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24 – Il finale della nona stagione e le donne morte di Jack Bauer

27 agosto 2014 4 commenti
Jack Bauer alla fine di una giornata di lavoro. L'ottava, in questo caso.

Jack Bauer alla fine di una giornata di lavoro. L’ottava, in questo caso.

Nemmeno a dirlo il post contiene degli spoiler. Nel senso che chi non ha visto la serie tv 24 o non ha visto 24: Live another day potrebbe venire a conoscenza di fatti, cose e persone di cui preferiva restare all’oscuro per evitare di rovinarsi la visione, nel caso fosse in programma.

Detto questo posso iniziare con serenità. Anche se parlare di serenità quando c’è di mezzo Jack Bauer è decisamente fuoriluogo.

Allora. Per chi non conosce Jack Bauer è bene fare una breve premessa. Jack Bauer fa piangere Chuck Norris. Jack Bauer, nelle prime stagioni, è un agente del CTU (Counter Terrorist Unit) e dà la caccia, come si può evincere dalla parola mediana dell’acronimo, ai terroristi. Jack Bauer è la rovina dei terroristi.

Non importa di che razza, fazione, idea siano. Sono terroristi e questo gli basta per farli fuori senza troppi complimenti. Jack Bauer è uno che fa largo uso della tortura, in genere con risultati apprezzabili. Dopo le prime stagioni, Jack Bauer è un cane sciolto che sta sulle palle a russi, cinesi e americani contemporaneamente. Prosegui la lettura…

Categorie:serie tv crime

Jack Bauer, la maratona di 24 e Live Another Day

Promo di 24: Live another day. Ovvero la nona stagione di 24.

Promo di 24: Live another day. Ovvero la nona stagione di 24.

Come ho avuto modo di dire tempo fa, volevo essere come Jack Bauer. Da allora di tempo ne è passato e, come è facile immaginare, non sono diventata come Jack Bauer. Che da un lato è un bene, ecco. Perché Jack Bauer i problemi non li risolve, li ammazza.

Lunedì 16 giugno 2014 su Fox arriverà anche in Italia la nona stagione di 24 dal titolo Live another day. Il tutto è stato anticipato da una certa pubblicità e dall’ashtag #jackisback.

Quelli che non conoscono Jack Bauer e non hanno mai visto 24 probabilmente guardano gli Altri come se fossero dei poveri invasati posseduti dal demonio da cui è meglio stare lontani.

Dal punto di vista criminologico 24 è decisamente interessante. Più che altro è interessante il modo in cui viene trattato il Male che, in questo caso, ha molto spesso l’aspetto di terroristi arabi, cinesi e russi. Un Male che minaccia tutti quanti (cioè gli Stati Uniti) e non solo pochi intimi (cioè il resto del mondo).

Ma chi è Jack Bauer e cosa fa?

Per chi è appassionato di crimine organizzato la serie tv 24 può essere di un qualche interesse. Nel senso che le minacce a cui Jack Bauer (interpretato da Kiefer Sutherland) deve far fronte non provengono mai da un singolo individuo, bensì da un’organizzazione che, per sua natura, ha un leader.

Siamo molto lontani dallo stile mafioso, ma diciamo che le organizzazioni, mano a mano che vengono presentate al pubblico, presentano delle caratteristiche interessanti. Nella terza stagione, per esempio, Jack Bauer è alle prese con un cartello della droga sudamericano (oltre che con un virus brutto brutto). Prosegui la lettura…

Categorie:serie tv crime

Siti per single, scelta del compagno e sicurezza

27 febbraio 2013 4 commenti
Kiefer Sutherland. Casi in cui gli occhiali da sole a goccia vanno benissimo.

Kiefer Sutherland. Casi in cui gli occhiali da sole a goccia vanno benissimo.

Care tutte, come state? Ho letto giorni fa su un quotidiano una ricerca sui siti di appuntamenti per single. Era una ricerca piuttosto interessante: in sostanza le italiane pare non si fidino molto di questo mezzo per trovare il marito ideale. Fatto sta che il numero di chi si iscrive nei siti di dating è in crescita.

Dato che incontrarsi online nel 2013 sta all’incontro in discoteca degli anni ’90, ho pensato di applicare la criminologia alla ricerca del futuro compagno affinché l’appuntamento virtuale non si trasformi in un incubo tragicamente reale.

Innanzitutto è opportuno analizzare la fotografia. In fin dei conti il volto e il corpo sono le prime cose che saltano all’occhio (chi dice il contrario mente sapendo di mentire, soprattutto se siamo su un sito per appuntamenti).

Gli uomini che scelgono di presentarsi con occhiali da sole, scartateli subito. Non vanno bene. Non vanno bene per nessuna donna. Direte voi: “Ma è figo uno con quegli occhiali!”. E avete ragione. Cielo, se ce l’avete! Ma quelle foto vanno bene quando: a) fuori c’è il sole, b) quando ormai vi conoscete, c) la foto è stata scattata qualcun altro, d) è Kiefer Sutherland.

Gli occhiali da sole in questo contesto (siti per single) servono a rendersi interessanti, soprattutto se uno ha la consapevolezza di non essere un granché dal punto di vista dello charme e dell’appeal. Per cui, pronti via, indossa gli occhiali e si sente subito figo. Non cascateci, vi prego. Prosegui la lettura…

Volevo essere come Jack Bauer

18 luglio 2012 5 commenti

Jack Bauer con la Sig Sauer P228.

Sono entrata nel tunnel di 24. Grazie a Chiara Poli (amica, grazie) che mi ha guardato di un male, ma di un male, quando le ho confessato (con un po’ di vergogna) di non aver mai visto un episodio di 24, sono entrata nel tunnel. E’ stato sufficiente che mi guardasse male, non ha detto poi molto. A parte “E guardalo, no!”.

Allora. Arrivare alle quarta stagione, quando hai tutte  e otto le stagioni sotto mano, è come non dormire per 72 ore di fila, nemmeno Jack Bauer. Difatti ho nascosto i dvd qui e là. Mi sono imposta un limite: non più di tre episodi… no, anzi, non più di quattro… va beh, cinque, ma poi basta… al limite giusto un sesto, ma solo se ci sta.

Sono incredula di fronte alla mia sospensione dell’incredulità. Il mio cervello vuole credere qualsiasi cosa. Gli è piaciuto un sacco (lo so perché mi ha chiesto di rivederlo) l’episodio doppio in cui Jack Bauer viene torturato e defibrillato e poi ancora torturato. Cioè, lo so che non esiste, ma ho voluto credere.

E poi la cosa della figlia rapita più volte (speravo le piantassero un colpo in testa, ma non è successo) e la moglie ammazzata (con quella pettinatura non poteva andare molto lontano), gli amori sbagliati (prima Nina, che a momenti lo ammazza, poi la figlia del segretario, Audrey, che “ti amo, ma cielo! mio marito”).

E le armi. Devo dire che lo preferivo di gran lunga nelle prime due stagioni con la Sig Sauer P228 nickelata. Era molto più chic della Glock 17 nera e triste da agente scrauso che segue le regole. Fatto sta che il mio cervello ci ha creduto ancora di più: lavora per il governo, mica gli danno le armi più chic, gli daranno quelle più leggere. E difatti la Glock è leggera.

Insomma. Mi mancano ancora quattro stagioni ma ho creduto a una infinità di cose  (nemmeno se avessi visto il Cristo morto risorgere in diretta) e nel mio cervello c’è un sacco di spazio (testa vuota) per credere ancora. E il tutto sta nel fatto che volevo essere come Jack Bauer: lui non ha problemi di sorta e se ce li ha li ammazza. Non si prende nemmeno la briga di provare a risolverli.

Lo ha detto anche TheSelbmann a proposito di Gossip Girl, per esempio. Vivo un momento difficile. Ho bisogno di credere. E, in ogni caso, fortuna che c’è la Polee, va.

Categorie:serie tv crime
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