Il serial killer letterato – The Following e gli scritti di Poe

Kevin Bacon - The Following
Kevin Bacon – The Following

Dopo tanta attesa, da parte dei maniaci delle serie tv (categoria di cui faccio parte a pieno titolo), è arrivato. Si intitola The Following che sta a indicare “Il seguito” nel senso del gruppo dei seguaci che non sono solo quelli televisivi, no. In questo caso i seguaci sono quelli di Joe Carroll (James Purefoy) un serial killer che si è ispirato agli scritti di Edgar Allan Poe per uccidere.

Carroll è stato arrestato da Ryan Hardy (Kevin Bacon) agente dell’FBI ora in pensione soprattutto per via del danno al cuore subito dopo aver avuto un corpo a corpo con un Carroll armato e pericoloso. Dopo quella triste vicenda, occorsa nove anni prima, Carroll è stato messo in carcere e la vita sembra essere tornata alla quieta normalità.

La serie si apre con la fuga di Carroll dal carcere e nuovi omicidi. Hardy viene richiamato in servizio (nonostante sia decisamente dedito all’alcol) e invitato a indagare ancora una volta sugli omicidi. La latitanza di Carroll dura poco e il serial killer viene nuovamente rinchiuso in carcere, ma gli omicidi non si fermano.

Con uno sguardo di pochi secondi e un sopralluogo breve quanto un amen Ryan Hardy riesce a mettere insieme più indizi di quanti sarebbe umanamente opportuno pensare e capisce l’arcano: a uccidere sono i seguaci di Carroll. Una sorta di setta che pende dalle labbra dell’ex professore di letteratura che incantava gli studenti parlando di Poe e dei suoi scritti.

A complicare la vicenda c’è il rapporto tra la ex moglie di Carroll, Claire Matthews, e Hardy. Un rapporto ormai terminato ma che ha lasciato piuttosto contrariato il nostro serial killer. Anche perché Claire non sembra immune al fascino (un po’ emaciato) di Hardy che, tra l’altro, diventa il suo angelo custode (dato che l’ex marito la minaccia ogni volta che può).

Ryan Hardy (Kevin Bacon) alle prese con le maschere di Edgar Allan Poe.
Ryan Hardy (Kevin Bacon) alle prese con le maschere di Edgar Allan Poe.

La serie tv non offre novità: come potrebbe? Si parla di serial killer, argomento, ormai, piuttosto gettonato, studiato, visto e rivisto. Agli americani pare piaccia moltissimo l’idea di menti contorte e piene di nozioni. In realtà se siete appassionati di Edgar Allan Poe potreste rimanere delusi: le citazioni sono, per ora, quasi esclusivamente da Il Corvo.

Mentre il pilot può essere interessante (non fosse altro per la novità, nel senso di nuova serie tv) nel secondo episodio si potrebbe rischiare di sobbalzare non tanto per la paura o l’orrore quanto per le vicende che, di minuto in minuto, rischiano di trascinare la trama e i personaggi in vortici di involontario non sense.

Se però vi piace il genere thriller e vi nutrite di pane e serial killer allora non si può fare a meno di vederla. Nessuno sa ancora se migliorerà (e la seconda puntata è stata una momentanea défaillance) o peggiorerà. I margini, si sa, ci sono. Inoltre Kevin Bacon è abbastanza credibile (gli facessero dire qualcosa di più sensato, sarebbe anche meglio).

The Following è stato ideato da Kevin Williamson (già papà di Dawson’s Creek e The Vampire Diaries oltre che di Scream). La prima stagione comprende 15 episodi. Il primo è andato in onda, in Italia, su Fox il 4 febbraio 2013.

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