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Landru, il fascino, le donne e gli omicidi

7 novembre 2017

henri landruHenri Landru è un serial killer vissuto in Francia tra la fine del 1800 e i primi del 1900.

Il 7 novembre del 1921 comparve in tribunale con l’accusa di aver ucciso più di una donna.

I corpi delle malcapitate non furono mai trovate.

Di loro restò poco meno di un chilo di ceneri nel camino del suo villino di Gambais.

Henri Landru era un tipo più magnetico che affascinante: barba e mustacchi contrastavano con il suo cranio pelato.

I modi e l’abbigliamento da gentiluomo lo rendevano interessante agli occhi di alcune donne. Di solito sole e con la voglia di accasarsi.

La Prima Guerra Mondiale lasciò dietro di sé vedove e orfani. Henri, già truffatore e ladro con una fedina penale piuttosto estesa, si rivolse a queste signore.

La dipendenza economica era, per le donne di quel tempo, un fatto. E trovare marito era l’unico modo per essere rispettabili.

Il truffatore offriva ciò che il mercato chiedeva: un buon partito.

Le donne che venivano viste entrare nel villino di Gambais erano molte, troppe. E non era certo una questione morale, quella che veniva fatta.

Il vero problema era che nessuno le vedeva mai uscire.

Landru aveva una predilezione per le signore un po’ sfiorite, benestanti e sole. Quello che non aveva tenuto in conto erano i parenti delle donne.

Trovando impossibile rintracciare la parente, alcuni familiari avevano fatto appello al sindaco di Gambais per avere informazioni su “monsieur Fremyet”. Altri ne chiesero su “monsieur Lucien Guillet”

Ma il sindaco conosceva l’abitante del 79 di Rue Rochefort come “monsieur Dupont”.

henri landru

La sezione dedicata a Henri Landru al Musée de la Préfecture de Police a Parigi.

Il camino sempre accesso e quel fumo così acre

I sospetti divennero certezze quando il killer iniziò a raccontare storie sulle donne che, secondo lui, erano semplicemente “andate via”.

I parenti delle vittime, infatti, non gli credevano e nemmeno il sindaco.

La polizia fu messa sull’avviso e ci mise due anni per ripercorrere le tappe delle signore scomparse.

Landru, arrestato il 12 aprile del 1919, si professò innocente.

Landru e le vittime

Gli investigatori vennero a capo del modus operandi di Landru con un’indagine tradizionale e scientifica.

Esaminarono la casa di Landru. Trovarono frammenti di ossa umane e un totale di nove etti di cenere nel camino.

Il profilo delle vittime è sempre lo stesso: donne rimaste sole, benestanti e in cerca di una sistemazione.

La quarantanovenne signora Guillin, per esempio, era entrata in possesso di un’eredità di 20mila franchi, mentre la signora Buisson era benestante.

L’unica vittima che sembra fare eccezione è la giovanissima Andrée Babelay incontrata da Landru a una stazione del metro di Parigi.

La ragazza era triste poiché aveva litigato con la madre. Landru intravide l’occasione, probabilmente, di un altro guadagno.

Andrée tornò da mamma, poco dopo, e raccontò che un uomo la voleva sposare. Scomparve, come le altre, senza lasciare tracce.

La cucina di Landru

Il processo si concluse in poco tempo e Landru venne condannato a morte.

La sentenza fu eseguita il 22 febbraio 1922 a Versailles.

Henri Landru continuò a professare la sua innocenza. Forse convinto che, senza corpi, il processo sarebbe stato a suo favore.

Lasciò un disegno della propria cucina e aggiunse, per iscritto: “Nella cucina qualcosa brucia”.

Molti presero lo schizzo e le parole del condannato come la sua confessione. Altri come l’ennesimo modo di prendersi gioco di tutti.

Innegabile che, in cucina, furono trovati resti di ossa umane e quasi un chilo di ceneri umane.

La testa del serial killer francese è esposta al Museum of Death di Hollywood.

 

 

 

 

 

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