Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono davvero colpevoli?

Una foto postata sul sito truejustice.com in cui si dice che è il fermo immagine del video della polizia scientifica.
Una foto postata sul sito truejustice.com in cui si dice che è il fermo immagine del video della polizia scientifica.

La domanda mi è sorta spontanea quando ho letto della sentenza a 28 anni di carcere per lei e 25 per lui per l’omicidio di Meredith Kercher avvenuto a Perugia il primo novembre 2007 per cui è già stato condannato Rudy Guede. La domanda sorge spontanea soprattutto dopo aver letto e riletto quali sono le prove contro Amanda e Raffaele.

Tutto gira attorno al Dna trovato qui e là. E ci sta anche. Perché il Dna non mente. Ma le prove sono state raccolte, e c’è un video a dimostralo, con una certa superficialità e con poca accuratezza.

Uno degli oggetti rinvenuti vicino al corpo di Meredith è stato raccolto da terra (senza prima fotografarlo), e toccato più di una decina di volte (14, secondo l’avvocato Giulia Bongiorno) e poi è stato riappoggiato a terra. Per le foto.

Insomma. Già questo non è proprio un bel biglietto da visita. I guanti che sono stati usati per toccare quell’oggetto erano già stati usati per toccarne un’infinità di altri. Per toccare tutta la stanza. E il principio di Locard ormai lo conoscono anche i sassi: si tratta del principio di interscambio. Due oggetti che vengono in contatto tra loro si scambiano reciprocamente qualcosa.

Un altro fermo immagine postato su injusticeinperugia.org in cui si polemizza sulla raccolta delle prove.
Un altro fermo immagine postato su injusticeinperugia.org in cui si polemizza sulla raccolta delle prove.

Se raccogli pattumiera, avrai pattumiera

Se sul guanto c’era qualcosa resta sull’oggetto. E se sull’oggetto c’era qualcosa resta sul guanto. Non è difficilissimo arrivarci. Eppure sembra che nessuno si soffermi un attimo sui dati oggettivi, sulle prove, sulla scienza forense tanto voluta in questo processo e tanto incompresa. Poveretta.

Sapere se Amanda e Raffaele sono colpevoli o innocenti è un fatto che solo loro sanno. Cioè, l’informazione di prima mano, ce l’hanno solo loro. E ce l’ha Meredith. Che però, purtroppo, non può più dire la sua. In tutti i delitti è così. Nessuno era a Cogne a vedere se Annamaria Franzoni ammazzava o meno il suo figliolo. Ma la giustizia dice che è stata lei. Per cui è stata lei.

Seduti ad aspettare

Altre prove contro Amanda e Raffaele lasciano ancora più perplessi. Soprattutto perché chiamarle prove è un errore. Grosso. Raffaele Sollecito telefonò ai carabinieri dicendo che qualcuno, secondo lui, si era introdotto nella casa di via della Pergola. Al telefono dice che la porta di una delle coinquiline è chiusa (quella di Meredith) e che c’è disordine e sangue, ma non manca niente.

Il bacio tra Amanda e Raffaele fuori dalla casa di via della Pergola. Ci sono foto e video. Invece non ci sono foto e video dei loro interrogatori.
Il bacio tra Amanda e Raffaele fuori dalla casa di via della Pergola. Ci sono foto e video. Peccato non ci siano invece foto e video dei loro interrogatori.

Amanda e Raffaele hanno atteso l’arrivo delle forze dell’ordine (stando alle testimonianze delle forze dell’ordine stesse) seduti sui gradini davanti casa. E qui sorge un’altra domanda. Raffaele è italiano. Ma Amanda è americana. Perché non è fuggita? Volendo avrebbe avuto tutto il tempo di prendere un volo e tornarsene a casa sua.

Una volta in casa, la porta della stanza di Meredith è stata aperta da un conoscente mentre le forze dell’ordine erano sul posto. E tutti quanti, Amanda e Raffaele inclusi, hanno visto il corpo senza vita di Meredith.

Per colpa di un bacio

A quel punto Raffaele e Amanda che si conoscevano da poco e stavano insieme da ieri con decorrenza dopo domani (che tradotto fa circa una settimana) escono dalla casa e si abbracciano. E si baciano. Per BBC quel bacio è la prova che Amanda e Raffaele hanno portato a termine il loro piano diabolico di eliminare Meredith (perché?) e lo suggellano con quel bacio.

E pare che al processo quel bacio pesi più delle prove. Nessuno, tranne Amanda e Raffaele, conosce il vero significato del quel bacio. E non può che essere così. BBC lo ha trovato “la cosa più fuoriluogo di tutta la vicenda”. E per l’amor del cielo… niente sesso sono inglesi. BBC li avrebbe voluti affranti e in lacrime. Allora forse sarebbero apparsi meno colpevoli.

Amanda e Raffaele poco dopo il bacio. I più temerari ravvedono nei loro visi la colpa.
Amanda e Raffaele poco dopo il bacio. I più temerari ravvedono nei loro visi la colpa.

Certo, a volte un bacio è un conforto. Cerchiamo o diamo un bacio per sentirci più vicini a chi amiamo. Diamo un bacio per condividere un momento. Diamo un bacio per essere un tutt’uno con l’altro. E non è essere malati di romanticismo. E’ provare a dare interpretazioni diverse di quel bacio. Un bacio si dà così, senza pensare. Un bacio, alla fine, è solo un bacio.

Nothing is what it seems

Perché in tutta questa vicenda le prove stanno pesando niente. Quello che pesa è ciò che sembra. Amanda ha un viso perfetto. Una pelle bellissima. Degli occhi chiari meravigliosi. Si presta molto bene a diventare la killer spietata. Perché lo sembra. E non importa se le prove non riescono a provare che è killer. Ha la faccia da killer.

Più che la scienza forense si stanno abbracciando tutte le teorie di Lombroso. Anche se per lui, Amanda, non sarebbe stata affatto colpevole. Non ha le sopracciglia unite, non ha le orecchie deformi, non ha nemmeno il mento sporgente. E’ bella. Lombroso probabilmente l’avrebbe assolta in un amen. E avrebbe assolto anche Raffaele.

Qualcuno, come ha detto uno dei legali di Raffaele, l’avvocato Giulia Bongiorno, si è innamorato della tesi che Amanda e Raffaele sono omicidi a sangue freddo. E non molla l’osso. Sono colpevoli punto. Anche se le prove a provarlo non ci sono. Che non significa che siano innocenti.

Dal sito dell'Examiner si fa notare che per gli esperti di Dna il reperto è stato contaminato.
Dal sito dell’Examiner si fa notare che per gli esperti di Dna il reperto è stato contaminato.

Hanno ucciso perché… perché… perché…

E in un processo la prova è determinante. Piaccia o meno. Tra l’altro, in tutto questo, manca il movente. Un omicidio il movente lo deve avere. Perché Amanda e Raffaele avrebbero ucciso Meredith? L’ipotesi del gioco erotico è un po’ debole. Oltre che essere un cliché (sono giovani, belli e stranieri: per cui va da sé che facevano porcate di tutti i tipi).

Qualcuno si è aggrappato alla sempreverde gelosia. Ma nessuno è riuscito poi a delinearne i confini e i motivi. Per cui, anche questa tesi, è un po’ inconsistente. Gelosa di chi? Di cosa? Amanda stava già con Raffaele. E Meredith a momenti nemmeno lo conosceva. Ci sono le dichiarazioni di Amanda. Che però sono state rese in caserma senza un avvocato e senza l’interprete.

E Amanda, come Meredith, era in Italia solo da un paio di mesi. Non parlava bene l’italiano. Non sapeva niente del sistema giudiziario italiano. Ha risposto alle domande. Poi gliene hanno fatte altre e si è contraddetta. Ha anche mentito. E forse l’avrebbe fatto chiunque sentendosi incalzato e accusato e non avendo a disposizione i mezzi per difendersi.

Sempre dal sito dell'Examiner si fa notare che la pietra usata per infrangere la finestra è stata esaminata dopo tipo sei settimane dall'omicidio.
Sempre dal sito dell’Examiner si fa notare che la pietra usata per infrangere la finestra è stata esaminata dopo tipo sei settimane dall’omicidio.

L’ora del delittante

Per evitare le menzogne è fondamentale mettere gli altri in condizione di non mentirci. Se accusiamo qualcuno senza avere le prove come minimo quello tenterà il tutto per tutto per allontanare da sé i sospetti. E noi non sapremo mai se è davvero colpevole e sta mentendo o se è innocente e sta tentanto di uscirne pulito.

Amanda Knox e Raffaele Sollecito probabilmente hanno davvero ucciso Meredith. Ma le prove a disposizione non lo dicono. E i processi si basano sulle prove. E poco importa se non ci piace quello che le prove dicono. Prima o poi sarà necessario imparare a raccogliere bene le prove e le testimonianze.

Se l’interrogatorio di Amanda fosse stato videoregistrato avremmo qualcosa in mano. Ma non abbiamo neppure questo. Perché a nessuno è venuto in mente di fare un video e di registrare ciò che ha detto. E soprattutto ciò che le è stato chiesto e come. Perché, colpevoli o innocenti, Amanda e Raffaele meritano un giusto processo.

E un giusto processo si basa sulle prove. E quando mancano le prove o ci sono ma sono compromesse non restano che le ipotesi, le illazioni e le sensazioni. Proprio come accadeva nel Medioevo quando le streghe e gli eretici bruciavano sui roghi perché a qualcuno sembravano colpevoli.

28 pensieri su “Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono davvero colpevoli?”

  1. Ogni volta che vengono fuori questi processi, Cogne, Galasco, Olindo e Rosa, ecc…, c’è sempre la corsa a giustiziare sommariamente a livello mediatico i presunti colpevoli.

    Però una cosa è certa, non vorrei trovarmi coinvolto in uno di questi fatti manco per sbaglio, non voglio nemmeno passare di lì, che ho sempre la sensazione che se per un motivo o per un altro vieni tirato dentro non esci più.

  2. Ciao MrChreddy,

    esatto. Il senso dell’articolo, che ci ho messo due ore a scrivere e sempre troppe parole, è questo. Quello che dici tu. Che il rischio è di rimanere invischiati in qualcosa di elefantiaco, enorme, infinito. Tremendo.

    Credo si sia perso, ormai da molto tempo, il rispetto per la vita altrui. La vittima viene dimentica e messa in disparte. Gli imputati vengono tenuti in balìa di giudici, avvocati, giurie e cavilli per anni. Per decenni.

    E le loro vite? Perché anche fossero colpevoli non è scritto da nessuna parte che devono essere sottoposti a questa gogna. E se fossero innocenti non so quale potrebbe essere il risarcimento per un danno del genere.

  3. Fermo restando il dilettantesimo degli inquirenti nel momento cruciale del rilevamento delle prove (pare che CSI lo guardino solo i criminali…) vogliamo abdicare dalla logica? Il figlio della Franzoni si è suicidato, Meredith si divertiva a ballare sui coltelli e Chiara Poggi voleva incastrare il fidanzato per gelosia così s’è spaccata la testa seminando in giro indizi contrastanti?

    Francamente non penso che, nella loro talvolta colossale incompetenza, poliziotti e carabinieri si lascerebbero sfuggire un possibile colpevole se ci fossero evidenze sensibili della sua presenza sul posto. Quelli, di tendenza, avrebbero piacere a sbattere in galera tutti piuttosto del contrario.

    Dopodichè il disastro tutto i-Tagliano comincia al processo, e nel processo e attorno al processo.
    Ma è la malattia di un popolo tutto, e finirà solo con la fine del popolo.

  4. Il gancetto e’ stato contaminato da sollecito e basta .Chissa’ come mai non c’era il dna di bruno vespa ,poi chi ha cercato di puliree tutte le tracce lasciando solo quelle di guede’? lo stesso guede’ forse? COLPEVOLI TUTTI E DUE AL CENTO PER CENTO!troppe prove certe contro questi due ci sono eccome. Come poteva inventare di dire che era in bagno che uscito coi pantaloni a penzoloni guede’? amanda e raffaele non sapevano che in casa ci fosse guede’ aggrediscono meredyt per dargli una lezione tutti e due sotto effetto di droghe la cosa degenera e meredyt muore semplicissimo ! sollecito certo che era andato solo per dare una mano ad amanda nella cui testa era scattata la rabbia per qualche cosa chissa’ cosa le droghe hanno fatto il resto

  5. Intuito ed esperienza sono la mia dote principale dal primo momento dopo che ho visto il famoso bacetto in cortile ho capito chi erano gli assassini,acqua in bocca stiamo zitti amore mio.Sollecito usava molto i coltelli

  6. Poi ci sono i testimoni molto moltissimo attendibili il commerciante impossibile che si sia inventato una cosa del genere gia’ accertato questo amanda e’ colpevole al 100 x 100 intorno alle 7 ,30 del mattino cosa fa’? aquista candeggina?

  7. Finalmente un articolo che si dissocia dalla fanatica caccia alle streghe che impera sulla stampa italiana e inglese! da parte mia vorrei sottolineare altri punti che parlano con chiarezza a favore dell’innocenza dei due ragazzi. Nel seguito, quando parlo di interrogatorio, mi riferisco a quello fatale della notte tra il 5 e il 6 novembre 2007 (di interrogatori Amanda ne aveva già subiti altri, uficialmente come “semplice informata dei fatti”, ma in realtà come fortemente sospettata, e questo lo ha ammesso il vicecapo della squadra omicidi di Roma, Edgardo Giobbi).

    1) Se Amanda è colpevole perché non è scappata, come invece hanno fatto molte delle amiche di Meredith? Perché, insieme a Raffaele, ha chiamato i carabinieri? Perché si è messa spontaneamente a disposizione della polizia?

    2) Se Amanda è colpevole, e quindi sapeva bene che Lumumba era innocente e dotato dell’alibi del pub, perché lo ha accusato? Forse per il gusto di tirarsi addosso una denuncia per calunnia?

    3) Se è vero che ha voluto far del male a Lumumba come mai ha ritrattato la calunnia poche ore dopo? La ritrattazione manoscritta è agli atti e consultabile anche sul web.

    4) Se la polizia dice la verità sull’interrogatorio, perché ne ha distrutto la registrazione ?

    5) Se la polizia cercava la verità, come mai ha distrutto simultaneamente quattro computer che, a detta della difesa, contenevano elementi decisivi per il proscioglimento dei due ragazzi?

    6) Se Amanda è colpevole e ha cancellato le proprie tracce, perché ha lasciato quelle di Rudy? Forse per incastrarlo? Ma se voleva incastrare Rudy, perché ha invece accusato Lumumba ?
    O se no, per quale motivo?

    7) Se Amanda aveva cancellato le proprie tracce dalla stanza di Meredith e sapeva quindi che nessuno poteva accusarla di essere stata lì, come mai nell’interrogatorio si è collocata sulla scena del delitto? Chi glielo ha fatto fare?

    8) Se Amanda ha simulato un’irruzione a scopo di furto come mai non ha reso più credibile la simulazione facendo sparire qualcosa dalla stanza di Filomena?

    9) Se Amanda ha sgozzato Meredith come mai non c’è la minima, sia pur microscopica traccia di sangue sui suoi vestiti? Idem per Raffaele.

    10) Se i suoi vestiti sono stati accuratamente lavati dal sangue, come mai i dispositivi di lavaggio della sua casa e della casa di Raffaele (lavatrici, lavandini, docce, tubi di scarico ecc) dopo essere stati smontati dalla polizia bullone per bullone ed esaminati millimetro per millimetro non mostrano la minima traccia di sangue nonostante le raffinate tecniche di rivelazione della Scientifica?

    11) Se Amanda ha sgozzato Meredith, come mai sul suo (di Amanda ) corpo non si nota la minima ecchimosi, il minimo graffio? Idem per Raffaele. L’ispezione dei loro corpi fu fatta pochi giorni dopo il delitto.

    12) Se Meredith era immobilizzata, come si spiegano le sue (di Meredith) numerosissime ecchimosi ed escoriazioni da urto, segno di una lotta accanita contro un aggressore? E se non era immobilizata, come si spiega la mancanza di segni di lotta sulla pelle di Amanda e Raffaele?

    13) Meredith è stata aggredita e uccisa fra le nove e le nove e mezzo di sera del 1 novembre: lo dimostrano i tabulati telefonici, l’improvvisa interruzione delle sue abitudini in quell’orario, e lo stato dello stomaco rivelato dall’autopsia. Detto questo, come possono Amanda e Raffaele averla aggredita se come confermato dai tecnici stavano manovrando il computer in corso Garibaldi proprio in quel lasso di tempo?

    14) Se Amanda è colpevole, come ha fatto a non lasciare tracce di DNA nella stanza di Meredith? Il DNA non si può cancellare in modo selettivo, cioè togliendo il proprio e lasciando quello di un altro. Il DNA di Rudy è dappertutto, il suo non c’è. E neanche quello di Raffaele,
    nonostante la leggenda del gancetto del reggiseno. Sul DNA conto di tornare in un prossimo commento, perché è un argomento decisivo.

    15) Non c’è un solo coltello di Amanda e Raffaele che si accordi con la forma e la profondità delle ferite.

    16) Non c’è un solo coltello di Amanda e Raffaele che porti sulla lama la più piccola traccia organica della vittima, nonostante le moderne tecniche possano rivelare tracce in quantità minima (fino a un miliardesimo di grammo).

    17) Il punto (15) non si può spiegare dicendo che i coltelli sono stati lavati; infatti per togliere il DNA in maniera così completa occorrono detergenti tanto energici da lasciare tracce facilmente individuabili dalla Scientifica, che invece non ha individuato niente.

    18)Non c’è alcun segno di trasporto di armi da taglio dalla casa di Raffaele a quella di Meredith, nonostante l’accusa insista nel dire che il coltello del delitto proviene dalla casa di Raffaele.

    19) Se Amanda e Raffaele sono colpevoli e, come dice l’accusa, hanno lasciato tracce incriminanti nel bagno e nel corridoio, come mai non le hanno cancellate nonostante ne avessero tutto il tempo? Ricordiamoci infatti che sono stati loro a chiamare la polizia. Se non l’avessero chiamata, il ritrovamento del corpo sarebbe avvenuto molto più tardi.

  8. Buongiorno Corrado,

    benvenuto su tutticrimini e grazie per il commento puntuale e scientifico.

    In effetti i dubbi sulla colpevolezza di Amanda e Raffaele li ho. Ma, come ho avuto modo di scrivere nel post, il mio dubbio più grande resta il tempo infinito di questo processo.

    Mi sono chiesta anch’io perché Amanda, se colpevole, non abbia lasciato l’Italia. Avrebbe avuto davvero tempo e modo di farlo, soprattutto se insieme a Raffaele non avesse chiamato la polizia.

    Davvero strano.

    Grazie ancora per essere passato e aver lasciato il commento.

    A presto e buon inizio settimana,

    Cristina

  9. Buongiorno Cristina, e grazie per il benvenuto. Oggi vorrei completare il mio commento soffermandomi sul punto cruciale del DNA. Avevo scritto infatti ” sul DNA conto di tornare in un prossimo commento, perché è un argomento decisivo” Ed eccomi qui. Il commento sarà breve, senza inutili tecnicismi: un fisico che segue da vicino la vicenda e che conosce bene le realtà tecnico-scientifiche coinvolte mi ha ha fatto una sintesi efficace della situazione. Non ama la pubblicità e non vuole essere citato sui giornali ma se vuoi posso mandarti il suo nome in privato.

    Se (come sostengono le varie sentenze di condanna) Amanda e Raffaele hanno davvero preso parte all’omicidio, bisogna spiegare come mai sulla scena del crimine è presente soltanto il DNA di Rudy (oltre ovviamente a quello della vittima) e non il loro. L’unica spiegazione è la cancellazione selettiva, cioè la cancellazione del loro DNA lasciando presente quello di Rudy.

    Il problema è che per fare un’operazione del genere, Amanda e Raffaele avrebbero prima di tutto dovuto raccogliere campioni di DNA presenti nella stanza del crimine usando appositi tamponi, poi trasformarli in una soluzione liquida, e dopo analizzare tale soluzione con macchine capaci di generare profili genetici; poi, identificare a chi il profilo appartiene. Queste macchine sono in dotazione alla polizia scientifica e non erano certo in mano ai due ragazzi. Inoltre, l’operazione richiede un’ abilità di tecnico specializzato che Amanda e Raffaele sicuramente non hanno.

    Dopo questo lavoro preparatorio, avrebbero dovuto effettuare la pulizia selettiva andando sulle aree in cui avevano raccolti i campioni e passandoci sopra batuffoli imbevuti di candeggina o simili, il tutto indossando tute protettive per evitare di depositare il proprio DNA nell’atto stesso in cui cercavano di cancellarlo; inutile dire che anche questa parte dell’operazione non era alla portata dei due ragazzi. Senza contare che il lavaggio con candeggina o simili sarebbe stato facilmente rilevato dalla Scientifica, che invece non ha rilevato nulla.

    E non finisce qui: bisogna anche considerare il fattore tempo, perché un lavoro del genere non richiede ore, ma parecchi giorni! E noi sappiamo che quando i due ragazzi avvisarono per telefono Filomena dicendo che c’era stata un’ irruzione nel cottage, Meredith era morta da meno di quattordici ore.

    E c’è un ultimo dettaglio importante: la cancellazione selettiva che ho appena descritta riguarda il caso di DNA separati. Ma se i vari DNA sono mescolati la cancellazione selettiva diventa impossibile anche per i migliori e più attrezzati tecnici del mondo, perché il mix di DNA avviene a livello microscopico e la separazione dei componenti necessaria per cancellarne alcuni lasciandone altri è difficile quanto separare l’acqua dal vino dopo che sono stati mescolati: cioè impossibile. E nella dinamica prospettata nelle motivazioni della condanna (tre aggressori addosso alla stessa vittima in una piccola stanza di tre metri per tre) il mix è inevitabile.

    Riassumendo: con DNA separati, la cancellazione selettiva è possibile solo a tecnici specializzati dotati delle attrezzature della Scientifica e di molti giorni di tempo (e non è certo il caso di Amanda e Raffaele); con DNA uniti, è impossibile in assoluto.

    Conclusione: la presenza del DNA del solo Rudy dimostra scientificamente che Amanda e Raffaele non hanno partecipato al delitto.

  10. Buonasera Corrado,

    approvo il commento, ma sto uscendo al volo per uno speciale al TgCom24 sul presunto killer di Yara Gambirasio che, tra l’altro, è stato fermato proprio grazie ai test del Dna (ne sono stati fatti 17000)…

    Sarà mia premura rispondere adeguatamente al commento (che mi pare già molto interessante a una prima scorsa) al più presto.

    Grazie ancora e mi scuso nuovamente.

    Una buona serata,

    Cristina

  11. Ringraziando Cristina per l’ospitalità, vorrei dire qualcosa anche sul famigerato gancetto del reggiseno. Ci sono due considerazioni da fare:

    1) la quantità di DNA di Raffaele Sollecito è talmente bassa da non permettere una identificazione sicura; per bassa intendo molto al di sotto del decimiliardesimo di grammo. Cioè: molto minore di 0,0000000001 grammi. Domanda: mi getto su una persona, la sgozzo, le strappo il reggiseno di dosso…e tutto quel che deposito su di lei è meno di un decimo di miliardesimo di grammo di materia??? E’ ovvio che se anche l’identificazione fosse sicura (ma non lo è) resta comunque una quantità troppo bassa per giustificare non dico un’ accusa, ma anche solo un sospetto su Raffaele.

    2) Stranamente nessuno lo dice, ma sul gancetto c’è il DNA di ben sei persone. Una è ovviamente Meredith, un’altra potrebbe (forse) essere Raffaele, ma le altre quattro (non tutte identificate) come dobbiamo considerarle? Tutte complici di Raffaele nel delitto? Ovviamente no: la quantità estremamente bassa (più o meno quella attribuita a Raffaele) di questi DNA è semplicemente un segno di contaminazione.

    A questo punto ecco la domanda beffarda dell’accusa: bene, mi dispiace per l’accusa ma la risposta è sì. Il fenomeno della contaminazione per contatto indiretto è notissimo: se io (Corrado) tocco un oggetto ci lascio sopra un po’ del mio DNA, e questo fa sì che se un’altra persona (Tizio) tocca lo stesso oggetto prenderà su di sé una piccola parte del mio DNA; se poi Tizio va da un’altra parte e tocca qualcosa d’altro, vi depositerà una parte ancora più piccola del mio DNA (insieme al suo) e così via. In questo modo il mio DNA può arrivare in luoghi in cui io non sono mai stato, e depositarsi su oggetti o persone che io non ho mai toccato.

    E’ ovvio che a ogni passaggio la quantità del DNA che si deposita è sempre più piccola e quindi, mentre in un contatto diretto la quantità depositata può essere notevole, nel contatto indiretto no. Ed è proprio questo il caso del gancetto di Meredith: quei DNA non possono essersi depositati direttamente, altrimenti la quantità sarebbe molto ma molto superiore. La conclusione è che nessuna di queste persone, e nemmeno Raffaele Sollecito, ha toccato il reggiseno di Meredith. Il professor Adriano Tagliabracci che è esperto in DNA forense (e insieme a lui esperti di tutto il mondo) ha detto chiaro che questa “prova” del gancetto è ridicola e non dovrebbe essere ammessa in nessun processo serio. Ma evidentemente i nostri avvocati e giudici che non sanno nemmeno cos’è un allele si ritengono superiori agli esperti di tutto il mondo.

  12. per ragioni tecniche è andato perduto un pezzo: lo riscrivo qui. A questo punto ecco la domanda beffarda dell’accusa: come? Adesso il DNA se ne va in giro per conto suo e si deposita qua e là contaminando le cose? Bene mi dispiace per l’accusa ma la risposta è sì, eccetera eccetera.

  13. Gentile Corrado,

    chiamare quanto scritto “commento” è decisamente riduttivo. Sembrano più che altro trattati! 🙂

    E per questo ringrazio. Non ho le competenze tecniche per rispondere, ma ho letto con interesse il tutto.

    Grazie ancora e a presto,

    Cristina

  14. Signor massa potevano venire contaminati anche altri reperti, ma guardate un po’ il caso solo il gancetto.Tagliato di netto con un coltellino affilato.

  15. G,

    non è che cambiando nickname sul blog o account di posta elettronica non mi accorgo che sei sempre la stessa persona. Potrei dirti che me ne accorgo dal modo di scrivere (che è sempre uguale, niente maiuscole per gli altri, solo per te, per esempio), ma più che altro me ne accorgo dal tuo indirizzo IP. Che ovviamente è sempre uguale.

    Ho detto che non ti banno. Abbi il buongusto di usare un solo nickname.

    Cristina

  16. Il problema secondo me e che hanno detto meno di quello che sanno,comunque quando c’è un americano di mezzo e sembre difficile ,ci esempi come il Cermis,negli anni’ 80 di una modella americana che uccise un’uomo e non la incriminarono lo spunto lo usa il film Sotto il vestito niente.
    Ma se Amada fosse stata brutta o Meredith americana?

  17. Appena portato in questura sollecito racconta parecchie bugie poi dice che e’ stata amanda a dirgli di raccontarle poi di queste sue bugie non se ne parla piu’ ci sono altre mille stranezze ma cosa vogliamo fare oramai si sa chi ha i soldi puo’ fare tutto cio che gli pare

  18. Caro Santo,

    non so come fai a sapere che Sollecito ha raccontato bugie. Eri lì? L’hai sentito personalmente? Hai verificato che fossero bugie?

    Perché diversamente il commento mi pare un filo qualunquista, eh…

    Cristina

  19. sei veramente un idiota…è tecnicamente impossibile ripulire il dna in modo mirato lasciando solo quello di una persona…

  20. Amanda intercettata mentre parla con la mammina ,patrik e’ in galera per colpa mia ,gli inquirenti ancora non sapevano ne dello stupro ne di niente e amanda invece dice di essere stata presente all’omicidio? COGLIONE! la telefonata di sollecito ai carabinieri? basta quella per capire tutto .

  21. JK,

    non so se hai notato che in questo blog non usiamo questo tipo di linguaggio. Ma no. Evidentemente non lo hai notato. Come avresti potuto? 🙂

    Cristina

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