Sos Tata, violenza domestica e dintorni

Luciana, madre fustigatrice di Sos Tata.
Luciana, madre fustigatrice di Sos Tata.

La puntata è quella in onda su FoxLife+2 canale 116 di Sky verso le 13 dell’11 giugno (secondo episodio della quinta stagione) in cui Luciana, madre di tre figli, mette ordine e disciplina picchiandoli con un frustino.

Come si faceva anticamente e come fa suor Jude in American Horror Story (che difatti è una serie tv dell’orrore e non un ballo per educande).

La trasmissione Sos Tata, dal punto di vista sociologico (e criminologico), offre uno spaccato interessante di quello che è la famiglia. Magari una sola puntata non è sufficiente per accorgersene, ma se lo si guarda con una certa scientifica costanza (a costo di farsi del male) lo spaccato emerge. E che spaccato.

I genitori del secondo episodio della quinta stagione (uno spezzone lo trovate qui) sembrano davvero usciti da un film horror (e se vorranno querelarmi lo facciano): lui è uno che vive con il blue tooth nell’orecchio, anche quando è costretto a pranzare con i figli.

E’ anche uno che li insulta alla maniera di “vaffanculo, sei uno scemo”. Che li minaccia e che alla fin della fiera non sembra essere particolarmente interessato a cosa fanno. E’ uno che torna a casa con il regalo per il figliolo più grande e dice “Io le promesse le mantengo”. Anche se il tono era quello di una minaccia.

La madre, Luciana, per la prima parte dell’episodio ha passato il suo tempo a minacciare i tre figli (tutti più o meno in età scolare), a picchiarli come una vecchia strega isterica e a citare (a culo, direi) passi della Bibbia, giustificando il tutto con “sono evangelica” come se gli evangelici passassero il tempo a pestare la prole.

Questo episodio è l’apoteosi della violenza domestica. Anche perché viene da pensare che il ragazzino più grande, che sembra abbia una decina d’anni, è una decina d’anni che subisce in questo modo. La tristezza sul suo viso, le sue lacrime e le sue urla che fanno audience, fanno anche incazzare.

E un po’ fa incazzare la musica di sottofondo ad accompagnare il momento tragico che dura tipo trenta secondi e poi si passa alla musica allegra che sottolinea il fatto che le cose stanno per cambiare, che di lì a poco la famiglia sarà tutta felice e contenta grazie alla tata (che sicuramente è brava e professionale).

Peccato che dietro i sorrisi, sotto la musica gioiosa e al di là delle parole di circostanza, gli anni di violenza siano lì, esposti, dichiarati, manifesti. Questa madre che non è in grado di fare un sorriso sincero (e le telecamere non c’entrano) e che deve reprimere la sua vera natura, quella violenta, fa paura.

Sembra la matrigna cattiva uscita da una delle tante fiabe che da piccoli ci facevano rabbrividire. E poco importa che siamo cresciuti, poco importa se lei si mette a piangere perché forse si sente in colpa, poco importa se la trasmissione si conclude con un abbraccio collettivo.

E quando le telecamere si spegneranno? Come staranno i bambini? Perché la violenza domestica (e picchiare i figli con o senza frustino è violenza domestica, minacciarli di picchiarli prima di andare a dormire, anche, urlargli “vaffanculo” anche) non si guarisce in 45 minuti di trasmissione.

E, tra l’altro. Aver deciso di far vedere tre ragazzini nudi in una vasca da bagno picchiati con un frustino dalla loro madre ha sicuramente fatto la felicità di un certo discreto numero di pedofili.

6 pensieri su “Sos Tata, violenza domestica e dintorni”

  1. Più che una tata mi sa che questa madre voleva un aiuto da un qualche professionista delle torture per “affinare i suoi metodi e trovare nuovi modi per seviziare i bambini”…

    Meno male che una delle premesse della trasmissione è: non prendiamo casi limite e non prendiamo casi patologici.
    Se questo non è un caso limite da intervento del servizio sociale, allora non ho idea di quali sono i casi limite o patologici. Forse quelli che macellano i bambini e li mettono nel freezer.

  2. Ciao MrChreddy,

    non sapevo che la trasmissione avesse questa premessa. Ora che lo so, mi viene da farmi la tua stessa domanda. Probabilmente sì, si fermano solo al figliolo fatto a pezzi e conservato in freezer…

  3. Son rimasta basita… io pensavo di essere una mamma severa, ma in confronto a questa, son santa maria goretti… più che la tata a sta famiglia servirebbe una bella terapia. Padre inutile, madre violenta. pensava di mettere al mondo tre piante grasse questa? “i bambini urlano” MA VA?????

  4. Ciao Claudia,

    guardando la trasmissione ho avuto l’impressione che si trattasse di violenze in famiglia. Chiamarle in modo diverso, anche rivisto a distanza di tempo, non mi viene.

    E, tra l’altro, essere mamme severe immagino sia tutt’altra faccenda rispetto a essere persone violente.

    Grazie per essere passata e aver lasciato il tuo pensiero,

    Cristina

  5. Ho visto solo ieri su Foxlife la puntata SOS TATA in cui la madre cerca con ignoranza di educare i suoi tre figli picchiandoli per ogni fanciullesca bravata con un frustino. Una violenza inaudita sui bambini.
    Una donna senza il minimo senso materno ed incapace di educare.
    Educare significa spiegare al bambino/a il perché e le conseguenze che possono derivare da ogni azione.
    Educare significa ricoprire di affetto e di gesti teneri i propri figli
    Educare significa aiutarli a crescere in maniera responsabile
    Educare è anche rimproverare se un bambino sbaglia
    MA LE PUNIZIONI FOLLI DI QUESTA DONNA SONO INACCETTABILI. BISOGNEREBBE INFORMARE I SERVIZI SOCIALI PER MONITORARE LA SITUAZIONE IN FAMIGLIA.
    Il ruolo del padre non si può prendere neanche in considerazione perchè è inesistente.
    La visione di questa puntata mi ha turbato molto. Pura violenza su dei bambini innocenti . I loro sguardi tristi e pieni di paura sono sconvolgenti. Addirittura sarebbe stata capace di darle anche sui bambini nudi mentre giocavano nella vasca!!!!
    In questi casi l’unica soluzione é contare il numero delle frustate date ai bambini durante la ripresa e triplicarle sulla madre con la stessa violenza per vedere la sua reazione.

  6. Ciao Marina,

    non posso che essere d’accordo con te su tutta la linea. La puntata è davvero sconvolgente. Si tratta di violenza domestica a tutto tondo, senza scuse, senza eccezione.

    So che per mesi la puntata non è stata più rimessa in onda (quando ho scritto il post qualcuno si è molto arrabbiato, ma non è successo niente).

    Ero all’estero e mi dici tu adesso che è andata in onda, nuovamente, su Fox.

    Sarà, in ogni caso, mia premura informarmi per sapere se i servizi sociali si sono attivati, come avrebbero dovuto e come, appunto, suggerisci.

    Grazie per essere passata e una buona serata,

    Cristina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.