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Archivio per settembre 2013

Sicurezza, finestre rotte e arredo urbano

Vecchia fabbrica con finestre rotte.

Vecchia fabbrica con finestre rotte.

C’è una teoria criminologica detta della “broken window” ovvero della finestra rotta: in sostanza a New York, anni fa, qualcuno si accorse che se una caseggiato aveva dei vetri rotti e magari delle scritte sui muri e il selciato un filo divelto in un attimo la situazione degenerava attirando spacciatori e altra brutta gente.

Sempre lo stesso qualcuno si accorse anche che sostituendo i vetri rotti con quelli sani, ripulendo la zona dalla pattumiera e risanando il pavimento la situazione così come era precipitata migliorava sensibilmente nel giro di poco tempo. Sarà per via del fatto che il bello attira il bello e che le cose belle piacciono a tutti.

In sostanza solo chi vuole commettere un atto vandalico si prende la briga di strappare i fiori da un’aiuola, gli altri si limitano a guardarla o a prenderla come un dato di fatto. Difficilmente nell’aiuola in fiore qualcuno decide di accastare i sacchetti dell’immondizia o di scaricare un frigorifero che non funziona più.

Facile invece che lo stesso frigorifero venga scaricato sotto un palazzo tenuto male, con le finestre rotte e le scritte sui muri: se il bello attira il bello, il brutto attira il brutto. E non per vandalismo. Ma per ragionamenti lineari (di alcuni, ovvio, non di tutti per fortuna): “E’ già uno schifo, non sarà certo un rottame in più a peggiorare la situazione”. Prosegui la lettura…