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Posts Tagged ‘crimine’

L’errore dell’onorevole Serracchiani sullo stupro

13 maggio 2017 2 commenti
Debora Serracchiani governatrice del Friuli Venezia Giulia.

Debora Serracchiani governatrice del Friuli Venezia Giulia.

Debora Serracchiani, governatrice del Friuli Venezia Giulia, qualche giorno fa ha detto: “La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese”.

Le sue parole hanno innescato polemiche e recriminazioni nella sfera politica. A destra e sinistra, la politica è riuscita a sfruttare l’ingenuità della povera Serracchiani che ha provato, l’11 maggio, a mettere una pezza con un tweet: “Non esistono stupri di serie a o serie b. Sono tutti ugualmente atroci. In questo caso all’atrocità si aggiunge rottura patto di accoglienza“.

A me la politica interessa poco, soprattutto quando è fatta da persone molto lontane dall’essere illuminate e capaci. Mi interessa invece la gravità dell’errore commesso da Debora Serracchiani, anche se sono convinta che lei, ancora adesso, non riesca a comprenderne la portata. Probabilmente è per questo che si stupisce delle reazioni così violente nei suoi confronti. Prosegui la lettura…

Uomini che odiano le donne – Stieg Larsson

larssonLo so. E’ un libro vecchio. Avete ragione. Fatto sta che è il primo libro che ho sentito la necessità (il bisogno impellente, direi) di rileggere. Ho visto anche i film. Sia quello originale svedese che il remake americano. Mi sono piaciuti entrambi.

Così, orfana di Stieg Larsson (morto prematuramente all’età di 50 anni il 9 novembre 2004 a Stoccolma), ho deciso che l’unica via che avevo per riprovare certe emozioni era rileggere i suoi libri. Ho ripreso in mano Uomini che odiano le donne ben sapendo che è lungo.

Sono 676 pagine. La prima volta l’ho letto di carta. Stavolta l’avevo sul Kindle che mi diceva che ci volevano tipo 18 ore per terminarlo. Ci ho pensato meno di un attimo perché nel frattempo avevo già iniziato a rileggerlo.

Uomini che odiano le donne è il primo libro della Trilogia del Millennium e la trama ormai credo la conoscano anche i sassi: Mikael Blomkvist è un giornalista economico della rivista Millennium sempre a caccia di scoop che, per una serie di circostanze poco fortunate, si ritrova in difficoltà dopo aver pubblicato un articolo.

Viene chiamato nel nord della Svezia da un imprenditore che gli chiede di indagare sulla scomparsa di sua nipote Harriet. Scomparsa che è avvenuta 37 anni prima. Mikael, complice il fatto che lascia momentamente la redazione, indaga.

Prima quasi per noia. Poi sul serio. La sua indagine gli farà conoscere Lisbeth, ragazza piuttosto singolare e ottima hacker. La stessa indagine lo porterà a conoscere il male.

Uomini che odiano le donne è un romanzo che chi è interessato alla criminologia (e al crimine) dovrebbe leggere. Almeno una volta. La seconda magari è superflua. Anche se, per quanto mi riguarda, la seconda lettura è stata più consapevole, più misurata e più scientifica. Più utile, insomma.

Marsilio – 676 pagine – € 14 – ebook € 7,99

 

Categorie:libri e cose

Body language, menzogna, profiling e serial killer: i corsi

Al TgCom24. A parlare di crimine.

Al TgCom24. A parlare di crimine.

Li stavate aspettando? Magari no. O Magari sì. Fatto sta che loro, i corsi, sono arrivati! Allora. Andiamo con ordine. I corsi si terranno a Milano (presso Gef Consulting – via Cesare Cantù 3 – con vista sul capolinea del tram 3) e sono quattro (come si evince dall’indizio del titolo) e sono il sabato e la domenica (il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 e la domenica dalle 10 alle 15).

Body Language – 8 e 9 febbraio 2014

Il corso è incentrato sul comprendere il proprio modo di comunicare e soprattuttto il modo di comunicare degli altri dal punto di vista verbale e non verbale. Può essere utile in diversi ambiti: familiare, lavorativo. Funziona bene anche se ci si trova nella necessità di negoziare l’acquisto di un libro su una bancarella, volendo.

Menzogna – 22 e 23 marzo 2014

Il corso offre ai partecipanti gli strumenti per individuare e comprendere la menzogna. Di solito chi è un bravo bugiardo riesce a scorgere la menzogna “a istinto”. Chi invece non sa mentire rischia di non accorgersi quando si trova di fronte a una menzogna. Anche in questo caso il corso può essere utile in vari ambiti (anche per trovare il marito ideale, per esempio).

Alessandro Spano, direttore del Centro Studi Scena del Crimine. Sempre al TgCom. Sempre a parlare di crimine.

Alessandro Spano, direttore del Centro Studi Scena del Crimine. Sempre al TgCom. Sempre a parlare di crimine.

Profiling – 8 e 9 marzo 2014

Di solito il profiling lo si conosce per via delle serie tv come Criminal Minds. Il corso è diviso in due parti: una prima parte riguarda il criminal profiling. L’altra parte, invece, è dedicata al profiling nel quotidiano. Può essere interessante in ambito lavorativo (soprattutto per chi seleziona personale).

Serial killer – 22 e 23 marzo 2014

Il corso ha un taglio più scientifico che divulgativo. Di serial killer, infatti, si parla parecchio, ma di solito ci si sofferma soprattutto sul “gossip”. Il corso è incentrato sulla vittimologia, sulle storie di vita degli autori, sulle metodologie impiegate per le indagini e sui casi ancora aperti.

Tutti i corsi prevedono momenti pratici e interattivi e l’impiego di video, fotografie e documentazione per le case history. Alla fine di ogni corso viene rilasciato dall’organizzatore dei corsi Centro Studi Scena del Crimine l’attestato di frequenza.

I corsi sono particolarmente indicati per psicologi, psichiatri, avvocati, giornalisti, insegnanti, appartenenti alle forze dell’ordine.

I costi e agevolazioni

I costi dei corsi: un corso 160 euro, due corsi 250 euro, tre corsi 360 euro, quattro corsi 430 euro
Per iscrizioni entro il 25 gennaio 2014 sono previsti sconti: un corso 130 euro, due corsi 220 euro, tre corsi 330 euro, quattro corsi 400 euro

Per iscrizioni: segreteria@crimesceneinvestigation.it

Categorie:corsi

Vimocrime: il crimine tra letteratura e realtà

manifesto vimocrime2Una conferenza che è un viaggio nella letteratura-narrativa del crimine con un occhio all’attualità.

Davvero Sherlock Holmes ha scoperto qualcosa? Probabilmente sì. E le nozioni su espressioni del viso e menzogna? Sono contenute  in Cime tempestose!

Un’analisi sui metodi degli investigatori e sulle figure cult della narrativa di indagine e crimine: da Auguste Dupin a Elvis Cole.

Qualche relazione tra casi reali, letteratura e serie tv (tratte da meravigliosi libri).

Alla fine della conferenza chi vorrà potrà entrare sulla scena del crimine, fare congetture sul delitto che è stato commesso, analizzare le macchie di sangue (finto!) e cimentarsi nel rilevamento delle impronte digitali.

Biblioteca di Vimodrone – Sala Carlo Porta – sabato 23 novembre – h. 15 – Ingresso libero

 

Categorie:libri e cose

Il crimine in tv e al cinema: un corso all’Umanitaria

Lo screenshot, giusto per dare un'idea, ecco...

Lo screenshot, giusto per dare un’idea, ecco…

Il corso, in cinque lezioni da due ore l’una, è un viaggio che prende avvio dal giallo e del noir letterario trasposto al cinema e in tv.

Il viaggio si snoda attraverso le diverse declinazioni del crimine e, più in generale del male, con un occhio all’evoluzione in società.
Molti i film e telefilm analizzati. Così come molti i casi reali in un alternarsi tra realtà e finzione.
Un occhio di riguardo allo spettatore e a come si è formato ed evoluto fino ad arrivare ai casi limite di spettatori che, ispirandosi a tv e cinema, hanno commesso crimini.
Per informazioni e iscrizioni si può cliccare qui.
Categorie:corsi

Omicidi per procura. Bimbo si uccide con l’arma del padre

25 febbraio 2013 4 commenti
Armi e bambini.

Armi e bambini.

Il titolo, volendo, avrebbe dovuto essere: “Padre 20enne delinquente lascia arma carica, rubata durante una rapina, nelle mani del figlio quattrenne e va a dormire”.

Le conseguenze sono ovvie: prima o poi qualcuno ci lascia le penne. E difatti, come nella migliore delle tradizioni e senza sorpresa alcuna, il ragazzino, Jaiden Pratt Calloway di Houston, Texas, è morto.

Il padre, Marquiez Pratt, si è svegliato per il rumore dello sparo. Ha chiamato la polizia e, quando gli agenti sono arrivati, gli è corso incontro con il bambino in braccio urlando: “Ho incasinato tutto!”.

Ha mollato il figlio morente nelle mani di chi ha tentato una rianimazione ed è corso in casa (nonostante gli agenti gli avessero intimato di non farlo).

Perché? Perché la pistola, una Glock .40, era parte della refurtiva di una rapina messa a segno da Pratt nel 2010. Non solo. Gli agenti che hanno perquisito la casa (dopo aver dichiarato la morte del ragazzino) hanno trovato droga in quantità e varietà sufficiente da far pensare più che al consumo personale allo spaccio.

La madre di Jaiden lo lasciava al padre tutti i weekend e tornava a prenderlo ogni domenica verso mezzogiorno. Ma Jaiden ha trovato l’arma del padre verso le 8 e un quarto del mattino. E per lui la vita è finita così. Per colpa di genitori non particolarmente attenti e premurosi. Prosegui la lettura…

Categorie:crimini

“Il crimine e la letteratura” – Domenica 17 febbraio 2013 – h. 16

Conferenza "Il crimine e la letteratura - L'evoluzione del giallo tra fiction e realtà - Ricostruzione di una scena del crimine" - Cristina Brondoni - Biblioteca comunale Cantoni - Gropello Cairoli (Pv) - 17 febbraio 2013 - h. 16

Conferenza “Il crimine e la letteratura – L’evoluzione del giallo tra fiction e realtà – Ricostruzione di una scena del crimine” – Cristina Brondoni – Biblioteca comunale Cantoni – Gropello Cairoli (Pv) – 17 febbraio 2013 – h. 16

Quando si parla di crimini e criminalità di solito si parla di quanto si letto nei libri e sui giornali, di quanto si è visto in tv e al cinema. La commistione tra fiction e realtà è diventata negli anni sempre più stretta (noto il CSI Effect).

Da sempre, visti i numeri della letteratura gialla e thriller e il proliferare di telefilm e film a tema (e di trasmissioni ad hoc), il crimine è un argomento che interessa i più.

Si vuole sapere, leggendo la notizia di cronaca nera, come è morta la vittima, cosa faceva, perché qualcuno ha deciso di ucciderla. Ma soprattutto si vorrebbe sapere chi è l’assassino.

La ricerca del colpevole, infatti, è qualcosa di ancestrale. Il crimine esiste in tutte le società, funge da collante tra le persone: allearsi contro un nemico comune aiuta a progredire.

Il crimine è una frattura della normalità e trovare il colpevole (e assicurarlo alla giustizia) significa ristabilire il giusto ordine delle cose. Per questo, chi più chi meno, si resta coinvolti nella caccia al colpevole. Che sia in un film, in un libro, in una serie tv o nella realtà.

C’è poi un altro aspetto che rende il crimine così popolare e riguarda il fatto che chiunque può commettere un delitto. Spesso e volentieri sono proprio gli insospettabili. Ci si aspetta, infatti, che un appartenente alla criminalità organizzata delinqua, un po’ meno ce lo si aspetta da una ragazzina per bene e di buona famiglia (come Erika De Nardo che, a Novi Ligure, uccise, complice il fidanzato dell’epoca, la mamma e il fratello minore).

Il progetto “Il crimine e la letteratura – L’evoluzione del giallo tra fiction e realtà” vorrebbe avvicinare il lettore (che, quasi sempre, è anche spettatore) al crimine in modo critico e attivo: chi è l’autore e perché ha ucciso, l’analisi dei moventi, la storia di vita delle vittima, la dinamica dei reati.

Nel contempo verranno analizzate e comparate le statistiche: chi uccide, chi viene ucciso, l’andamento dell’omicidio volontario in Italia (e il confronto con l’estero), in modo che il fatto reato non resti un qualcosa a sé, decontestualizzato e libero di essere interpretato a piacimento.

L’analisi dei motivi per cui si ha paura del crimine è tra gli argomenti del progetto.

Le finalità del progetto sono di offrire una base scientifica per affrontare criticamente il crimine, sia che si tratti di realtà che di fiction: è un modo come un altro per comprendere cosa accade nella società.

Uno sguardo ravvicinato e “da dentro” delle scienze forensi che possa permettere ai non addetti ai lavori di farsi un’idea su tempi e modi delle indagini, su come vengano repertate le prove, su cosa siano e dove si trovino gli indizi. E sui motivi per cui, purtroppo, alcuni delitti sembrano destinati a rimanere irrisolti.

Una panoramica dei vari metodi investigativi (dai primordi a oggi) sia nella letteratura che nella realtà offrirà un altro spunto di riflessione. Un altro focus riguarderà l’analisi della figura del criminologo che, in Italia, è una professione in divenire.

Domenica 17 febbraio 2013

Dalle ore 16

Biblioteca comunale Cantoni – via Cairoli 25 – Gropello Cairoli (Pv) 

Ingresso libero

Categorie:libri e cose

I buoni lo sognano i cattivi lo fanno – Robert I. Simon

Tutti, più o meno, abbiamo sognato almeno una volta di compiere un’azione cattiva. Cattiva davvero. Tipo ammazzare qualcuno. O limitarci a fargli male. Parecchio male.

Poi però, in genere, queste azioni non vengono messe in atto. Non succede niente. Una minima parte di popolazione, invece, non si limita a sognare, ma mette in atto l’intento criminale.

Robert I. Simon, psichiatra e direttore del programma di psichiatria e giurisprudenza della Georgetown University (Washington D.C.), ha scritto un libro proprio su questo. Sul perché alcuni diventano criminali. Cosa li spinge ad agire. Chi sono. Cosa pensano. Come si comportano.

L’analisi di casi reali rende la lettura interessante e avvincente. Buona parte del libro è dedicata al funzionamento della mente criminale e alla serialità.

Pubblicazione datata (1997) ma ancora decisamente attuale.

Raffaello Cortina Editore – 440 pagine – 24 euro

Categorie:libri e cose

Morosini: divieto di sosta, soccorso e rabbia

16 aprile 2012 1 commento

L'auto di servizio dei vigili urbani parcheggiata in divieto davanti all'ambulanza.

Pare che la rabbia si scateni quando qualcosa o qualcuno si frappone tra noi e la nostra meta. Qualche esempio: ambire a una posizione di responsabilità in azienda per cui sappiamo di essere tagliati e vedersela soffiare dal figlio del capo; sentire il metro che arriva, scendere di volata le scale e, davanti alle porte, trovare il tizio che esita mentre è al telefono e, non potendo buttarlo a terra, rinunciare a salire sul mezzo; odiare il marito (o la moglie) della nostra ex (o del nostro ex) nel momento in cui ci si accorge di essere ancora innamorati (avete presente? Augurarsi che abbia un brutto incidente, di solito, è la norma).

E l’intralcio è tra le azioni che vengono punite anche dalla legge: per esempio non si mette l’auto sui passi carrai e non si parcheggia sui passaggi pedonali, non ci si mette in mezzo con l’intento di deviare le indagini (di qualsiasi tipo e natura) di polizia e carabinieri.

Poi c’è chi, magari distratto, parcheggia in divieto l’auto di servizio (in questo caso proprio dei vigili urbani che il codice dovrebbero conoscerlo) davanti all’ambulanza.  Prosegui la lettura…

Categorie:crimini

Divi in canotta e sangue: il fascino dell’eroe ferito

Sawyer torturato da Sayid in Lost.

Il cinema ha abituato lo spettatore, per un congruo numero di anni, al divo alla maniera di James Bond: donne che gli cascano in braccio, belle auto, cattivi da uccidere. E mai un problema. Poi, a un certo punto, le cose sono cambiate, anche per James Bond che, interpretato da Daniel Craig, è più ferito di Bruce Willis. Gli sceneggiatori hanno iniziato a proporre l’eroe ferito, in difficoltà tali che a stento ci si crede.

Ed è proprio questo il bello. Riuscire a crederci. Bruce Willis è l’icona dell’attore in canotta e sangue che, normalmente, si butta da grattacieli in fiamme (non prima di aver svuotato qualche caricatore addosso al cattivo). L’eroe, quello romantico, è uno che crede nella causa, che ha i mezzi e le capacità per raggiungere l’obiettivo e che, in genere, ha un antagonista degno di nota.

Dal romanzo giallo al thriller

Diversamente la storia fatica a decollare. I romanzi gialli di un tempo, come quelli di Agatha Christie, di sir Arthur Conan Doyle e di George Simenon, giusto per citare i più famosi, avevano protagonisti dotati di intelligenza, carisma e piccole manie tali da renderli unici e vincenti: Hercule Poirot ferito che combatte con il maggiordomo non si riesce proprio a immaginarlo. Prosegui la lettura…

Categorie:serie tv crime
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