“Il crimine e la letteratura” – Domenica 17 febbraio 2013 – h. 16

Conferenza "Il crimine e la letteratura - L'evoluzione del giallo tra fiction e realtà - Ricostruzione di una scena del crimine" - Cristina Brondoni - Biblioteca comunale Cantoni - Gropello Cairoli (Pv) - 17 febbraio 2013 - h. 16
Conferenza “Il crimine e la letteratura – L’evoluzione del giallo tra fiction e realtà – Ricostruzione di una scena del crimine” – Cristina Brondoni – Biblioteca comunale Cantoni – Gropello Cairoli (Pv) – 17 febbraio 2013 – h. 16

Quando si parla di crimini e criminalità di solito si parla di quanto si letto nei libri e sui giornali, di quanto si è visto in tv e al cinema. La commistione tra fiction e realtà è diventata negli anni sempre più stretta (noto il CSI Effect).

Da sempre, visti i numeri della letteratura gialla e thriller e il proliferare di telefilm e film a tema (e di trasmissioni ad hoc), il crimine è un argomento che interessa i più.

Si vuole sapere, leggendo la notizia di cronaca nera, come è morta la vittima, cosa faceva, perché qualcuno ha deciso di ucciderla. Ma soprattutto si vorrebbe sapere chi è l’assassino.

La ricerca del colpevole, infatti, è qualcosa di ancestrale. Il crimine esiste in tutte le società, funge da collante tra le persone: allearsi contro un nemico comune aiuta a progredire.

Il crimine è una frattura della normalità e trovare il colpevole (e assicurarlo alla giustizia) significa ristabilire il giusto ordine delle cose. Per questo, chi più chi meno, si resta coinvolti nella caccia al colpevole. Che sia in un film, in un libro, in una serie tv o nella realtà.

C’è poi un altro aspetto che rende il crimine così popolare e riguarda il fatto che chiunque può commettere un delitto. Spesso e volentieri sono proprio gli insospettabili. Ci si aspetta, infatti, che un appartenente alla criminalità organizzata delinqua, un po’ meno ce lo si aspetta da una ragazzina per bene e di buona famiglia (come Erika De Nardo che, a Novi Ligure, uccise, complice il fidanzato dell’epoca, la mamma e il fratello minore).

Il progetto “Il crimine e la letteratura – L’evoluzione del giallo tra fiction e realtà” vorrebbe avvicinare il lettore (che, quasi sempre, è anche spettatore) al crimine in modo critico e attivo: chi è l’autore e perché ha ucciso, l’analisi dei moventi, la storia di vita delle vittima, la dinamica dei reati.

Nel contempo verranno analizzate e comparate le statistiche: chi uccide, chi viene ucciso, l’andamento dell’omicidio volontario in Italia (e il confronto con l’estero), in modo che il fatto reato non resti un qualcosa a sé, decontestualizzato e libero di essere interpretato a piacimento.

L’analisi dei motivi per cui si ha paura del crimine è tra gli argomenti del progetto.

Le finalità del progetto sono di offrire una base scientifica per affrontare criticamente il crimine, sia che si tratti di realtà che di fiction: è un modo come un altro per comprendere cosa accade nella società.

Uno sguardo ravvicinato e “da dentro” delle scienze forensi che possa permettere ai non addetti ai lavori di farsi un’idea su tempi e modi delle indagini, su come vengano repertate le prove, su cosa siano e dove si trovino gli indizi. E sui motivi per cui, purtroppo, alcuni delitti sembrano destinati a rimanere irrisolti.

Una panoramica dei vari metodi investigativi (dai primordi a oggi) sia nella letteratura che nella realtà offrirà un altro spunto di riflessione. Un altro focus riguarderà l’analisi della figura del criminologo che, in Italia, è una professione in divenire.

Domenica 17 febbraio 2013

Dalle ore 16

Biblioteca comunale Cantoni – via Cairoli 25 – Gropello Cairoli (Pv) 

Ingresso libero

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