Alec Baldwin e la stalker: la sindrome di de Clerambault

Alec Baldwin e Genevieve Sabourin.
Alec Baldwin e Genevieve Sabourin.

C’è chi è famoso. C’è chi vorrebbe esserlo. E c’è chi è convinto di essere il sogno proibito di una star. Volgarmente viene definita erotomania, ma è molto più sofisticato ed elegante chiamarla con il suo nome: sindrome di de Clerambault dallo psichiatra francese che ha studiato la patologia (intorno al 1920).

Monsieur de Clerambault l’ha definita “psicosi passionale”: si tratta di qualcuno (uomo o donna) che abbia la certezza che qualcuno con uno status più elevato del suo (per estensione anche personaggi pubblici e dello spettacolo) nutra nei suoi confronti sentimenti che oscillano tra la mera attrazione e la passione travolgente.

Di solito chi è affetto dalla sindrome è convinto che il personaggio noto invii messaggi nascosti dalla tv. L’erotomane dà a gesti e frasi visti in tv significati distorti che gli permettono di vivere “la sua storia”. Una storia a senso unico.

L’ultimo caso (noto) in ordine cronologico di erotomania è quello di Genevieve Sabourin che dopo aver oppresso (con metodi da stalker) il protagonista della serie tv 30 Rock, Alec Baldwin, per un paio d’anni, è stata condannata il 12 novembre da un tribunale di Manhattan a scontare 6 mesi di carcere.

Genevieve Sabourin all'arrivo in tribunale, ai cronisti ha dichiarato: "Abbiamo fatto l'amore".
Genevieve Sabourin all’arrivo in tribunale, ai cronisti ha dichiarato: “Abbiamo fatto l’amore”.

Il reato contestato alla 41enne canadese Genevieve, anche lei attrice, è quello di stalking. E, a tutti gli effetti, i suoi comportamenti, stando alle carte legali e alle interviste tv, sono decisamente assillanti e non graditi: telefonate, messaggi, improvvisate sotto casa, visite alla moglie dell’attore e qualche scenata.

La cena, il sesso e la storia

Genevieve ha incontrato Alec anni fa. Anche lei fa l’attrice, ma non è famosa come lui che dagli anni Ottanta è sulla cresta dell’onda (più o meno, complice anche le vicende non sempre felici con l’ex moglie Kim Basinger) e che dal 2006 (al 2013) è il co-protagonista della fortunata 30 Rock.

Fatto sta che Genevieve e Alec si sono incontrati la prima volta nel 2000 sul set di un film. Poi, a distanza di 10 anni, si sono ritrovati a New York e hanno cenato insieme. Da quel momento Genevieve si è detta convinta che quella con Alec fosse una vera e propria relazione e che non riusciva proprio a capire come mai lui fosse così sfuggente.

Alec Baldwin all'ingresso del tribunale a Manhattan.
Alec Baldwin all’ingresso del tribunale a Manhattan.

Amare da impazzire

Dal canto suo Baldwin ha detto che a parte la cena non c’è stato niente altro. Solo che Genevieve gli aveva chiesto aiuto per la sua carriera. L’attrice canadese ha fatto di tutto per vedere Alec: voleva sapere il perché del suo risentimento e, soprattutto, voleva avere spiegazioni sul perché Alec avesse sposato un’altra donna, Hilaria, da cui ha appena avuto una bimba.

Monsieur de Clerambault ha individuato tre momenti in cui la “psicosi passionale” si sviluppa. Inizialmente l’erotomane attraversa una lunga fase di speranza in cui attende (anche per giorni) un messaggio da parte dell’oggetto del suo amore. Quando il segno (il più delle volte) non arriva il paziente entra nella seconda fase, quella della delusione.

L’erotomane, a questo punto, attraversa un momento di profonda depressione e non è escluso che possa arrivare a pensieri suicidari. La terza fase, quella del rancore, è anche quella più pericolosa, soprattutto per l’oggetto dei desideri, dato che l’erotomane può arrivare a gesti violenti, omicidio incluso.

Una delle foto di John Hinckley jr.
Una delle foto di John Hinckley jr.

Jodie Foster dei miei sogni

La sindrome di de Clerambault secondo le statistiche colpisce maggiormente le donne rispetto agli uomini. John Hinckley jr era perdutamente innamorato dell’attrice Jodie Foster.

John aveva visto Jodie nel film Taxi Driver (era il 1976 e Jodie aveva 14 anni). Aveva provato più volte a contattarla e a incontrarla mentre lei andava all’università.

Nel 1981 John era deluso, frustrato e anche piuttosto arrabbiato con Jodie, ma continuava ad amarla di un amore folle. Così mise in atto il suo piano, che più tardi definì “il più grande atto d’amore”.

 

Pochi istanti dopo che John Hinckley jr ha sparato al presidente Reagan.
Pochi istanti dopo che John Hinckley jr ha sparato al presidente Reagan.

L’amore folle e l’attentato a Reagan

John era un patito delle armi, ne aveva alcune. E con alcune si fece anche fotograre in pose piuttosto bizzarre (non troppo diverse da quelle di Robert De Niro in Taxi Driver). Il 30 marzo 1981 tentò di uccidere l’allora presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagan (che rimase ferito). John venne arrestato e raccontò che il suo gesto aveva un unico fine: farsi notare da Jodie per poterle dichiarare il suo amore.

Hinckley è stato rinchiuso in un manicomio criminale. Nel 2000 ha ottenuto il permesso di uscire per incontrare i genitori. Ma il permesso gli è stato revocato quando gli psichiatri hanno notato che la sua ossessione per Jodie Foster era tutto tranne che sparita. John è ancora in manicomio. Il suo è uno dei casi estremi di sindrome di de Clerambault.

2 pensieri su “Alec Baldwin e la stalker: la sindrome di de Clerambault”

  1. Come ben sai, anche io ho una stalker personale… probabilmente erotomane… dici che mi devo preoccupare? 😀

    Comunque, scherzi a parte, a volte è davvero fastidioso, mi sento sempre un po’ a disagio a risponderle, soprattutto quando chiede spiegazioni o fa osservazioni imbarazzanti, che magari non lo sarebbero in una coppia quando si parla faccia a faccia.
    E’ un po’ una rottura.

    Oppure sono io paranoico? Mah…

  2. Se ci sta leggendo probabilmente accoltellarà me. Per cui, tranquillo. 🙂
    Scherzi a parte.
    Non saprei se sei paranoico. Se ti dà fastidio il suo modo di fare (un modo di fare oggettivo: ti chiama quando non sarebbe il caso, te la trovi dove non dovrebbe essere, per esempio) allora potrebbe non essere affatto paranoia…

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