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Routine: romperla per stare più sicuri

La routine scandisce le nostre esistenze. Può essere fitta di orari e impegni o può prevedere solo alcuni appuntamenti ogni tanto.

Ma si tratta sempre di routine.

Ovvero del modo in cui viviamo la vita.

E ognuno, si sa, vive a modo suo. Tutto funziona bene fino a che la nostra routine non diventa un segnale di via per qualche malintenzionato.

I ladri, per esempio, sono portati a visitare le abitazioni in cui i proprietari hanno vite scandite da routine rigide: si esce alle 7.25, si prende il bus delle 7.29, si rincasa tra le 6.20 e le 6.35.

Questo significa che la “finestra” di tempo in cui agire è ampia: per ore la casa, infatti, resta vuota e non c’è pericolo che qualcuno rientri all’improvviso.

Sì, ma se lavoro dalle 9 alle 5 come la rompo la routine?

I liberi professionisti, le persone che non devono sottostare a orari e schemi, hanno una routine più “morbida”: si alzano alla mattina e magari a un certo punto escono, ma non sempre, e non alla stessa ora.

In questi casi i ladri potrebbero fare una fatica nera a individuare finestre temporali in cui agire indisturbati.

Di solito, senza una routine conclamata, i ladri entrano negli appartamenti in cui sanno di trovare qualcosa di importante: molto denaro, per esempio.

Per chi ha una routine rigida può essere problematico cambiare qualcosa.

Ma cambiare, si può. Anche poco.

Ritorni improvvisi

Per quanto possibile, magari durante una pausa pranzo – sempre che le distanze lo consentano – può tornare utile rincasare “fuori tempo”.

Magari nessuno sta curando l’abitazione, ma nel caso, quel rientro inaspettato potrebbe scoraggiare, per un bel po’, il ladro.

Anche uscire con 10 minuti di anticipo e rincasare subito dopo per poi uscire di nuovo può essere un’idea: il ladro ci penserà due volte a entrare in casa.

Il proprietario, infatti, ha variato, seppur di poco la routine: è uscito e rientrato. Forse aveva dimenticato qualcosa o forse tornerà di nuovo.

routine timer
Per rompere la routine, un timer che accenda le luci quando non si è in casa può essere un buon deterrente contro i ladri.

Interruttori con il timer

I timer permettono di far accendere e spegnere le luci di una lampada a orari prestabiliti.

I ladri, soprattutto quelli occasionali, si basano, nella scelta dell’abitazione da visitare, anche sulle luci che vedono accese o spente.

Di solito, una casa con le luci spente è vuota. O i proprietari dormono.

Le luci accese fanno supporre che ci sia qualcuno, soprattutto se, curando la casa per un paio d’ore di fila, le luci si sono anche spente per poi riaccendersi.

Il timer può simulare la presenza di qualcuno in casa: a volte, con i ladri occasionali, è sufficiente per scongiurare l’ingresso nell’abitazione.

Timer meccanici e digitali

Il mercato offre un’ampia gamma di timer: da quelli meccanici a quelli digitali e wi fi.

I prezzi sono piuttosto accessibili: si va dai 5 euro per un timer meccanico ai 15 euro per uno digitale fino ai 25 euro per uno programmabile tramite wi fi.

L’importante, quando si usa un timer, è che la luce sia visibile da fuori: il ladro si suppone sia in strada e guardi verso le finestre.

Inoltre il timer non dovrebbe avere una sua routine: se i timer si accendono e si spengono sempre agli stessi orari, è pacifico che il ladro non ci creda.

Meglio, quindi, programmare i timer perché si accendano e si spengano in orari diversi su diversi giorni.

Ovviamente, di giorno, a meno che non sia inverno, è difficile che la luce accesa sia visibile.

Altri stratagemmi contro la routine

Per spezzare la routine si può anche decidere di fare qualcosa di inconsueto, qualcosa di mai fatto prima.

Per esempio dare una festa in mezzo alla settimana, fino a sera tardi, magari invitando anche i vicini di casa.

Se nel palazzo o nel condominio è presente un portinaio, si può decidere di offrirgli una mancia chiedendogli la cortesia – e di solito i portinai sono di parola – di andare a fare un giro sul nostro piano.

Ogni tanto, non tutti i giorni: altrimenti si tratta, ancora una volta, di routine.

Svuotare o chiedere a qualcuno di svuotare la cassetta della posta è un altro deterrente contro i furti in abitazione.
Svuotare o chiedere a qualcuno di svuotare la cassetta della posta è un altro deterrente contro i furti in abitazione.

Attenzione alla cassetta della posta

Se siete via, chiedete a qualcuno – vicini di casa o portinaio o parenti e amici – di svuotare la vostra cassetta delle lettere.

Se la lasciate piena e nel frattempo avete i timer in funzione per accendere e spegnere le luci, il vostro gioco verrà scoperto in un attimo.

Meglio quindi che la cassetta della posta sia svuotata di frequente, anche quando non ci siete: così che il ladro abbia almeno il dubbio che la casa non sia del tutto, e sempre, deserta.

Si tratta solo di accorgimenti: ma è provato che i ladri, di preferenza, si basano sulla routine, controllata per qualche giorno, dei proprietari di casa.

I ladri scelgono le case più facilmente accessibili. Oltre che quelle in cui sanno di trovare soldi e oro.