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Ignoranti da social: non ne so niente, ma ascolta me

Fiammiferi, colori e Dna. Eh, se togli la striscia e metti la striscia, combacia.

Fiammiferi, colori e Dna. Eh, se togli la striscia e metti la striscia, combacia. E la risposta alla domanda sull’affidabilità del Dna in ambito forense è: “Sì”.

Ieri sera è uscita la notizia che Massimo Bossetti, unico imputato per la morte di Yara Gambirasio, ha tentato il suicidio in carcere. Ancora non è chiaro come sia successo e il motivo per cui è stato tentato il gesto (e se il gesto fosse dimostrativo o meno).

Ma la notizia, anche se par strano, non è questa. Non qui, almeno. La notizia è che mi sono soffermata a leggere, da circa tre ore, i commenti e gli status in alcuni gruppi e di singoli su Facebook in merito al tentato suicidio.

Leggo e leggo e leggo e non riesco a staccarmi dalle puttanate galattiche che vengono scritte. Sono affascinata dal modo di scriverle, dall’originalità degli insulti (ce n’è per tutti) e dalla costruzione delle frasi oltre che dall’abuso di maiuscole.

In particolare le pagine e i gruppi dedicati a Bossetti da torme di donne che sembrano conoscerlo fin da quando era bambino (MASSY SIAMO CON TEEEEE!!!, MASSY RESISTI!) e c’è da credere che, a dispetto di quanto millantano, non l’abbiano nemmeno mai visto dal vero.

Paiono delle groupie tanto quanto quelle che seguono i cantanti e gli attori convinte che, quella volta che lui dal palco ha guardato i 50mila di San Siro, stesse guardando proprio loro e solo loro, dev’essere così: perché hanno incrociato lo sguardo. Lo sanno. Lo sentono.

Perché affannarsi con il Dna? Se lo percepisce, sarà così, eh.

Perché affannarsi con il Dna? Se lo percepisce, sarà così, eh.

Succede anche ad alcuni davanti alla tv: sono convinti che la giornalista del telegiornale stia mandando loro ammiccamenti e messaggi nascosti nelle notizie: parole che il più delle volte interpretano come promesse per la vita.

Si chiama sindrome di Clarembault o, con termine più psichiatrico e meno chic, erotomania. Ci sono anche le SKG, ovvero le serial killer groupie, quelle che fanno di tutto per sposare un serial killer possibilmente già detenuto nel braccio della morte.

Queste groupie sembrano avere tutte le caratteristiche delle SKG. A volte si tratta di semplici fan di carcerati, come in questo caso. Il carcerato che funge da catalizzatore, come il cantante o l’attore: diventa la loro ragione di vita. O ci va molto vicino.

RESISTIIIII!!!

Fatto sta che le groupie da social difendono a spada tratta il loro beniamino, in questo caso Bossetti, ma ci sono anche quelli per Olindo Romano e Rosa Bazzi creduti innocenti e vittime di un complotto in cui c’entrano i servizi segreti deviati.

Niente, si rifiuta.

Niente, si rifiuta.

I loro status oscillano dal sorprendentemente delirante al decisamente bizzarro. Si tratta di messaggi pervasi da una veemenza da virago che si getta tra le fiamme della battaglia brandendo la grammatica italiana e distruggendola in meno di tre frasi.

Ho detto delle donne, ma ci sono anche gli uomini. Le donne sembrano tutte colte da amore folgorante nascosto dietro una profonda amicizia, mentre gli uomini sono più portati a parlare del gombloddooo!!! e sono espertissimi in spionaggio internazionale.

Ora te lo spiego io

Su Facebook i gruppi sono numerosi e nutriti. Ogni giorno ci sono decine di post che denotano una costanza e una pervicacia ammirevoli. Non fosse che tutto quello che contengono è involontariamente risibile. Chiedo venia se davvero ci credete, ma è così.

C’è una signora che nel profilo (pubblico, of course) del suo account Facebook dice di fare il medico e che si scaglia contro Luciano Garofano, ex comandante dei Ris, pubblicando uno schema del Dna approntato da lei. Coi “fiammiferini”.

Righe disegnate e la prova inconfutabile che è stata “tolta” una “striscia grigia” per far collimare il Dna di Ignoto 1 con quello di Bossetti. E lei, niente, ogni volta dice che “Massy è innocente”. Che lei gli è “vicina, insieme a tutti i tuoi amici”.

Dell’abuso del maiuscolo

E che vuole “GIUSTIZIAAAA!!!”. A leggere ogni status e ogni commento viene voglia di dar fuoco alla laurea. Gli uomini, forse meno romantici, parlano di mafia, camorra, ‘ndrangheta, sacra corona unita, complotti internazionali, uranio impoverito e servizi segreti deviati.

Loro usano scrivere tutto in maiuscolo e si rivolgono “AI POTENTI” chiamandoli “I COSIDETTI SIGNORI” o anche “LA NOSTRA SIGNORA” rivolgendosi al PM Ruggeri, che naturalmente Ruggeri non è quasi mai, è Ruggiero, Ruggero, Rugeri e via dicendo.

Per disattenzione, non per cattiveria, eh. E poi c’è per tutti l’evergreen: “ci dicono”. Una frase che quando la sento, anche sul tram, mi viene voglia di prendere a schiaffi chi la dice (sì, sono una brutta persona).

Eh, l'aveva detto.

Eh, l’aveva detto.

Gli unici che han capito tutto

Nelle varianti: “NON CI DICONO NIENTEEEE!!!!”, “QUELLO CHE CI DICONO E’ FALSOOOOO!!!”. Di solito seguito da un sonoro perché potendo lo scriverebbero ancora più maiuscolo: “SVEGLIATEVIIIIIII!!!”. Capito? Non CI dicono ma svegliateVI.

In sostanza si chiamano fuori. Perché loro hanno già capito tutto. Hanno preso le misure del complotto, sanno esattamente chi ha tramato contro chi, conoscono a memoria i nomi degli agenti dei servizi segreti deviati, ma restano in attesa che anche gli altri arrivino al loro livello.

Il tutto è così disperatamente ingenuo da risultare di una tenerezza quasi giustificabile. Queste povere anime si rivolgono, urlando i loro messaggi e vomitando la loro rabbia, a giudici, magistrati, esperti, scienziati, poliziotti, investigatori, giornalisti.

I loro gruppi son composti anche da parecchia gente, ma a scrivere son sempre i soliti quattro o cinque e si parlano addosso, dicono le stesse cose, si danno man forte, si incoraggiano. Insomma, praticamente quello che facevano le fan di Simon LeBon nel 1984.

Niente di più, niente di meno.

  1. SoloUnaTraccia
    22 luglio 2015 a 14:56 | #1

    Ha ragione Eco: il web ha dato voce agli imbecilli. L’avevano anche prima, ma non arrivava oltre il confine comunale.
    Motivo per cui, ad esempio, l’ISIS taglia le teste e manda kamikaze fra le folle (stando alle notizie correnti, s’intende) ma non si sogna di far saltare in aria server e data-center.

    • 22 luglio 2015 a 15:14 | #2

      Ciao SoloUnaTraccia,

      forse Eco può permettersi di dirlo, io non me la sento. Anche se, in effetti, c’ho pensato, eh… 🙂

      A presto,

      Cristina

  2. Giò
    22 luglio 2015 a 16:58 | #3

    Mah! Io non uso (proprio non lo voglio) Facebook, però credo sia un ottimo ‘osservatorio’.
    Ma, una volta La Nostra Signora non era la Madonna? Un divino declassamento a PM?
    Sorry….è colpa del caldo…

    • 22 luglio 2015 a 18:53 | #4

      E ma ciao Giò!

      In effetti Facebook, come dici tu, è un osservatorio. E offre spunti davvero interessanti: si può fare profiling, si può rintracciare un criminale, si può “conoscere” in qualche modo chi scrive… 🙂

      E sì, qui “nostra signora” è usato alla maniera di “eh, cara la mia signora…” con buona pace della Madonna. Spero.

      Grazie per essere passata! 🙂

      Cristina

  3. JTK
    22 luglio 2015 a 17:46 | #5

    Ma non se ne può più di questa gente: complottisti, sotuttoio, nesosoloio…sembra quasi che rifiutino la realtà sgradevole e siano incapaci di affrontarla e allora spostano la loro insoddisfazione su un soggetto terzo che non potrà mai rispondergli (il governo in senso lato, il “noi” che ci dobbiamo svegliare, i servizi segreti deviati, quelli che stanno in alto, etc. etc.).
    Negli Stati Uniti questo fenomeno portato agli estremi secondo me ha generato delle deviazioni pericolose (sette religiose a vario titolo, milizie illegali…) tutte accumunate dall’essere contro il governo (i fed, cioè il governo federale) che nasconderebbe verità e regalerebbe solo menzogne. Anche da noi rischiamo che a uno di questi imbecilli “parta un colpo per sbaglio”?

    • 22 luglio 2015 a 18:58 | #6

      Ciao JTK,

      un’analisi interessante e opportuna, la tua. Credo che gli “ismi” compresi i “complottismi” siano sempre male. Anzi. Il Male.

      Anche se non penso che le persone di cui ho avuto modo di leggere i post questa mattina per poi scriverne siano in grado di qualsiasi benché minima organizzazione.

      Sembrano più che altro interessati al loro proprio narcisismo: come detto si parlano addosso, si danno ragione a vicenda, ma non c’è un obiettivo comune, un fine, un ideale (giusto o sbagliato che sia).

      Per cui, probabilmente, si resta al riparo dalle realtà che ben descrivi tu: sette, milizie e anti governativi estremisti. In America è la paranoia a guidare chi si arma e pensa di essere spiato dai Fed.

      Qui più che paranoia a me sembra che ci si trovi di fronte agli scemi del villaggio globale. Gli scemi 2.0 che prima li mandavi a ramengo al bar e adesso sorridi d’orrore quando leggi quello che scrivono… 🙂

      Ma il “colpo per sbaglio” con le giuste motivazioni e l’ambiente ideale è sempre in agguato.

      A presto,

      Cristina

  4. Denis
    23 luglio 2015 a 13:49 | #7

    Non uso ne facebook ne twitter ,ma la libertà comporta anche questo, gente con pensieri sconessi dal cervello.

  5. ste
    23 luglio 2015 a 14:33 | #9

    Io non ci sto mai quando si tratta di demonizzare la tecnologia, social inclusi. A dare voce agli imbecilli basta uno stadio. Chiaro che, come strumento, anche il web può essere usato in modo malsano, ma come tutto il resto, qualsiasi media, propaganda politica e religiosa inclusa. Il web è una fonte di cultura veramente ragguardevole, può insegnare tutto, nel bene e nel male. Spetta all’individuo decidere cosa fare del mezzo. Qualcuno ne fa una cassa di risonanza per sentire l’eco del proprio ego. Qualcun altro vive la rete come il proprio universo parallelo, nel quale conquistare quel briciolo di controllo e potere, che nella vita reale, quella al di qua dei bit, gli viene negato. In questo senso credo che più che disinformazione e ottusità qui si tratti di disagio psicologico. Anche se magari non per tutti, si intende.

    • 24 luglio 2015 a 11:51 | #10

      Ciao ste,

      interessante analisi. Di solito dietro le parole urlate, sia di persona che sul web, c’è sempre un disagio, una frustrazione, della rabbia. Dopo aver letto il tuo commento (che pubblico con ritardo e con molte scuse), sono andata ad approfondire l’argomento andando a dare un occhio i profili di quelli di cui ho scritto qui nel post (quindi un campione molto molto piccolo)… non sono psicologa, ma dal punto di vista del profiling sembrano persone con una scarsa autostima, che fanno lavori che, a vari titolo, non riescono a soddisfarli e, dalle foto che pubblicano, molti selfie e nessuna con gruppi di amici, si evince che, a meno che non sia una coincidenza, di amici nella vita “al di qua dei bit” non ne hanno…
      Per cui direi che hai ragione, il web gli dà l’opportunità di “conquistare quel briciolo di controllo e potere” che altrove certo non hanno…
      Grazie per essere passata e per la riflessione!

      Cristina

  6. il medico
    27 luglio 2015 a 2:27 | #11

    …per fortuna che il web dia la libertà a tutti gli imbecilli, compresa forse te Cristina Bordoni , di esprimersi. Limitarsi infatti a pescare qui e là frammenti per elaborare un costrutto pseudo-logico…e senza nemmeno essere in grado di comprendere ciò che si sta leggendo!!Complimenti. Prova e dimostrazione è questa tua frase:”C’è una signora che nel profilo (pubblico, of course) del suo account Facebook dice di fare il medico e che si scaglia contro Luciano Garofano”. Se avessi COMPRESO la lettura (uso il maiuscolo perché ne stigmatizzi la valenza secondo la tua visione limitata senza comprendere che spesso serve per enfatizzare e sottolineare e porre all’attenzione, non solo per “urlare”…) sarebbe stato chiaro per te che era UN APPELLO e non un insulto al Generale Garofano, tant’è che non solo quella richiesta fu trasmessa a Delitti e Segreti e valorizzata per i dubbi che poneva sulle fibre azzurre, ma le osservazioni del medico (che medico è davvero mentre non si sa chi tu sia…) sono state inserite in un fascicolo per la richiesta di ulteriori esami sulle fibre. Gli imbecilli del web, te compresa, non capiscono che molti cittadini italiani stanno lottando non perché “sono innamorati dell’assassino” o perché hanno varie sindromi compresa quella di Stendhal nella scena del crimine (..ognuno vede ciò che sa e se tu vedi innamoramenti di assassini, evidentemente te ne innamori, visto anche il nome del blog) ma perché in questo caso sono stati violati tutti i diritti garantiti dalla Costituzione, tutte le regole del buon senso e del pudore, nella trattazione del caso dalle aule ai teleschermi. Se da “giornalista per caso” o non so cosa, tu avessi fatto delle minime indagini nella rete avresti capito che forse l’unica persona che scrive stronzate per avere un minimo di controllo e potere nel web, sei tu. Questo in psichiatria si chiama “effetto specchio”. C’è chi a differenza tua, si realizza diversamente e porta avanti battaglie civili. Se riesci a pubblicare questo commento senza rivelarti forse anche vigliacca, sei già un passo avanti! Coraggio che ce la fai!

    PS togli quell’immagine perché è un mio elaborato per spiegare (non ai sapientoni come te ma) a certe zucche di colpevolisti in modo semplicissimo. Di tali immagini ne detengo la proprietà intellettuale, quindi toglila o abbi il coraggio di metterci il nome perché così ti querelo subito per diffamazione a mezzo stampa. Non so quale interesse tu abbia a rapportarti in questo modo ma se fai parte della macchina del fango, sappi CHE NON ATTACCA E ME NE STRAFOTTO…non ho per fortuna “padroni”. Buona vita Dr.ssa Agnesina Pozzi

    • 28 luglio 2015 a 10:42 | #12

      Mi sono fermata a “Bordoni” poiché conferma tutto quello che ho scritto nel post. Il resto non lo leggo. Ma grazie per aver partecipato. 🙂

      Cristina

  7. il medico
    27 luglio 2015 a 2:52 | #13

    PS manipoli anche cose che non sono tue? Sotto “i fiammiferi” la risposta sull’affidabilità del DNA in ambito forense è NO ! Dal momento che hai scritto “SI” abbiamo capito….. 😉

  8. Giorgio Cordiero
    27 luglio 2015 a 6:23 | #15

    E’ sempre molto interessante notate come sia diffusa la tecnica , presa in prestito dalla politica, volta ad estrapolare pezzi di discorso, col preciso scopo di denigrare, e sbeffeggiare . Sono uno di quei “Maschi” ( esperto in spionaggio internazionale) che da garantista è diventato innocentista. Conosco personalmente l’avvocato difensore e parte del suo pool. Faccio il private banker e in passato ho avuto esperienze nell’inteligence. Non credo in un complotto vero e proprio,mi limito a constatare che le incongruenze e le anomalie di questa indagine e delle relative prime fasi processuali, sono davvero molte. Nessuna presunzione di essere depositario della verità, sto lavorando per amore di giustizia insieme ad altri e con il beneplacito dell’avvocato che vaglia attentamente quello che ognuno di noi, tra i quali la Dottoressa Pozzi ( che a suo tempo , con la sua relazione, riusci’ a far dare i domiciliari a Bruno Contrada) gli giriamo. Alcune nostre ricerche sono gia’ nel fascicolo degli atti processuali. Se la la giornalista desidera fare un articolo serio, mi contatti su facebook . A me non interessa la notorietà e nemmeno il denaro che guadagno in abbondanza con la mia professione
    . Ho a cuore io destino di un uomo e di una famiglia infamate da quello che si delinea essere uno dei più lapalissiani errori giudiziari di sempre.

    • 28 luglio 2015 a 10:43 | #16

      Giorgio,

      forse le è sfuggito che nel post non si parla del processo. Il focus è sugli ignoranti da social.

      Care cose.

      Cristina

  9. Elena Eramo
    27 luglio 2015 a 9:36 | #17

    La Sig.ra di cui lei parla è un medico. Quello al Sig. Garofano era un appello, tra l’altro preso in considerazione, nel contenuto, da una nota trasmissione televisiva, solo che al medico non occorre pubblicità e certe cose non le sbandiera se non richieste o se non per rispondere. Non so se avrà la correttezza di pubblicare il mio commento, ma tra i tanti innocentisti che nulla sanno ha scelto proprio la figura sbagliata 😉 e se lei avesse letto con maggiore attenzione di come si scorgono le immagini di un giornale, se ne sarebbe accorta. buona giornata

  10. Giuseppe
    27 luglio 2015 a 13:14 | #19

    Gentile Sig.ra Brondoni, mi pare che ad essere complottisti siete voi che scrivete. Volete interpretare i fenomeni osservando un piccolo spaccato e mettendo insieme capre e cavoli. L’unico ragionamento che qualcuno faceva che condivido è che su social , come diceva U.Eco, hanno dato voce agli imbecilli. Per il resto la questione dei social è molto più complessa di come affrontato da voi. Frequento gruppi che difendono il muratore di Brembate che ritengo innocente, ma non per visioni delle madonne, ma in base alla lettura di buona parte delle carte processual. Bossetti è vittima di un grave e clamoroso errore giudiziario e non di un complotto. Penso che gli inquirenti abbiano svolto indagini sotto una pressione mediatica ,per l’efferatezza del delitto ed il risultato è una indagine con tanti lati oscuri e nessuna luce. Hanno trovato un colpevole a tutti i costi, non il colpevole, ma un colpevole. Cosa mi spinge a difendere un poveraccio, stritolato,massacrato da una media e da una procura incapace di ammettere i propri errori. Solo il senso di giustizia i diritti di una persona accusata ingiustamente, per far sì che non si ripetano altri casi Tortora o Zornitta.( dove falsificarono le prove per incastrarlo) Ma a voi dei diritti umani non vi interessa nulla, soprattutto se questo è un muratore messo dentro un tritacarne mediatico-giudiziaro, sbattuto come mostro in prima pagina.Nelle “alte “vostre conversazioni non rientrano queste argomentazioni, perchè è deviato e rifiuta realtà sgradevoli.

    • 28 luglio 2015 a 10:45 | #20

      Giuseppe,

      forse le è sfuggito. Ma il post riguarda gli ignoranti da social. E non il processo a Bossetti.

      Care cose,

      Cristina

  11. andrea
    27 luglio 2015 a 13:19 | #21

    il bello e’ che quella che ha scritto l’articolo rivolge agli altri la stupidaggine sua.. non ne sa niente ma parla, scrive, giudica! bossetti e’ innocente! si prendesse la briga di spegnere la televisione, e informarsi! ma chi sei la figlia della d’urso?

    • 28 luglio 2015 a 10:47 | #22

      Andrea,

      sono quella che ha scritto il post (è un post, non un articolo, e c’è una bella differenza che lei, naturalmente, dimostra di non conoscere).

      Lei è esattamente la figura da ignorante da social: non capisce il senso del post (post, non articolo) e si mette a urlare, nei commenti, che “bossetti è innocente”.

      Non perdo tempo a dirle altro, non posso. Intere biblioteche ci separano.

      Ma grazie per aver partecipato e aver confermato la mia tesi illustrata nel post. 🙂

      Care cose,

      Cristina

  12. Giuseppe
    27 luglio 2015 a 14:07 | #23

    Gentile Sig.ra Brondoni, mi pare che ad essere complottisti siete voi che scrivete. Volete interpretare i fenomeni osservando un piccolo spaccato e mettendo insieme capre e cavoli. L’unico ragionamento che qualcuno faceva che condivido è che su social , come diceva U.Eco, hanno dato voce agli imbecilli. Per il resto la questione dei social è molto più complessa di come affrontato da voi. Frequento gruppi che difendono il muratore di Brembate che ritengo innocente, ma non per visioni delle madonne, ma in base alla lettura di buona parte delle carte processual. Bossetti è vittima di un grave e clamoroso errore giudiziario e non di un complotto. Penso che gli inquirenti abbiano svolto indagini sotto una pressione mediatica ,per l’efferatezza del delitto ed il risultato è una indagine con tanti lati oscuri e nessuna luce. Hanno trovato un colpevole a tutti i costi, non il colpevole, ma un colpevole. Cosa mi spinge a difendere un poveraccio, stritolato,massacrato da una media e da una procura incapace di ammettere i propri errori. Solo il senso di giustizia i diritti di una persona accusata ingiustamente, per far sì che non si ripetano altri casi Tortora o Zornitta.( dove falsificarono le prove per incastrarlo) Ma a voi dei diritti umani non vi interessa nulla, soprattutto se questo è un muratore messo dentro un tritacarne mediatico-giudiziaro, sbattuto come mostro in prima pagina.Nelle “alte “vostre conversazioni non rientrano queste argomentazioni, perchè chi parla di questo è deviato e rifiuta le realtà sgradevoli.

    • 28 luglio 2015 a 10:48 | #24

      Giuseppe,

      voi chi?

      Il post è a mio nome. Sono una persona sola.

      E, che la questione social sia più complessa, perbacco, se lo è… Ma questo è un post. E non vuole essere una ricerca sociale.

      Cristina

  13. Giuseppe
    27 luglio 2015 a 18:58 | #25

    Perchè non pubblica le considerazioni di quelli che non sono d’accordo con lei.

  14. Giuseppe
    27 luglio 2015 a 19:05 | #27

    Giuseppe :
    Gentile Sig.ra Brondoni, mi pare che ad essere complottisti siete voi che scrivete. Volete interpretare i fenomeni osservando un piccolo spaccato e mettendo insieme capre e cavoli. L’unico ragionamento che qualcuno faceva che condivido è che su social , come diceva U.Eco, hanno dato voce agli imbecilli. Per il resto la questione dei social è molto più complessa di come affrontato da voi. Frequento gruppi che difendono il muratore di Brembate che ritengo innocente, ma non per visioni delle madonne, ma in base alla lettura di buona parte delle carte processual. Bossetti è vittima di un grave e clamoroso errore giudiziario e non di un complotto. Penso che gli inquirenti abbiano svolto indagini sotto una pressione mediatica ,per l’efferatezza del delitto ed il risultato è una indagine con tanti lati oscuri e nessuna luce. Hanno trovato un colpevole a tutti i costi, non il colpevole, ma un colpevole. Cosa mi spinge a difendere un poveraccio, stritolato,massacrato da una media e da una procura incapace di ammettere i propri errori. Solo il senso di giustizia i diritti di una persona accusata ingiustamente ci muove, per far sì che non si ripetano altri casi Tortora o Zornitta.( dove falsificarono le prove per incastrarlo) Ma a voi dei diritti umani non vi interessa nulla, soprattutto se questo è un muratore messo dentro un tritacarne mediatico-giudiziaro, sbattuto come mostro in prima pagina.Nelle “alte “vostre conversazioni non rientrano queste argomentazioni, perchè chi parla di questo è deviato e rifiuta le realtà sgradevoli.

  15. Remo
    27 luglio 2015 a 20:24 | #29

    Sarebbe però interessante anche fare l’analisi ai forcaioli, persone che per qualsiasi cose a abbia fatto Bossetto è già colpevole:fa niente se le notizie su cui si basano siano bufale messe in giro da un certo giornaletto giallo e poi smentite, fa niente se si tratta solo di suggestioni che non trovano riscontri nelle prove sinora trovate.
    Quegli innocentisti di cui avete trovato in realtà sono semplicemente paranoidi che non sfogassero la loro ossessione qui, troverebbero un altro evento di cronaca magari non nera, ma i forcaioli sono quelli che fanno si che in Italia la magistratura possa permettersi di calpestare i diritti dei cittadini in nome della tanto decantata giustizia (un tanto al chilo)

    • 28 luglio 2015 a 10:50 | #30

      Remo,

      il post non era sugli innocentisti o sui forcaioli. Il post era sugli ignoranti da social che, come lei ben fa notare, possono essere innocentisti o forcaioli.

      Care cose,

      Cristina

  16. fedix
    28 luglio 2015 a 14:55 | #31

    Io percepisco la colpevolezza di Bossetti solo a guardarlo negli occhi (ovviamente è una battuta, per riprendere quanto scritto nel post, ma è un fatto che “Massy” non abbia esattamente la faccia di uno a cui chiederei un passaggio in auto).
    Detto questo, io credo che il senso del post sia quello che sarebbe buona norma, prima di sparare cazzate sulla prima cosa che ci colpisce sul web o in generale, documentarsi, e anche a fondo. Leggere. Studiare (magari un approccio alla procedura penale, alla criminologia e alle scienze forensi non sarebbe male, prima di sostituirsi al PM di turno). Avere un minimo di umiltà e capire che (s)parlare di qsa è molto facile, mentre lavorarci nella vita reale (come magistrato, come inquirente, come avvocato) è davvero un filo più complicato.
    E poi un’ultima cosa. Sacrosanta. Fino all’emissione della sentenza ci sono comunque una ragazzina morta, e la sua famiglia, da rispettare, da non ferire con parole a caso, con “Massy” scritti come se si parlasse dell’amicone di sempre, perchè potrebbe venire fuori che l’amicone in questione ha puntato una ragazzina, se l’è caricata nel furgone, ha cercato di violentarla e poi l’ha ammazzata e lasciata per strada come un cane. Caro, dolce “Massy”.
    C’e un sentimento che si chiama “Pietà”, di cui tanti si dono scordati e che forse in tanti nemmeno conoscono. Andate a vedere su Wikipedia di cosa si tratta, si sa mai che vi capita un post dove potete anche scrivere cose sensate sul tema e ci fate pure un figurone……

    • 28 luglio 2015 a 17:38 | #32

      Ciao fedix,

      come darti torto?

      Credo che tu abbia inquadrato il problema di fondo: la capacità e la voglia di studiare. In questo e in altri milioni di campi.

      Ma gli ignoranti e gli ignoranti da social studiare non ce la fanno. Preferiscono parlare, parlare, parlare convinti di avere la verità in tasca. Convinti che basti uno sguardo per capire.

      Un po’ sciocchi. Ma tant’è.

      Grazie e a presto,

      Cristina

  17. jtk
    28 luglio 2015 a 17:50 | #33

    @ Fedix…dopo 40 cm di schermate piene di sciocchezze qualunquiste e fuori luogo con toni che meglio sarebbero indicati ai commenti post partita di calcio del lunedì (diciamo dal #11 in poi) finalmente un commento dai toni pacati. Amen.

  18. Cristina
    29 luglio 2015 a 9:59 | #35

    Rimango allibita da questo commento della Dottoressa Cristina, la quale non solo ha la presunzione di sostituirsi ad un medico, ma anche quella di sbeffeggiare persone che dopo varie ricerche, sono arrivate alla conclusione che Massimo Bossetti e’ innocente e che le indagini da parte degli inquirenti sono state condotte in maniera alquanto discutibile. Insinuare che chi crede nell’innocenza di una persona ne sia “innamorato” e’ veramente un gesto subdolo, volto a sminuire l’intelligenza altrui e chi sostiene Bossetti. E’ nel diritto di ogni cittadino (dal momento che siamo noi a pagare le indagini), viste le tante anomalie, e’ doveroso da parte nostra cercare di informarci e di capire.! Ognuno di noi potrebbe essere al posto di quell’uomo.!! Ci sono stati casi dove gli investigatori hanno completamente sbagliato le indagini, se non addirittura falsificato prove…o vogliamo dimenticare il caso di unabomber? Non tutti credono ciecamente nella giustizia, non tutti son disposti a mettersi i paraocchi e far marcire un uomo in carcere. Anche uno stolto capirebbe che Massimo (visto gli indizi, se cosi’ vogliamo chiamarli) e’ un uomo innocente .E’ chiaro che alla Dott.ssa sfugge o non conosce, la grave crisi in cui versa la giustizia penale del ns paese. Vorrei ricordale che ogni anno lo Stato paga 40 milioni di euro per ingiusta detenzione; si calcola che circa la meta’ dei detenuti, mediante sentenza definitiva, alla fine viene assolta’, quindi capira’ quanta fiducia abbiamo.!! Ed intanto chi paga questi errori?? Il povero contribuente, cioe’ NOI !Tengo a precisare che prendo le distanze (e come me la pensano in molti), da complottismi assurdi, teorie su omicidi massonici o microchip innestati a Bossetti, sono stati commessi errori nelle indagini e di laboratorio e spero vivamente che la verita’ saltera’ fuori in sede di dibattito.! Scusi lo sfogo, ma ho trovato di pessimo gusto quanto da lei scritto sulle persone che credono e stanno lottando perche’ la verita’ emerga. Rivolgo un ultimo pensiero alla piccola Yara, vittima di questa tragedia e mi auspico che prima o poi il vero assassino/i paghi per quanto di orribile ha commesso.

    • 30 luglio 2015 a 9:40 | #36

      Cristina,

      forse ancora non è chiaro.

      Il post non è sull’innocenza o la colpevolezza di Bossetti. Il post, basta leggerlo, è sugli ignoranti da social: quelli, per intenderci, che si fermano alle apparenze.

      Care cose,

      Cristina

  19. Cristina75
    29 luglio 2015 a 13:29 | #37

    Fa piacere vedere come le risposte che non tornano comode alla Signora Cristina Brondoli non vengano pubblicate 🙂

    • 30 luglio 2015 a 9:42 | #38

      Cristina 75,

      non è che cambiando nickname io non veda che si tratta sempre della stessa persona 🙂

      E, anche qui, il fatto che non riesci a imbroccare il mio cognome è una conferma di quello che ho scritto nel post.

      E, dato che sei ospite a casa mia, nel mio blog, non credo che tu abbia voce in capitolo né su quello che pubblico (tutto, come vedi), né sui tempi.

      Care cose,

      Cristina

  20. Cristina75
    29 luglio 2015 a 13:34 | #39

    Chiedo venia per gli errori, ma col t9 e’ u disastro…correggo DIBATTIMENTO.

  21. Cristina75
    30 luglio 2015 a 11:09 | #41

    Sei palesemente fuori strada.!! Chiaro una sputa sentenze come te non poteva che esserlo…mi chiamo Cristina Gibi e puoi trovare quanto ho scritto sulla mia bacheca.! Vedi com’e’ semplice per te giudicare e dire il falso? Chiaro sono sul tuo blog, e’ evidente, ma dal momento che ti sei permessa a dare alle persone degli imbecilli forse e’ il caso che anche io dica la mia..Sei palesemente forcaiola e contro Bossetti, ecco da dove nasce la tua voglia di sminuire gli altri…anche se su un punto siamo d’accordo…qualcuno ha azzardato teorie assurde. Ora ti saluto perche’ non ritengo di dover perdere ilteriore tempo con persone come te.!

  22. Cristina75
    30 luglio 2015 a 11:10 | #42

    Sei palesemente fuori strada.!! Chiaro una sputa sentenze come te non poteva che esserlo…mi chiamo Cristina Gibi e puoi trovare quanto ho scritto sulla mia bacheca.! Vedi com’e’ semplice per te giudicare e dire il falso? Chiaro sono sul tuo blog, e’ evidente, ma dal momento che ti sei permessa a dare alle persone degli imbecilli forse e’ il caso che anche io dica la mia..Sei palesemente forcaiola e contro Bossetti, ecco da dove nasce la tua voglia di sminuire gli altri…anche se su un punto siamo d’accordo…qualcuno ha azzardato teorie assurde. Ora ti saluto perche’ non ritengo di dover perdere ulteriore tempo con persone come te.!

    • 30 luglio 2015 a 13:05 | #43

      Cristina75,

      non mi è chiaro perché continui a scrivere messaggi doppi. Ma te li pubblico tutti, eh.

      Certo. Mi sono permessa di dare. Non “a dare”. Il tuo dire la tua, ripeto, rende il mio post ancora più credibile. Insisti sulla questione del processo senza riuscire a capire (e qui stiamo parlando proprio di intelligenza) che il post non riguarda il processo.

      Non sminuisco gli altri: sono bravissimi a farlo da soli. E tu lo dimostri senza nemmeno sforzarti, credo. 🙂

      Non riesco a trattenere le risate sull’ultima frase. Giuro.

      Care cose,

      Cristina

  23. Cristina75
    30 luglio 2015 a 14:39 | #44

    Hai ragione Cristina…ti commenti da sola.!! Scusa per il messaggi in doppio ma e’ la prima volta (ed ultima) che commento qui, sai noi deficienti abbiamo bisogno di tempo per comprendere, mi scuso anche per l’errore quell A al posto di DI… a volte coi cell ahime’ faccio fatica. ma vista la tua boria e la tua saccenza, non potevo far altro che aspettermi il tuo RIMARCARE il mio errore. Peccato pero’, che non mi hai scritto “scusa Cristina75, ho sbagliato nel dire che sei entrata con un altro Nichename.!” E’ chiaro, dall’alto del tuo piedistallo non puo’ farlo, rovineresti la tua gia’ precaria reputazione.

    • 30 luglio 2015 a 15:32 | #45

      Cristina75,

      non dare la colpa al T9. Sei tu a essere ignorante. Eh.

      E sei entrata con due nickname dallo stesso account. Per scrivere messaggi diversi. Oh, magari è stato ancora il T9, eh… si sa che la colpa è sempre sua… 🙂

      Cristina

  24. Cristina75
    30 luglio 2015 a 15:56 | #46

    Ora ti sfido a dire qui davanti a tutti a dirmi con quale altro nickname io sarei entrata e a dimostrarlo, altrimenti corri il rischio di fare TE la figura dell’emerita deficiente. E ti invito a moderare i termini perche’ sto fotografando tutto e corri il rischio di una bella querela. Non mi sono permessa si mancarti di rispetto con epiteti, quindi dammi retta…evita.!!!

  25. giorgio cordiero
    30 luglio 2015 a 16:44 | #48

    Leggo frasi come “Intiere biblioteche ci separano”. il suo atteggiamento Crisitna è apodittico ed auto referenziato. Memento:”vietato sputare controvento”. Ho conosciuto diverse persone con la sua giovanile arroganza e se mi permette le racconto una barzelletta di Gino Bramieri che , secondo la mia modestissima e sottoculturale opinione, potrà farla sorridere,ma anche riflettere.
    In un saloon di Kansas City un giorno entrò un rapinatore mascherato che con veemenza ed arroganza , pistola alla mano, in men che non si dica , arraffò tutto l’incasso ed uscì , sparando per aria. In un angolo della strada sedeva un vecchietto, che con fare serafico e per nulla intimorito,rivolgendosi al tanghero disse:”Lima il mirino Joe!”. IL bandito, indispettito, disse al suo interlocutore:” Che ti blateri vecchio? Che mi significano codeste parole”. Il Vecchietto, sempre più calmo rispose: “Un tempo ero alto, bello, forte e prepotente, proprio come te ora. Un giorno arrivai in una nuova città ed entrai per svaligiare il saloon, ma incontrai uno sceriffo: più alto, più forte e più prepotente di me. Mi prese, mi tirò giù le brache, poi le mutande, prese la mia pistola e la infilò…La canna può andare,ma : LIMA IL MIRINO JOE”

    • 30 luglio 2015 a 20:07 | #49

      Caro giorgio,

      fine la barzelletta. Proprio quel fine umorismo inglese che mancava, eh… 🙂

      Bravo.

      Cristina

  26. Cristina75
    30 luglio 2015 a 20:56 | #50

    Ecco svelato l’arcano, sempre io si.! Non saprei come mai si e’ verificato questo errore, ma sono sempre io, era tutto sequenziale…non avevo neanche notato la differenza e non capisco come mai sia accaduto questo…ma dalle mie risposte si evince che era sempre la stessa persona a rispondere, quindi non capisco questa malafede da parte tua…anche perche’ il nome e’ sempre lo stesso, avessi voluto giocare sporco ne avrei messo un altro di nick non trovi? Vabbe’ che ci hai dato degli ignoranti…ma chi agisce in malafede come fai te lo fa con intelligenza. 🙂 Detto questo, dalle tue risposte e dal tuo non voler esser messa in discussione si nota una scarsa capacita’ al dialogo costruttivo…CHI NON LA PENSA COME TE E’ CONTRO DI TE..e lo insulti.!! Hai pochissima capacita’ di gestire la tua intelligenza emotiva e replichi offendendo,ti potrei consigliare un corso su come migliorarla? Oppure un bel corso di PNL non ti farebbe male…e’ importante saper relazionarsi nella maniera giusta con le persone 😉 quindi sai cosa ti dico?? Non mi leggerai piu’, a persone come te non offro la possibilita’ di mettersi in mostra, anche se agli occhi di molti non puo’ esser sfuggito quanto poco corretta sei come persona.

  27. 2 agosto 2015 a 7:50 | #52

    Scusate, ma la gente NON sarà libera di scrivere quel cavolo che gli pare!?! Ma possibile che dobbiamo sempre aspettarci dietro l angolo ” psicologi” pronti ad analizzare anche come, dove, quando e perché usiamo i sociale?!?!

    • 3 agosto 2015 a 10:24 | #53

      Ileana,

      tutti liberi di scrivere. Pure gli psicologi (categoria di cui non faccio parte). Altrimenti che libertà è? 🙂

      Cristina

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