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Archivio per gennaio 2014

Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono davvero colpevoli?

31 gennaio 2014 28 commenti
Una foto postata sul sito truejustice.com in cui si dice che è il fermo immagine del video della polizia scientifica.

Una foto postata sul sito truejustice.com in cui si dice che è il fermo immagine del video della polizia scientifica.

La domanda mi è sorta spontanea quando ho letto della sentenza a 28 anni di carcere per lei e 25 per lui per l’omicidio di Meredith Kercher avvenuto a Perugia il primo novembre 2007 per cui è già stato condannato Rudy Guede. La domanda sorge spontanea soprattutto dopo aver letto e riletto quali sono le prove contro Amanda e Raffaele.

Tutto gira attorno al Dna trovato qui e là. E ci sta anche. Perché il Dna non mente. Ma le prove sono state raccolte, e c’è un video a dimostralo, con una certa superficialità e con poca accuratezza.

Uno degli oggetti rinvenuti vicino al corpo di Meredith è stato raccolto da terra (senza prima fotografarlo), e toccato più di una decina di volte (14, secondo l’avvocato Giulia Bongiorno) e poi è stato riappoggiato a terra. Per le foto.

Insomma. Già questo non è proprio un bel biglietto da visita. I guanti che sono stati usati per toccare quell’oggetto erano già stati usati per toccarne un’infinità di altri. Per toccare tutta la stanza. E il principio di Locard ormai lo conoscono anche i sassi: si tratta del principio di interscambio. Due oggetti che vengono in contatto tra loro si scambiano reciprocamente qualcosa. Prosegui la lettura…

Brenda Spencer, la sparatoria e il suo I don’t like Mondays

Brenda Spencer al momento dell'arresto.

Brenda Spencer al momento dell’arresto.

Le sparatorie nelle scuole americane (e in qualche caso, non molti, europee) non sono un inedito e capitano con una certa allarmante frequenza.  In Bowling a Columbine Michael Moore ha raccontato  il massacro alla Columbine High School di Littleton, Colorado.

Il 20 aprile 1999 due studenti, Eric David Harris e Dylan Klebold, 18 e 17 anni, hanno ucciso 12 studenti e un professore prima di suicidarsi. Harris e Klebold, considerati dei losers, hanno puntato soprattutto ai campioni di football e alle reginette del ballo. Per molti quello è stato il movente dei due mass murderers.

Brenda la strana

Il massacro di Columbine è arrivato un ventennio dopo il gesto di Brenda Spencer, considerata la prima a uccidere in una scuola (escludendo il caso del genitore che, nel 1927, per protesta fece saltare in aria l’istituto frequentato da suo figlio). Brenda, nel 1979, aveva 16 anni, era appassionata di fotografia e le sue compagne la trovavano un po’ strana.

 

E non erano le uniche. Dato che la commissione psichiatrica che la esaminò quando fu arrestata per aver sparato con un’arma ad aria compressa contro le finestre della scuola elementare, la giudicò instabile, profondamente depressa e con tendenze suicidarie. Consigliò al padre Wallace, con cui Brenda viveva, il ricovero in ospedale psichiatrico. Ma Wallace rifiutò.

Sorprese sotto l’albero

E, anzi, per Natale, le regalò un fucile Ruger 10/22 semiautomatico calibro .22 con mirino telescopico di precisione. E pensare che Brenda gli aveva chiesto una radio.  L’idea di Wallace, evidentemente, era dettata più dall’alcol che altro. L’uomo, infatti, non era in grado di badare né a se stesso né a Brenda. Prosegui la lettura…

Check Point Yara Gambirasio – TgCom24 – 20 giugno 2014

La serialità del crimine: non solo serial killer

Identikit diffuso dalla polizia del molestatore di Bologna.

Identikit del molestatore di Bologna.

A Bologna si sta cercando un “molestatore seriale”. Si tratta di un maschio bianco che aggredisce sessualmente donne e ragazze. La polizia ha fatto un identikit e lo ha diffuso. E, a quel punto, le segnalazioni e le chiamate sono state tante, almeno una trentina. Cinque le aggressioni denunciate fino al 18 gennaio.

Gli investigatori erano praticamente certi di avere già in mano nome e cognome del molestatore, ma improvvisamente si sono resi conto che i nomi in questione forse sono due. E forse anche i volti in questione sono due. Anche se il modus operandi sembra sempre lo stesso e, fino a questo momento, è stato ricondotto a un unico autore di reato.

Fatto sta che quello che colpisce è il clamore su “seriale”. Conviene, forse, spendere due parole sul profilo di chi delinque, senza magari arrivare ad ammazzare, ma delinque. La premessa, breve, ma necessaria, è che in America solo il 2% degli indagati sottoposti a perizia psichiatrica viene giudicato incapace di intendere e di volere (o infermo di mente).

In Italia la statistica è molto più alta. Non perché gli italiani siano tutti pazzi. Ma perché, probabilmente, si tende a giudicare “folle” chi compie gesti che vanno contro la morale o il socialmente accettato. E, in questo modo, il risultato è che più di qualcuno non viene processato: la legge dice che se non sei in grado di capire, nemmeno puoi sostenere un processo. Prosegui la lettura…

Body language, menzogna, profiling e serial killer: i corsi

Al TgCom24. A parlare di crimine.

Al TgCom24. A parlare di crimine.

Li stavate aspettando? Magari no. O Magari sì. Fatto sta che loro, i corsi, sono arrivati! Allora. Andiamo con ordine. I corsi si terranno a Milano (presso Gef Consulting – via Cesare Cantù 3 – con vista sul capolinea del tram 3) e sono quattro (come si evince dall’indizio del titolo) e sono il sabato e la domenica (il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 e la domenica dalle 10 alle 15).

Body Language – 8 e 9 febbraio 2014

Il corso è incentrato sul comprendere il proprio modo di comunicare e soprattuttto il modo di comunicare degli altri dal punto di vista verbale e non verbale. Può essere utile in diversi ambiti: familiare, lavorativo. Funziona bene anche se ci si trova nella necessità di negoziare l’acquisto di un libro su una bancarella, volendo.

Menzogna – 22 e 23 marzo 2014

Il corso offre ai partecipanti gli strumenti per individuare e comprendere la menzogna. Di solito chi è un bravo bugiardo riesce a scorgere la menzogna “a istinto”. Chi invece non sa mentire rischia di non accorgersi quando si trova di fronte a una menzogna. Anche in questo caso il corso può essere utile in vari ambiti (anche per trovare il marito ideale, per esempio).

Alessandro Spano, direttore del Centro Studi Scena del Crimine. Sempre al TgCom. Sempre a parlare di crimine.

Alessandro Spano, direttore del Centro Studi Scena del Crimine. Sempre al TgCom. Sempre a parlare di crimine.

Profiling – 8 e 9 marzo 2014

Di solito il profiling lo si conosce per via delle serie tv come Criminal Minds. Il corso è diviso in due parti: una prima parte riguarda il criminal profiling. L’altra parte, invece, è dedicata al profiling nel quotidiano. Può essere interessante in ambito lavorativo (soprattutto per chi seleziona personale).

Serial killer – 22 e 23 marzo 2014

Il corso ha un taglio più scientifico che divulgativo. Di serial killer, infatti, si parla parecchio, ma di solito ci si sofferma soprattutto sul “gossip”. Il corso è incentrato sulla vittimologia, sulle storie di vita degli autori, sulle metodologie impiegate per le indagini e sui casi ancora aperti.

Tutti i corsi prevedono momenti pratici e interattivi e l’impiego di video, fotografie e documentazione per le case history. Alla fine di ogni corso viene rilasciato dall’organizzatore dei corsi Centro Studi Scena del Crimine l’attestato di frequenza.

I corsi sono particolarmente indicati per psicologi, psichiatri, avvocati, giornalisti, insegnanti, appartenenti alle forze dell’ordine.

I costi e agevolazioni

I costi dei corsi: un corso 160 euro, due corsi 250 euro, tre corsi 360 euro, quattro corsi 430 euro
Per iscrizioni entro il 25 gennaio 2014 sono previsti sconti: un corso 130 euro, due corsi 220 euro, tre corsi 330 euro, quattro corsi 400 euro

Per iscrizioni: segreteria@crimesceneinvestigation.it

La brutta abitudine di mangiare gli amici: i cannibali

14 gennaio 2014 2 commenti
Saverio Bellante che si è auto accusato dell'omicidio di Tom O'Gorman.

Saverio Bellante che si è auto accusato dell’omicidio di Tom O’Gorman.

L’ultimo caso (noto) in ordine cronologico è fresco come un ortaggio appena colto ed è capitato in Irlanda. Nella casa di Tom O’Gorman, 39enne ex giornalista e ricercatore in materia di religione, viveva anche l’italiano Saverio Bellante, 34enne di Palermo. I due, nella sera del 12 gennaio, stavano facendo una partita a scacchi.

A un certo punto, stando a quanto ha raccontato Bellante alla Garda, la polizia irlandese, i due hanno litigato proprio per via degli scacchi. Ignoto, per ora il motivo del contendere. Fatto sta che il palermitano ha afferrato un coltello da cucina e ha ucciso Tom. Poi ha squartato il cadavere e ha detto di “aver mangiato il cuore”.

In effetti, dalle prime indagini, risulta che il cuore di Tom ci sia ancora (anche se non è chiaro se sia ancora al suo posto), a mancare, invece, è un polmone. Probabilmente Saverio Bellante si è cibato di quello. In ogni caso, dopo aver ucciso l’amico, è stato proprio lui a chiamare i soccorsi. Chi è intervenuto sulla scena pare sia ancora in stato di shock.

Il 4 novembre 2012 a Dresda era stato Detlev G. poliziotto 55enne a invitare a cena (per cena? come cena?) il direttore di una società patrimoniale di Hannover conosciuto su un sito dedicato al cannibalismo. La vittima sembra abbia espresso la fantasia di essere uccisa e mangiata. Prosegui la lettura…

Il killer di Caselle, la crisi economica e l’interrogatorio

8 gennaio 2014 1 commento
Giorgio Palmieri accusato di triplice omicidio volontario.

Giorgio Palmieri accusato di triplice omicidio volontario.

Si è conclusa alle 13 dell’8 gennaio la conferenza stampa dei carabinieri che hanno arrestato, dopo le indagini, Giorgio Palmieri, accusato dell’omicidio volontario aggravato da futili motivi di Claudio e e Maria Angela Allione e della mamma di lei, Emilia Dall’Orto di 93 anni.

Palmieri è il convivente di Dorotea De Pippo ex domestica di casa Allione allontanata perché sospettata di aver sottratto dei preziosi. Secondo quanto dichiarato dai carabinieri Palmieri è arrivato a casa Allione e si è fatto aprire dai proprietari con il pretesto di rendere conto di un precedente prestito di 500 euro che gli era stato fatto.

Poi, una volta in casa, ha accettato il caffé che gli è stato offerto dai coniugi. Ha poi chiesto di poter usare i servizi. Quando Claudio Allione lo ha raggiunto facendogli notare che si era trattenuto oltre il dovuto, Palmieri lo ha colpito. Si era procurato l’arma del delitto, un tagliacarte (o uno strumento affine) non ancora ritrovato, prima di entrare in casa Allione.

Il suo intento era quello di appropriarsi di soldi e beni, ma la reazione del padrone di casa sembra, dalle sue dichiarazioni, avergli fatto perdere le staffe (anche se procurarsi un’arma prima di commettere un crimine fa tanto premeditazione). Ha ucciso anche Maria Angela che è arrivata in soccorso del marito. E infine si è trovato nella condizione di dover uccidere anche Emilia Dall’Orto che, se lasciata viva, lo avrebbe riconosciuto, dato che Palmieri aveva frequentato casa Allione. Prosegui la lettura…