Angelo della morte: un ergastolo in sordina

Angelo Stazzi. Angelo della Morte. Ovvero serial killer.
Angelo Stazzi. Angelo della Morte. Ovvero serial killer.

Angelo della morte è Angelo Stazzi.

Serial killer per diletto, Stazzi di professione faceva l’infermiere e, durante le ore di lavoro, ha ucciso alcuni pazienti anziani ricoverati in una casa di riposo somministrando loro farmaci in dosi letali.

Stazzi, accusato della morte di sette pazienti, è stato condannato all’ergastolo per la morte di cinque di loro.

Tempo fa aveva fatto scalpore il caso del “serial killer” evaso, Bartolomeo Gagliano. In realtà Gagliano non è esattamente un serial killer.

Più che altro è un pluriomicida: ha ucciso, cioè, più persone in tempi diversi e in luoghi diversi, ma senza quella premeditazione e quella fantasticheria tipica dell’assassino seriale.

Fatto sta che Gagliano finì su tutte le prime pagine dei giornali precedeuto dal titolo di “serial killer”. Comunque. Si vede che aveva più la faccia da serial killer, chi può dirlo? Angelo Stazzi serial killer lo è per davvero e rientra nella categoria degli Angeli della Morte (o della Misericordia, per alcuni).

Di solito sono persone che lavorano in àmbito ospedaliero o comunque che hanno il compito di prendersi cura di chi è bisognoso: malati, anziani e bambini. Le vittime degli Angeli della Morte sono parecchie. E di solito non destano particolare attenzione. Non è strano, infatti, che in una casa di riposo ci siano dei decessi.

L'ingresso della casa di cura Villa Alex dove sono avvenuti gli omicidi.
L’ingresso della casa di cura Villa Alex dove sono avvenuti gli omicidi.

Angelo della morte: 7 morti in 10 mesi

Le statistiche sui morti non vengono redatte ogni giorno. Motivo per cui gli Angeli della Morte hanno molto agio nel continuare a uccidere.

Molto spesso, quando vengono presi, si giustificano con una frase: “Non volevo che soffrissero”.

Ma il più delle volte i loro sono omicidi e non eutanasie dettate dalla pietà.

Angelo Stazzi somministrava massicce dosi di insulina a pazienti non diabetici ricoverati presso la casa di riposo Villa Alex di Sant’Angelo Romano.

Le morti risalgono al periodo compreso tra gennaio e ottobre 2009 e Stazzi lavorò presso la struttura dal dicembre 2008 fino al settembre 2009.

Il movente? La gioia di uccidere

La difesa dell’angelo della morte ha chieso l’assoluzione “perché il fatto non sussite” motivando la formula con la mancanza di un movente.

In realtà gli Angeli della Morte non hanno un movente “manifesto”.

Uccidono perché soffrono di una sorta di complesso di dio: si credono onnipotenti. E, con in mano una siringa, lo sono anche.

Dato che le loro vittime sono impossibilitate a fuggire. Anche perché, nella quasi totalità dei casi, non si insospettiscono vedendo arrivare un infermiere con in mano una siringa che contiene un farmaco: sono ricoverati, hanno bisogno di cure, e l’infermiere li sta curando.

Solo che l’angelo della morte Stazzi (e prima di lui Sonya Caleffi) li ammazzava.

Se è vestito da infermiere e si comporta da infermiere, probabilmente è un infermiere.
Se è vestito da infermiere e si comporta da infermiere, probabilmente è un infermiere.

In pieno sole

Questo tipo di serial killer è più subdolo degli altri. Innanzitutto agisce alla luce del sole e non nascosto nel buio.

Non si apposta per attendere la vittima. Al contrario. Si sceglie un lavoro, come per esempio l’infermiere (che è il lavoro di questi serial killer nella quasi totalità dei casi), che lo metta in contatto con le vittime.

Una volta indossato il camice non ha grossi problemi a reperire medicinali o veleni.

Non ha alcuna difficoltà ad avvicinare le vittime. E non trova ostacoli quando decide di mettere in atto l’intento omicida: di notte i pazienti sono soli.

Spesso non sono in grado di capire cosa succede loro perché sotto l’effetto di farmaci.

Angelo della morte o sfortuna?

A quel punto il serial killer attacca. In parecchi casi gli Angeli della Morte destano un qualche sospetto nei loro colleghi.

Le morti avvengono più frequentemente durante i loro turni.

Non è strano che vengano addittati, inizialmente, come iettatori o portasfiga. Nel senso che a nessuno, di solito, viene in mente che siano dei serial killer.

Altra immagine di repertorio di Angelo Stazzi.
Altra immagine di repertorio di Angelo Stazzi.

Difficilmente si integrano con l’ambiente circostante. Sono sufficientemente bravi nel loro lavoro per passare inosservati dal punto di vista professionale, ma nella maggior parte dei casi hanno problemi relazionali (diversamente non ammazzerebbero il prossimo) che li rendono, agli occhi degli altri, “strani”.

Un serial killer comme il faut

Per cui. Tornando a noi. Angelo Stazzi è un serial killer.

Dato che si parla tanto dei serial killer americani, del fatto che in Italia non ce ne siano, di come siano efferati e sconvolgenti i delitti dei serial killer… beh, questo è un serial killer pulito.

Molto spesso gli Angeli della Morte non vengono presi: passano impunemente da un ospedale all’altro.

Pronti a replicare all’infinito (ovvero finché vivranno) il loro piano: uccidere quanta più gente possibile per il solo gusto di farlo. Per sentirsi, loro così mediocri, dio, “un dio cattivo e noioso” (parafrasando Luca Carboni). Perché questi serial killer sono i più vigliacchi di tutti: le loro sono le vittime più indifese.

4 pensieri su “Angelo della morte: un ergastolo in sordina”

  1. Buongiorno Cristina.

    Ho iniziato da poco a leggere gli articoli del tuo blog e permettimi di farti i miei più sinceri complimenti per il tuo stile e modo di scrivere- Lo trovo davvero piacevole e scorrevole.

    Non ho mai sentito parlare degli angeli della morte sinceramente…ora però mi è venuto un dubbio che mi uhmm assale…volevo capire se c’è un modo per riconoscere questi serial killer nel mondo reale ? Da quanto ho capito il loro modus operandis è molto “riservato”…perché adesso che ho finito di leggere i tuoi articoli su questo tipo di criminali ho paura di dover lasciare i miei cari alla mercé di questi mostri travestiti di Dio….ma gli ospedali hanno un modo per “squalificare” gli infermieri buoni da quelli “cattivi”? Ti chiedo scusa se le mie domande sembrano un po’ banali, ma sono davvero curioso.

    Poi volevo chiederti se hai scritto qualche articolo sul modus operandi dei ladri “comuni” tipo il profiling, le loro vittime, etc…per capirci meglio, di quei criminali che commettono furti e svaligiano case…?

    Anche se non lavoro nel settore della criminologia come te, gli argomenti di cui parli qua sul tuo blogi mi interessano parecchio…forse perché dopotutto gli argomenti che tocchi hanno a che fare con la sicurezza delle persone ( individuazione del profiling del killer, casi studio, tipi di criminali, etc) e io lavoro in questo settore, più specificamente, nel settore della videosorveglianza e antifurti. Ricordo di aver letto in uno dei tuoi articoli ( adesso purtroppo non riesco a ricordare come si chiamava l’articolo ) che ci sono un sacco di operatori nel mondo criminale che mostrano un certo “disinteresse” nei confronti delle persone che hanno veramente di aiuto quando si trovano in una situazione di pericolo…tipo gli operatori della polizia che si inventano un sacco di scuse pur di non mandare un pattuglio a controllare la zona di pericolo…e poi arrivano lì e ti dicono: si ma qua non non c’è niente di strano…ci fate perdere tempo per niente. Avevamo di meglio da fare! e cose di questo tipo.

    Volevo condividere questo cose con te perché anche nel mio settore sento sento questa indifferenza e questo modo di lavorare. Le persone

  2. Buongiorno Elvis,

    per quanto riguarda gli angeli della morte, forse ho tralasciato di dire nei post, che non sono molti. Nel 99% dei casi gli infermieri, così come i medici, sono ottime persone e bravi professionisti.

    Io mi occupo delle percentuali minime, ovvero di quell’1% che buono non è.

    Di solito gli angeli della morte si comportano normalmente, anche se spesso sono poco socievoli, non condividono nulla con i colleghi e in qualche caso trattano male i parenti delle vittime (che sono da ostacolo, con la loro presenza).

    Non che un infermiere che perde la pazienza con i parenti un po’ perniciosi di un paziente sia un serial killer!

    Le amministrazioni degli ospedali non hanno alcun interesse ad assumere infermieri cattivi e antipatici: va da sé che, quindi, negli ospedali troverai nella quasi totalità dei casi, come ho detto, ottimi professionisti che nulla hanno a che vedere con i serial killer.

    Non credo quindi che tu debba preoccuparti per te o i tuoi familiari. 🙂

    Sulla sicurezza delle case avevo scritto un paio di articoli, ma non per questo blog e non so se riesco a recuperarli. Ma dato che interessa, volendo, nei prossimi giorni posso riprendere l’argomento… 🙂

    Per quanto riguarda le forze dell’ordine vale lo stesso discorso di medici e infermieri: nel 99% sono ottime persone e ottimi professionisti… poi purtroppo ci sono gli scansafatiche, come ovunque… ma anche in questo caso non starei a preoccuparmi 🙂

    Grazie per essere passato e per aver lasciato il tuo pensiero!

    A presto,

    Cristina

  3. Scusami ma ho schiacciato per sbaglio sul pulsante verde.

    Dicevo che le persone si affidano agli operatori di sicurezza (o chi in dovere ) perché cercano un po’ di pace e di tranquillità. Purtroppo a volte non è così. Molti operatori se ne fregano un bel niente di quello che la gente sente. Non vogliono aiutarli sul serio.

    Non so se sia una mia immaginazione, ma io la vedo così. Ecco perché ho deciso di darmi da fare navigando sul web alla ricerca di spunti e esperti ( come te ) che mi possano aiutare a chiarire le idee. Il campo della criminologia e della sicurezza mi affascina. Mi piace…diciamo che abbiamo la stessa passione malsana per i gialli, i killer, i loro modus operandi, i motivi che spingono una persona a commettere reati o crimini violenti, etc…boh ho solo 21 anni ma diciamo che ho una voglia “assassina” per imparare tutte queste cose. Grazie mille per condividere le tue conoscenze con noi “poveri mortali”. Anche se ho una flessibilità linguistica molto flessibile ( parlo 5 lingue e la mia madrelingua è lo spagnolo ) non ho trovato un sito (in nessuna delle altre lingue che parlo) come il tuo così chiaro e comprensibile.

    Ciao e a presto.

  4. Ciao Elvis,

    mi pareva che mancasse un pezzo al messaggio precedente! 🙂

    Ti ringrazio per il tempo che hai dedicato a leggere il mio blog. Mi fa piacere che sia chiaro e comprensibile.

    Ho presente la passione per i gialli, i thriller e tutto ciò che riguarda la realtà del crimine… anche se la voglia “assassina” è un po’ inquietante, ma immagino intendessi qualcosa di positivo!

    Se ti può essere d’aiuto, ti suggerisco il sito

    murderpedia.org

    Ci trovi tantissime informazioni, fotografie e documenti. Il sito è in inglese ma è la traduzione del sito originale

    criminalia.es

    che è appunto in spagnolo. 🙂

    L’autore è il bravissimo Juan Ignacio Blanco.

    Fammi sapere se trovi qualcosa di interessante!

    Un caro saluto,

    Cristina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.