strage di erba

Strage di Erba: è ora di finirla

La strage di Erba è stata premeditata e portata a termine da Olindo Romano e Rosa Bazzi vicini di casa delle vittime: Raffaella Castagna, suo figlio Youssef, sua madre Paola Galli e Valeria Cherubini.

Riesce a sopravvivere alle coltellate sferrate dagli unici due assassini, il marito di Valeria, Mario Frigerio.

Ferito in modo grave, si salva. E riconosce i suoi aggressori. Non riesce a dire immediatamente “Olindo”, dice qualcosa di simile.

Ma alla fine dice che è stato il suo vicino di casa, l’Olindo.

E l’Olindo, insieme alla moglie Rosa, confessa che sì, sono stati loro a uccidere tutti quanti e, anzi, allo psichiatra Picozzi dice anche che sperava che il Frigerio morisse.

“Speriamo che muoia anche questo” dice Romano a Picozzi.

E certo che glielo dice, perché sa bene che se Frigerio si riprende, lo accusa. E infatti.

Raffaella Castagna e il figlio Youssef.
Raffaella Castagna e il figlio Youssef.

Il perdono per la strage di Erba

Carlo Castagna, padre, marito e nonno di tre delle vittime, dopo poco tempo perdona i killer.

Un gesto che spiazza tutti. In un mondo di forcaioli, uno che se ne esce col perdono fa strano.

Tanto strano da risultare sospetto: perché Castagna butta lì un perdono che sembra facile facile?

Forse perché fa più male provare rancore e rabbia che perdonare. Forse perché è molto religioso. O forse perché gli va di farlo.

Gli inquirenti indagano. E indagano parecchio.

E trovano le prove di chi ha ammazzato quattro persone e ne ha ferita gravemente una quinta.

Strage di Erba: i colpevoli

Le prove sono a carico di Olindo e Rosa. I vicini di casa che erano davvero molto molto incazzati con Raffaella Castagna perché, secondo loro, faceva sempre rumore.

Queste sono le parole di Olindo Romano riportate in una lettera aperta scritta da Beppe Castagna, fratello di Raffaella, figlio di Paola e zio di Youssef:

“Poi basta, siamo scesi in lavanderia e ci siamo cambiati. Io non avevo tutto il sangue che dicono, un po’ in faccia, un po’ sui pantaloni. E poi belli tranquilli a Como. Dove ci siamo guardati le nostre vetrine. Ci siamo mangiati uno spuntino e siamo tornati. Tranquilli che erano morti tutti”.

Olindo Romano

Olindo e Rosa vanno “belli tranquilli a Como”. Conservano gelosamente lo scontrino. Un netturbino e una donna delle pulizie: sono precisi.

Sanno che devono provare di essere altrove. E che devono pulire, pulire, pulire.

In lavanderia si cambiano i vestiti. Avviano le lavatrici.

Olindo Romano e Rosa Bazzi: hanno premeditato e portato a termine la strage di Erba.
Olindo Romano e Rosa Bazzi: hanno premeditato e portato a termine la strage di Erba.

Quelle dannate tracce

La tracce, le evidenze forensi, sono tutte contro di loro.

Non le elenco e lo faccio apposta: gli innocentisti, i gombloddisti, gli analfabeti funzionali sguazzano, letteralmente, nella loro ignoranza.

Non sanno leggere le sentenze, non sanno niente di scienza forense, non sanno niente di tracce, evidenze e testimonianze.

E, aiutati da alcuni giornalisti, quelli che sono sempre alla ricerca dello scoop, anche a costo di fabbricarlo, fanno solo danni.

Strage di Erba: fine.

Azouz Marzouk, vedovo di Raffaella, dice e direbbe qualsiasi cosa.

A sentire lui, Olindo e Rosa adesso sono innocenti.

Eppure prima li riteneva colpevoli.

Forse a lui interessano solo i soldi: spacciava, che altro potrebbe interessargli? Certo non la vita umana (se non la sua e solo la sua).

Certo non i valori, certo non la verità, certo non la giustizia.

Questa è la lettera scritta da Beppe Castagna a Discovery Channel in seguito alla messa in onda di una sorta di docufilm sulla strage di Erba.

Nel video, di due ore, Azouz Marzouk pontifica sull’onestà.

Già questo dovrebbe spingere a dubitare della qualità delle informazioni offerte e delle capacità di chi le ha messe insieme (all’inizio campeggia anche un diplomino di “forensic examiner”, tanto per dire).

Come detto: con la strage di Erba è ora di finirla.

Fu premeditata e portata a termine da Olindo Romano e Rosa Bazzi.

Che sono gli unici due assassini. Il cui movente era vivere meglio, senza il casino che Raffaella faceva, senza il traffico di brutta gente che ruotava attorno ad Azouz, senza le urla di Youssef.

Un movente che sembra ridicolo? Piccolo? Banale?

Eppure è così.

Olindo e Rosa sono stati condannati, in via definitiva, all’ergastolo.

Fine.