La notte raccolgo fiori di carne – Giorgio Pirazzini

la notte raccolgo fiori di carne pirazziniInquietante. E per fortuna. Quando finisco un libro inquietante ho sempre la paura di non trovarne un altro inquietante. Il romanzo La notte raccolgo fiori di carne di Giorgio Pirazzini edito da Las Vegas Edizioni è inquietante. Ed è un romanzo sospeso. Si tratta di una storia che inizia a un certo punto. E a me piacciono le storie che iniziano a un certo punto.

Temo invece quelle cose del tipo: “Orbene, iniziamo dal principio”. Ecco. Quelle storie lì di solito mi annoiano. Invece questa è una storia che ha un suo inizio, ma il lettore apre il libro e si ritrova a un certo punto di quella storia. Ed è una storia davvero particolare.

Siamo a Praga. Ma la città è uno sfondo. Potremmo essere ovunque, in effetti. Ma è bello sapere che siamo a Praga. Il protagonista deve scrivere per immortalare le gesta di quattro sadici. La tortura? Chiudere la vittima in una valigia e godersi lo spettacolo.

Nella valigia succede di tutto: la gente urla, si divincola, tenta di liberarsi. E il protagonista, per avere salva la vita, deve scrivere per lasciare a futura memoria tutto quel dolore. Dolore che, per i quattro sadici, è piacere, naturalmente.

A un certo punto (a un altro certo punto della storia) succede qualcosa per cui vittime e carnefici si mescolano in un gioco barbaro. E la storia continua, e continua e continua.

Ammetto che, tornata a casa dal Salone del Libro di Torino e finito di leggere il meraviglioso Caro scrittore in erba… di Gianluca Mercandante (sempre Las Vegas Edizioni), non ho perso tempo e ho iniziato La notte raccolgo fiori di carne. Pessima idea quella di cominciare la lettura durante un pranzo leggero. Meglio di no.

E, tra l’altro, anche i protagonisti mangiano. Mangiano pranzi a base di (non ve lo dico) e bevono vini d’annata che scelgono con cura.

Un bel romanzo. Sottile, didascalico, cattivo. La violenza e il sadismo sono quasi gentili nelle parole di Pirazzini. Come fossero celebrati. Forse questo è l’aspetto più inquietante. Perché il sadismo, nella realtà, è sporco e volgare, mentre in questo romanzo è patinato. A tratti è un po’ alla Bret Easton Ellis (non so se Pirazzini sarà contento o no, ma non ho potuto fare a meno di ricordare, con terrore, American Psycho).

E il lettore che stava dalla parte della vittima, come quasi sempre accade, qui è in bilico. In bilico sul precipizio dell’inferno.

Las Vegas Edizioni – 109 pagine – € 12 – ebook € 3,99

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