dove la mamma non ci consentiva nemmeno di giocare a palla) con un fucile. L’idiota si è ferito perché la canna del fucile è esplosa: capita quando uno non sa niente di armi e le usa ugualmente.

L’arma in questione, infatti, non solo era sporca di anni e anni di inattività (motivo per cui ha funzionato male), ma non era neppure denunciata e non lo erano le munizioni. Per cui il ferito è stato fermato. Quando starà un po’ meglio dovrà rispondere di possesso abusivo d’arma e di una serie di altri reati.

Un altro genio ha sparato, questa volta con una pistola, contro la saracinesca del garage del suo vicino, sempre per far festa allegramente tutti insieme, ed è stato arrestato. C’è stato anche chi, suo malgrado, è rimasto vittima di un colpo di fucile sparato dall’idiota di turno che, secondo i testimoni, anche lui festeggiava l’arrivo del 2013.

Divertente da morire

Scrivere di tutti questi idioti (potrei citare anche il tizio che sciabolando, senza averne mezzi e capacità, una bottiglia di spumante, nemmeno di champagne, si è amputato un dito) un po’ anestetizza. Ogni anno è la solita solfa e sui giornali “idioti” nemmeno si può scrivere.

Così, alla sera, quando chiudi tutto e sei adeguatamente anestetizzato esci per andare a prendere una pizza. E ti sembra davvero strano, stranissimo, fuori da ogni logica, surreale che, di fronte alla pizzeria, ci sia un idiota affacciato alla finestra del primo piano, in cucina che, circondato da ragazzini, spara con una pistola.

L’idiota con la pistola

Ha svuotato un intero caricatore fuori dalla finestra. Con la luce accesa. Dalla casa di fronte gli hanno urlato di smetterla di sparare. Ma lui ha proseguito. Con la luce spenta. I bossoli sono caduti in strada. I carabinieri, arrivati sul posto, hanno fatto allontanare tutti quanti.

Il giorno dopo qualche bossolo è ancora lì. Sono degli 8mm gfl, sono a salve.

Per cui si può tranquillamente passare sotto casa dell’idiota con la pistola abita a Milano. La finestra da cui sparava si trova al primo piano sopra la vetrina con scritto “tavola fredda” in via Volvinio proprio all’angolo con viale Cermenate. Il civico di via Volvinio più vicino è il numero 1. Giusto per sapere dove stanno di casa gli idioti, ecco.

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