Zombie di The Walking Dead arrestata per aver minacciato Obama

Shannon Richardson in mezzo al campo di grano e in versione zombie.
Shannon Richardson in mezzo al campo di grano e in versione zombie in The Walking Dead.

Il titolo non rende giustizia alla notizia. Ma non sono brava a fare i titoli (non sono brava a fare un sacco di cose, tra cui i titoli). Comunque. Shannon Guess Richardson, attrice 35enne, l’8 giugno 2013 è stata fermata dalla polizia. In effetti Shannon aveva accusato il marito, Nathaniel, di aver spedito lettere contenenti veleno a Obama e Bloomberg.

Ma le autorità hanno indagato e hanno scoperto, cercando nel computer trovato a casa della coppia, che le ricerche sulla pianta di ricino (i cui semi velenosi sono stati spediti ai due politici) erano state fatte a orari incompatibili con quelli di Nathaniel: lui, infatti, risultava essere al lavoro.

A differenza di Shannon. La donna (che a giugno era incinta del sesto figlio) ha detto di essere stata forzata dal marito a inviare le lettere minatorie. E a fare le ricerche. Nathaniel si è difeso dicendo che non ne sapeva niente. Lo sceriffo, dopo aver indagato ancora, ha scagionato Nathaniel e gli ha affidato anche la custodia dell’ultimo nato (prematuro).

Ha invece ritenuto colpevole Shannon degli invii. Il 25 novembre la donna ha chiesto, tramite un suo legale, un patteggiamento che non superi la pena di 18 anni di carcere.

Shannon, come dice il brutto titolo, ha avuto (secondo quanto riportato dalla sua pagine di Imdb.com) una parte in veste di zombie in The Walking Dead (ha recitato anche in The Vampire Diaries). Le foto che si trovano online ritraggono una piacente rossa attornianta da figli o in pose da vamp.

I messaggi di minaccia inviati insieme al ricino sono piuttosto eloquenti sul grado di rabbia: “Dovrai ammazzare me e la mia famiglia prima che tu riesca ad avere la mia pistola” e ancora: “Chiunque voglia entrare in casa mia si becca uno sparo in faccia. Il diritto di detenere un’arma è un diritto costituzionale dato da Dio e io eserciterò quel diritto fino alla morte”.

Shannon Richardson in posa con arma.
Shannon Richardson in posa con arma.

La questione delle armi

Sembra tradotto male. In realtà era scritto male dall’inizio. Diciamo che pur non essendo un capolavoro di sintassi il messaggio è chiaro e forte: lo scrivente non ha alcuna intenzione di rinunciare alle sue armi. Michael Bloomberg e il presidente Barack Obama sono entrambi per una politica di contenimento delle vendite (e soprattutto contro qualsiasi detenzione illegale).

Ma torniamo a Shannon. Il suo profilo su Internet Movie Data Base racconta anche di quella volta, sempre nel 2013, che donò il midollo osseo a una ragazzina malata (ottimo gesto, naturalmente). Ci sono i nomi di tutti i figli. Il primo quando aveva 17 anni. L’ultimo, come detto, durante la carcerazione. E ci sono anche i nomi dei tre mariti.

Le foto di Shannon sono foto “da attrice”. Quelle in cui si è mezzi nudi in mezzo a un campo di grano con aria smarrita, come dire: “Io? Mah, io passavo di qui e mi hanno fatto questa meravigliosa foto”. Ce ne sono alcune in cui impugna armi. Altre in cui è circondata da marmocchi di diverse età. C’è anche quella in tenuta da zombi di The Walking Dead.

Faccio il morto

Mi sono sempre chiesta chi siano gli attori che fanno i cadaveri in CSI (ma anche in Criminal Minds, volendo e in tutti i telefilm in cui i morti ammazzati hanno parti di rilievo). La stessa domanda me la sono fatta per gli zombies di The Walking Dead. Cioè: è una contraddizione in termini fare il cadavere o lo zombie se uno vuole fare davvero l’attore.

L’attore passa la sua esistenza a entrare e uscire dagli uffici casting, a spendere soldi per il book (le foto in mezzo al campo che pareva che uno era lì per caso), per la forma fisica, per il trucco e il parrucco, per i vestiti. Finalmente trova lavoro e cosa fa? Lo zombie. O il cadavere che resta morto. Non me ne intendo, ma non credo ci vogliano anni di Actor’s Studio per fare la parte del morto. Probabilmente siamo capaci anche io e il mio gatto.

E nemmeno per fare il morto pernicioso che di restare morto non ne vuole sapere forse ci vuole del talento. E, soprattutto, dopo aver investito una fortuna (in energia, tempo, speranze e denaro) su te stesso, sul tuo viso, sugli occhi, il corpo, i capelli… la tua identità viene stravolta, spazzata via, deformata dal truccatore di turno che ti trasforma prematuramente in quello che sarai.

Shannon all'uscita dal tribunale dopo il patteggiamento.
Shannon all’uscita dal tribunale dopo il patteggiamento.

Del recitare. O del non recitare affatto

Immagino sia necessario avere una certa tempra psicologica e parecchio senso dello humor (o un disperato bisogno di soldi) per accettare il ruolo del morto o dello zombie. Tanto è vero che in Will&Grace tra le battute memorabili c’è quella di Jack, aspirante attore (sempre scartato): “Finalmente ho una parte! Farò il morto in Six Feet Under“.

Will: “Sono totalmente certo che tu abbia l’intensità emotiva per fare il morto“. Insomma. Se vai in giro a dire che fai l’attore o l’attrice gli altri, come minimo, ti chiederanno: “Ah sì? Figo! E dove ti ho visto?”. Risposta possibile: “Hai visto la sesta puntata delle seconda stagione di The Walking Dead? Ero il primo zombie partendo da destra nella seconda inquadratura”.

Questo naturalmente non significa che se sei frustrato dal tuo lavoro di zombie sei giustificato se ti metti a spedire lettere al veleno ai politici del tuo Paese. Era solo una riflessione: se uno è istrionico (per fare l’attore è un tratto di personalità che potrebbe tornare utile) difficilmente riuscirà a sopportare a lungo parti in cui, di lui, non c’è traccia. Ma solo un vago ricordo. E nemmeno il nome nei titoli di coda.

6 pensieri su “Zombie di The Walking Dead arrestata per aver minacciato Obama”

  1. Ma sai che anche il Ricino ha fatto l’attore in un sacco di episodi di Breaking Bad?
    Sia come seme, che truccato da polvere di Ricina.
    Tra l’altro mi sa che la parte che ha fatto il Ricino è più grande della parte di Shannon, e credo abbia pure speso meno in book, tempo ed energie da attore.

    La cosa sugli attori che fanno i morti me la sono chiesta anche io. Ma avranno dovuto fare un provino? Tipo: si sdrai e faccia il morto affogato. Ecco, ora faccia il morto precipitato dal balcone del quinto piano. Ora da quello del settimo piano. Bene, mi faccia il morto investito…

    Però, ho notato, che un sacco di vittime in CSI si chiamano Evan come mio nipote…

    Detto questo, ognuno ha il diritto di protestare per le cose in cui crede o che crede ingiuste, però protestare contro la volontà dei politici di dismettere le armi, minacciando di sparare in faccia alla gente se ci provano a togliergliele, mi sembra quantomeno idiota…

  2. Bellissima questa citazione del Ricino e della Ricina in Breaking Bad! Grazie! 🙂

    In effetti la cosa degli attori che fanno i morti meriterebbe un approfondimento. Magari esiste anche il sindacato degli attori-che-fanno-i-morti e hanno casting dedicati. Tocca indagare, tocca…

    Davvero hai notato questa cosa di Evan? Perché anche sui nomi c’è da approfondire. Io ho notato un paio di cose sui nomi di donna: se è carina e in pericolo (e finisce morta nel giro di tre minuti) si chiama Sarah (con la h, ovviamente), se invece è una stronza con il naso arricciato di disgusto si chiama Christine (l’ho notato perché non potevo farne a meno, ecco). Tra l’altro come la macchina di Stephen King.

  3. Sìsì, l’ho notata, anche negli horror c’è sempre un Evan che ad un certo punto muore male.

    Spero funzioni come nei sogni e gli allunghino la vita così 🙂

    Per i nomi, non saprei.
    So che spesso sono usati in campo pubblicitario per “coinvolgere” più gente possibile, infatti nelle pubblicità si chiamano quasi tutti Marco o Mario gli uomini. Le donne non ricordo.
    Le bambine invece sono Giulia, c’è anche una linea di videogiochi del Nintendo DS per le bambine che si chiama Giulia Passione… (compilare a piacere).

    Magari funziona così anche nei serial. Probabilmente scelgono nomi poco usati, così che nessuno si senta morto, oppure nomi di gente che sta sulle balle agli autori.

    Mah… 🙂

  4. Mio marito, in effetti, ha sempre da dire: non ha trovato la Cocacola con il suo nome. E nemmeno la Nutella. Ha un nome improbabile. Mai sentito nelle pubblicità. E tanto meno nei film… 🙂

  5. A me incuriosisce l’idea che il diritto a possedere armi sia un diritto “dato da Dio…”
    e per gli atei?

  6. Ciao Luca Andrea,

    in effetti è un quesito interessante. 🙂

    Probabilmente gli atei, quel diritto, che non avrebbero, se lo prendono e basta.

    Grazie per esserti fermato e a presto!

    Cristina

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