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La brutta abitudine di mangiare gli amici: i cannibali

Saverio Bellante che si è auto accusato dell'omicidio di Tom O'Gorman.

Saverio Bellante che si è auto accusato dell’omicidio di Tom O’Gorman.

L’ultimo caso (noto) in ordine cronologico è fresco come un ortaggio appena colto ed è capitato in Irlanda. Nella casa di Tom O’Gorman, 39enne ex giornalista e ricercatore in materia di religione, viveva anche l’italiano Saverio Bellante, 34enne di Palermo. I due, nella sera del 12 gennaio, stavano facendo una partita a scacchi.

A un certo punto, stando a quanto ha raccontato Bellante alla Garda, la polizia irlandese, i due hanno litigato proprio per via degli scacchi. Ignoto, per ora il motivo del contendere. Fatto sta che il palermitano ha afferrato un coltello da cucina e ha ucciso Tom. Poi ha squartato il cadavere e ha detto di “aver mangiato il cuore”.

In effetti, dalle prime indagini, risulta che il cuore di Tom ci sia ancora (anche se non è chiaro se sia ancora al suo posto), a mancare, invece, è un polmone. Probabilmente Saverio Bellante si è cibato di quello. In ogni caso, dopo aver ucciso l’amico, è stato proprio lui a chiamare i soccorsi. Chi è intervenuto sulla scena pare sia ancora in stato di shock.

Il 4 novembre 2012 a Dresda era stato Detlev G. poliziotto 55enne a invitare a cena (per cena? come cena?) il direttore di una società patrimoniale di Hannover conosciuto su un sito dedicato al cannibalismo. La vittima sembra abbia espresso la fantasia di essere uccisa e mangiata.

Armin Meiwes arrestato nel 2002 per aver ucciso e mangiato una persona trovata con un annuncio su Internet.

Armin Meiwes arrestato nel 2002 per aver ucciso e mangiato una persona trovata con un annuncio su Internet.

Cannibali 2.0

Andando ancora più indietro nel tempo, nel 2001, Armin Meives aveva messo un annuncio su Internet: cercava qualcuno disposto a farsi mangiare da lui. E magari a partecipare, all’inizio, al banchetto. La risposta pare non si sia fatta attendere. Bernd Brandes ha visto l’annuncio e ha risposto ad Armin.

I due si sono quindi visti a casa di Armin per cena. Una cena che è iniziata con i resti dell’evirazione di Bernd saltati in padella con sale, pepe, aglio e olio. Bernd, anche se ferito, ma sostenuto da una massiccia dose di alcol, ha mangiato i suoi resti insieme ad Armin che, dopo cena, ha collocato l’amico nella vasca da bagno.

Insieme hanno letto un libro di Star Trek e, a un certo punto, Armin ha tagliato la gola di Bernd che, a quel punto, è morto. Il cadavere è stato trattato come se dovesse essere macellato (e, anche se fa un brutto, in effetti lo è stato). E’ stato appeso a un gancio. Alcune parti Armin le ha seppellite nel giardino sul retro, altre le ha messe in freezer.

Nicolas Claux in una delle foto in cui il suo interesse per la morte è piuttosto evidente.

Nicolas Claux in una delle foto in cui il suo interesse per la morte è piuttosto evidente.

Il sapore della carne umana

Si è cibato dell’amico per un certo tempo. Quando ha terminato le scorte ha messo un altro annuncio su Internet. A quel punto, però, un ragazzo se ne è accorto e ha chiamato la polizia, dato che l’annuncio sembrava decisamente serio. La polizia, dopo aver appurato che non si trattava di uno scherzo, ha arrestato Armin.

Era il 2002 e Armin ha detto, intervistato da più di un giornalista, che la “carne umana sa di maiale” e che “è una bella sensazione sentire la vittima come parte di sé”. Opinioni simili le ha espresse anche il giapponese Issei Sagawa che nel 1981 ha ucciso e poi mangiato una studentessa olandese.

E Nicolas Claux, detto il Vampiro di Parigi, ha detto di aver ucciso e poi mangiato Thierry Bissonnier. Nico, come ama farsi chiamare, ha detto che lo ha fatto per l’incessante voglia di sangue umano. In effetti aveva iniziato trafugando sacche di sangue dagli ospedali e, nel contempo, vandalizzando tombe per estrarre i cadaveri appena seppelliti.

Il fascino della morte

Questi riti lo hanno accompagnato per parecchio tempo. Nico, arrestato alla fine del 1994 per l’omicidio di Thierry, ha detto che era un satanista, poi ha detto che era un vampiro e infine che semplicemente gli piaceva tutto ciò che aveva a che fare con i corpi morti tanto che era riuscito a garantirsi un posto come assistente in obitorio.

Alcuni serial killer sono anche cannibali, il più (tristemente) famoso è Jeffrey Dahmer che ha ucciso 17 ragazzi (quasi tutti asiatici e afro americani) e si è cibato, per anni, di carne umana. Nel freezer di casa, quando la polizia andò ad arrestarlo, erano conservate molte teste. Anche Andrei Chikatilo mangiava le sue vittime.

Su Peter Kurten, detto il Vampiro di Dusseldorf, è stato addirittura fatto un film, il meraviglioso M – Il mostro di Dusseldorf di Fritz Lang. Kurten è stato processato, condannato e giustiziato per aver ucciso nove bambine (anche se si sospetta che le sue vittime siano state molte di più). Usava violentarle e morderle per succhiarne il sangue.

La polizia davanti alla casa in cui viveva Tom O'Gorman ucciso da Saverio Bellante.

La polizia davanti alla casa in cui viveva Tom O’Gorman ucciso da Saverio Bellante.

La differenza tra cibarsi e banchettare

Albert Fish uccise la piccola Grace Buddy e poi, come un orco cattivo, la mangiò. Richard Trenton Chase era un necrofilo e, dopo aver ucciso la vittima (sei in tutto) la squartava e immergeva le mani nel cadavere ancora caldo. In qualche caso ha provato a bere il sangue motivo per cui è conosciuto anche come il Vampiro di Sacramento.

Chi sicuramente rientra a pieno titolo nella categoria dei serial killer cannibali è Dorangel Vargas detto El Comegente (il mangiagente) o anche l’Hannibal Lecter delle Ande che ha ucciso 10 persone nei dintorni di San Cristobal, Venezuela. Dorangel che è in carcere dal 1999 ha spiegato che “ognuno può mangiare la carne umana”.

Aggiungendo che “basta lavarla e guarnirla bene per evitare malattie”. Dorangel proprio come Hannibal Lecter (nato dalla fantasia di Thomas Harris e poi trasposto in più di un film) aveva con sé un vero e proprio ricettario. Non si limitava a mangiare gli altri, li cucinava e li accompagnava, di volta in volta, con contorni diversi.

Dorangel Vargas ha ucciso e mangiato dieci persone.

Dorangel Vargas ha ucciso e mangiato dieci persone.

Indovina chi c’è per cena

Dorangel ha dato indicazioni su come cucinare, con lingua e occhi umani, una zuppa salutista. Il solo pensiero rischia di far rabbrividire, ma mentre El Comegente raccontava, stando a chi era lì con lui, era anche stupito dalle reazioni degli astanti. Per lui mangiare il prossimo era una cosa normale.

Vargas ha anche dichiarato che la carne umana maschile è molto più buona di quella femminile. E, stando alle statistiche, sul numero totale dei cannibali la maggior parte sono uomini e prediligono vittime dello stesso sesso. Un po’ diverso il caso dell’americano Fredrick Hengl che ha cucinato sua moglie.

Il cannibalismo è un tabù e ha un che di ancestrale. Un tempo i guerrieri si cibavano dei vinti per assimilare la loro forza, ci sono poi i sacrifici religiosi, magici ed esoterici. Qualcuno ha avanzato una “ipotesi Transilvania” notando che gli omicidi con cannibalismo sono più frequenti nelle notti di luna piena.

Alcuni cannibali hanno dichiarato di aver amato a tal punto la vittima da volerla possedere completamente: hanno quindi deciso di mangiarla per assimilarne ogni virtù. Altri invece hanno detto che la loro era solo curiosità. Qualsiasi spiegazione rischia di risultare  un po’ misera. Mangiare gli altri resta un fatto piuttosto agghiacciante.

  1. 15 gennaio 2014 a 17:09 | #1

    Oibhò…a ben pensare l’abbiamo qui su un piatto d’argento (mi si perdoni l’assonanza) la soluzione ai due problemi che affliggono l’umanità nei tempi a venire: la sovrapopolazione e la penuria di cibo da questa derivante. Soluzione un po’ cruenta, lo concedo, ma dato che paiono esserci persone che addirittura si immolano alla causa, ben venga. Ovviamente sto sarcasteggiando!

  2. cristina brondoni
    16 gennaio 2014 a 11:17 | #2

    Orpo, Ste, che sarcasmo! 🙂

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