Jack Bauer, la maratona di 24 e Live Another Day

Promo di 24: Live another day. Ovvero la nona stagione di 24.
Promo di 24: Live another day. Ovvero la nona stagione di 24.

Come ho avuto modo di dire tempo fa, volevo essere come Jack Bauer. Da allora di tempo ne è passato e, come è facile immaginare, non sono diventata come Jack Bauer. Che da un lato è un bene, ecco. Perché Jack Bauer i problemi non li risolve, li ammazza.

Lunedì 16 giugno 2014 su Fox arriverà anche in Italia la nona stagione di 24 dal titolo Live another day. Il tutto è stato anticipato da una certa pubblicità e dall’ashtag #jackisback.

Quelli che non conoscono Jack Bauer e non hanno mai visto 24 probabilmente guardano gli Altri come se fossero dei poveri invasati posseduti dal demonio da cui è meglio stare lontani.

Dal punto di vista criminologico 24 è decisamente interessante. Più che altro è interessante il modo in cui viene trattato il Male che, in questo caso, ha molto spesso l’aspetto di terroristi arabi, cinesi e russi. Un Male che minaccia tutti quanti (cioè gli Stati Uniti) e non solo pochi intimi (cioè il resto del mondo).

Ma chi è Jack Bauer e cosa fa?

Per chi è appassionato di crimine organizzato la serie tv 24 può essere di un qualche interesse. Nel senso che le minacce a cui Jack Bauer (interpretato da Kiefer Sutherland) deve far fronte non provengono mai da un singolo individuo, bensì da un’organizzazione che, per sua natura, ha un leader.

Siamo molto lontani dallo stile mafioso, ma diciamo che le organizzazioni, mano a mano che vengono presentate al pubblico, presentano delle caratteristiche interessanti. Nella terza stagione, per esempio, Jack Bauer è alle prese con un cartello della droga sudamericano (oltre che con un virus brutto brutto).

Se Jack Bauer ti chiede una cosa, è meglio che gli rispondi. Subito.
Se Jack Bauer ti chiede una cosa, è meglio che gli rispondi. Subito.

Buoni e cattivi

Ed è la coesione del gruppo di cattivi a essere davvero perniciosa. Coesione che ritroviamo anche tra gli arabi e i cinesi. Meno tra i russi che, invece, sembrano più orientati a un salvifico “ognuno per sé, Dio per tutti”. Jack Bauer è uno che, di base, sfrutta le falle nell’organizzazione.

E se l’organizzazione è buona e le falle non ci sono, lui le crea. Riesce, infatti, con metodi sempre convincenti (come le minacce di morte, per esempio), a sfaldare le fila del gruppo in modo da riuscire a dividere e imperare. Jack Bauer è uno stratega. Uno stratega con licenza di torturare e uccidere.

Jack Bauer e uno dei suoi brutti momenti nelle sue difficilissime giornate.
Jack Bauer e uno dei suoi brutti momenti nelle sue difficilissime giornate.

Tortura tu, che torturo anch’io

Anche se ha le sembianze di un impiegato del catasto (soprattutto nelle prime due stagioni) e la tempra di un supereroe: con l’amica e collega Chiara Poli abbiamo stabilito nel saggio Crimini e serie tv – L’omicidio fra piccolo schermo e realtà che si contende il primato di più torturato televisivo con Nicholas Brody di Homeland.

Jack Bauer è uno che lotta contro la minaccia terroristica. Entrambe le cose (lotta e minaccia) nel senso più ampio del termine. Gli interessi in gioco sono sempre talmente alti che un sacco di gente è disposta a dare il tutto per tutto, Jack Bauer in testa. La sua vita è costantemente in pericolo.

In tutte le stagioni Jack Bauer è attorniato da un team di esperti (a vario titolo) che gli danno una mano. Sono gli esperti del CTU (Counter Terrorist Unit), unità governativa dai poteri pressoché illimitati che si occupa di far fronte a qualsisi minaccia terroristica vera o presunta che sia per tenere al sicuro la nazione e il presidente.

L'allegra famigliola Bauer della prima stagione.
L’allegra famigliola Bauer della prima stagione.

L’evoluzione di Jack Bauer

Per chi, come me, ha la tv sintonizzata sul canale 141 di Sky, Fox +2, da giorni per riguardare in tempo reale le 8 stagioni di 24, come è cambiato Jack Bauer è un fatto a portata di mano. Siamo partiti, nell’episodio 1 della prima stagione da un padre di famiglia che viene richiamato al lavoro.

E non un lavoro qualsiasi. Mano a mano che il tempo passa (e Kiefer Sutherland migliora) Jack Bauer diventa più modaiolo (finalmente qualcuno ha pensato di mettergli i jeans e di fargli un taglio di capelli degno di questo nome) e diventa anche più cattivo. Forse perché le minacce diventano più cattive.

Le vicende personali hanno dato una caratterizzazione al personaggio davvero drammatica, fondamentale per la storia (tipo che le donne che gli stanno intorno rischiano parecchio, e non per colpa sua, poveretto). Se inizialmente era anche abbastanza sorridente, poi smette, ecco.

E comunque anche Jack Bauer piange.
E comunque anche Jack Bauer piange.

Events occur in real time

La serie tv 24 è costruita seguendo il reale passare del tempo. Ventiquattro sono le ore di una giornata. E sono, in questo caso, gli episodi di ogni stagione (di cui è composta la serie). Ogni episodio, quindi, equivale a un’ora. L’episodio dura circa 45 minuti più un quarto d’ora tra sigle e inserti pubblicitari.

A questo punto una stagione equivale a una giornata. A scandire il tempo c’è il timecode ovvero l’orologio digitale che dice allo spettatore a che punto è arrivata la storia. Un altro marchio di fabbrica di 24 è lo split screen ovvero lo schermo diviso in più riquadri che seguono i vari protagonisti.

Lo split screen e il timecode non sono sempre presenti. Ci sono a cadenze regolari e fanno di 24 una serie tv facilmente riconoscibile. La nona stagione ha un impianto un po’ diverso: solo 12 puntate che racconteranno un’altra infernale giornata di Jack Bauer. Anche se l’episodio sarà comunque di un’ora (pubblicità inlcusa).

Appuntamento, quindi, il 16 giugno alle 21 su Fox, canale 112 di Sky.

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