Archivio

Posts Tagged ‘menzogna’

I tortellini bugiardi di Giovanni Rana

Le mie gatte mi hanno dato una mano a cercare il simbolo del riciclabile.

Le mie gatte mi hanno dato una mano a cercare il simbolo del riciclabile.

Premetto che i tortellini non mi hanno fatto niente di male. Giovanni Rana, invece, qualcosa di male l’ha fatto. Proprio lui, tutto sorridente e benevolo, che gioca a tirarsi addosso la farina.

Ora vi racconto. È andata così.

Ieri sera vado al supermercato con marito. Abbiamo gusti diversi e facciamo la spesa in modo diverso. Di solito la spesa è il punto di confine per rischiare di chiedere il divorzio. Ma questa è un’altra storia.

Non avevamo una lista, come di consueto, eravamo lì per acquistare gli ingredienti per la cena che di solito non ha niente a che vedere con Masterchef e nemmeno con il DolceForno per bambini. Comunque.

Marito vede delle magnifiche bustine (foto allegate) di pasta fresca fatta da Giovanni Rana, buste di tutti i tipi con tortellini che sembrano sorridere dalla confezione dicendoti: “Mangiami mangiami”. Guardo la confezione alzando lievemente il sopracciglio.

Marito lo nota e alza gli occhi al cielo: “Cos’ha che non va?”.

Giovanni Rana, ma non potevi organizzarti meglio?

La domanda ha il suo perché. Come detto la spesa rischia di essere ogni volta motivo di divorzio. Se non conosco il prodotto devo studiarlo (il mio supermercato è di quelli aperti 24 ore, per cui ho tempo di studiare tutto quello che mi pare). Prosegui la lettura…

Fare profiling mentre si guarda la tv: prima parte

31 maggio 2014 6 commenti
Gente di Affari al buio.

Gente di Affari al buio.

Qualche sera fa mi è capitato di guardare Affari al buio – New York. Il reality racconta le vicende di alcuni svuota cantine che partecipano alle aste di box pieni di merce di chi è stato dichiarato fallito o che semplicemente non ha pagato l’affitto dello spazio che occupa con i suoi oggetti. Non si tratta di una trasmissione particolarmente “alta”. Motivo per cui è interessante.

Innanzitutto i partecipanti non hanno alcuna pretesa di sembrare intelligenti. Per cui si può puntare molto sulla genuinità del cervello posseduto da ognuno di loro. E questo è fondamentale se si vuole fare profiling. Si tratta di un profiling “da esercitazione”. Non siamo a caccia di un serial killer.

Ma, nell’attesa che ci capiti di dare la caccia al serial killer, possiamo sempre esercitarci sui nostri simili. Dato che farlo al supermercato o alla riunione di condominio potrebbe dare nell’occhio e farci passare per soggetti un po’ strani (nella migliore delle ipotesi, nella peggiore, per stalker fatti e finiti), meglio optare per l’intimità di casa nostra.

E la tv mette a disposizione un’offerta praticamente infiniti di casi (umani, la maggior parte delle volte) che vale la pena studiare. Partiamo dal fatto che non è importante che il programma ci piaccia o meno. Sgombriamo il campo da ciò che ci piace e da ciò che non ci piace. E concentriamoci su quello che succede.

Capire come funziona la trasmissione è fondamentale. In Affari al buio i partecipanti sono, come detto, svuota cantine in cerca dell’affare. Comprano un intero box di masserizie ma senza sapere di cosa si tratta per poi rivendere gli oggetti. Una volta aperto il box, facendo saltare il lucchetto, possono solo guardare. Prosegui la lettura…

Categorie:libri e cose

Body language, menzogna, profiling e serial killer: i corsi

Al TgCom24. A parlare di crimine.

Al TgCom24. A parlare di crimine.

Li stavate aspettando? Magari no. O Magari sì. Fatto sta che loro, i corsi, sono arrivati! Allora. Andiamo con ordine. I corsi si terranno a Milano (presso Gef Consulting – via Cesare Cantù 3 – con vista sul capolinea del tram 3) e sono quattro (come si evince dall’indizio del titolo) e sono il sabato e la domenica (il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 e la domenica dalle 10 alle 15).

Body Language – 8 e 9 febbraio 2014

Il corso è incentrato sul comprendere il proprio modo di comunicare e soprattuttto il modo di comunicare degli altri dal punto di vista verbale e non verbale. Può essere utile in diversi ambiti: familiare, lavorativo. Funziona bene anche se ci si trova nella necessità di negoziare l’acquisto di un libro su una bancarella, volendo.

Menzogna – 22 e 23 marzo 2014

Il corso offre ai partecipanti gli strumenti per individuare e comprendere la menzogna. Di solito chi è un bravo bugiardo riesce a scorgere la menzogna “a istinto”. Chi invece non sa mentire rischia di non accorgersi quando si trova di fronte a una menzogna. Anche in questo caso il corso può essere utile in vari ambiti (anche per trovare il marito ideale, per esempio).

Alessandro Spano, direttore del Centro Studi Scena del Crimine. Sempre al TgCom. Sempre a parlare di crimine.

Alessandro Spano, direttore del Centro Studi Scena del Crimine. Sempre al TgCom. Sempre a parlare di crimine.

Profiling – 8 e 9 marzo 2014

Di solito il profiling lo si conosce per via delle serie tv come Criminal Minds. Il corso è diviso in due parti: una prima parte riguarda il criminal profiling. L’altra parte, invece, è dedicata al profiling nel quotidiano. Può essere interessante in ambito lavorativo (soprattutto per chi seleziona personale).

Serial killer – 22 e 23 marzo 2014

Il corso ha un taglio più scientifico che divulgativo. Di serial killer, infatti, si parla parecchio, ma di solito ci si sofferma soprattutto sul “gossip”. Il corso è incentrato sulla vittimologia, sulle storie di vita degli autori, sulle metodologie impiegate per le indagini e sui casi ancora aperti.

Tutti i corsi prevedono momenti pratici e interattivi e l’impiego di video, fotografie e documentazione per le case history. Alla fine di ogni corso viene rilasciato dall’organizzatore dei corsi Centro Studi Scena del Crimine l’attestato di frequenza.

I corsi sono particolarmente indicati per psicologi, psichiatri, avvocati, giornalisti, insegnanti, appartenenti alle forze dell’ordine.

I costi e agevolazioni

I costi dei corsi: un corso 160 euro, due corsi 250 euro, tre corsi 360 euro, quattro corsi 430 euro
Per iscrizioni entro il 25 gennaio 2014 sono previsti sconti: un corso 130 euro, due corsi 220 euro, tre corsi 330 euro, quattro corsi 400 euro

Per iscrizioni: segreteria@crimesceneinvestigation.it

Categorie:corsi

La menzogna – Milano 9 e 10 novembre 2013

Pinocchio

Pinocchio

Un corso in due giorni per addentrarsi nei meandri della menzogna. Dalle piccole bugie dei bambini fino alle grandi menzogne come quelle dei serial killer che, per anni, vivono accanto a ignari vicini di casa che, nella maggior parte dei casi, li considerano ottimi membri della comunità e li frequentano con una certa assidua sistematicità.

E dei truffatori, dei ladri e dei bugiardi patologici per arrivare a chi mente per non ferire il prossimo, perché a volte la verità fa male.

E’ davvero possibile dire la verità, tutta la verità e niente altro che la verità? O si tratta di una formula che è diventata mito?

Perché mentiamo? Quando mentiamo? E come? E gli altri? Capiscono che stiamo mentendo? E noi siamo bravi a capire se gli altri ci stanno mentendo? Esiste davvero un metodo infallibile per afferrare la verità?

Queste e altre domande (e relative risposte) al corso “Disvelamento della menzogna”

Spazio Sugus – via Jacopo dal Verme 4 – Milano (zona Isola, fermata MM2 Garibaldi)

Sabato 9 dalle 9.45 alle 18

Domenica 10 dalle 10 alle 15

Per informazioni e iscrizioni: Centro Studi Scena del Crimine

 

Categorie:corsi

Ricordati di negare sempre

10 luglio 2013 2 commenti
L'incidente alla centrale nucleare di Fukushima a seguito del terremoto l'11 marzo 2011.

L’incidente alla centrale nucleare di Fukushima a seguito del terremoto l’11 marzo 2011.

L’ex capo della centrale nucleare di Fukushima, Masao Yoshida, è morto di cancro all’esofago il 9 luglio 2013. Da molti è stato ritenuto l’eroe che, in mezzo al disastro nucleare del marzo 2011, seguito al terremoto, ha disobbedito agli ordini e ha deciso di usare l’acqua di mare per raffreddare i reattori.

Si è dimesso dal lavoro a dicembre di quell’anno a causa della malattia ma è riuscito a mettere la centrale nucleare in sicurezza. Poi ha iniziato a curarsi, ma il cancro ha avuto la meglio. La notizia, già di per sé, è abbastanza triste. E tutti, nessuno escluso, hanno probabilmente pensato una roba tipo: “Beh, a respirare radiazioni si rischia di morire, in effetti”.

Insomma, diciamo che la notizia, pur tragica, non giunge inaspettata. Purtroppo. Quello che invece stona, come una mosca su una torta alla panna, è la reazione della diregenza della Tokyo Electric Power Company (Tepco per gli amici) ovvero dell’azienda proprietaria della centrale nucleare, che ha escluso che la malattia di Masao Yoshida sia in qualche modo riconducibile all’esposizione alle radiazioni. Prosegui la lettura…

Siti per single, scelta del compagno e sicurezza

27 febbraio 2013 4 commenti
Kiefer Sutherland. Casi in cui gli occhiali da sole a goccia vanno benissimo.

Kiefer Sutherland. Casi in cui gli occhiali da sole a goccia vanno benissimo.

Care tutte, come state? Ho letto giorni fa su un quotidiano una ricerca sui siti di appuntamenti per single. Era una ricerca piuttosto interessante: in sostanza le italiane pare non si fidino molto di questo mezzo per trovare il marito ideale. Fatto sta che il numero di chi si iscrive nei siti di dating è in crescita.

Dato che incontrarsi online nel 2013 sta all’incontro in discoteca degli anni ’90, ho pensato di applicare la criminologia alla ricerca del futuro compagno affinché l’appuntamento virtuale non si trasformi in un incubo tragicamente reale.

Innanzitutto è opportuno analizzare la fotografia. In fin dei conti il volto e il corpo sono le prime cose che saltano all’occhio (chi dice il contrario mente sapendo di mentire, soprattutto se siamo su un sito per appuntamenti).

Gli uomini che scelgono di presentarsi con occhiali da sole, scartateli subito. Non vanno bene. Non vanno bene per nessuna donna. Direte voi: “Ma è figo uno con quegli occhiali!”. E avete ragione. Cielo, se ce l’avete! Ma quelle foto vanno bene quando: a) fuori c’è il sole, b) quando ormai vi conoscete, c) la foto è stata scattata qualcun altro, d) è Kiefer Sutherland.

Gli occhiali da sole in questo contesto (siti per single) servono a rendersi interessanti, soprattutto se uno ha la consapevolezza di non essere un granché dal punto di vista dello charme e dell’appeal. Per cui, pronti via, indossa gli occhiali e si sente subito figo. Non cascateci, vi prego. Prosegui la lettura…

La menzogna – Un mini corso – 13 marzo 2013 h. 19 – Milano

Un po' di Lie To Me.

Un po’ di Lie To Me.

Chi ha visto la serie tv Lie To Me probabilmente sa già che tutti, per un motivo o per l’altro, mentiamo. E lo facciamo più volte al giorno. Chi non ha visto la serie tv conosce proverbi e i detti in merito alle bugie.

La menzogna accompagna la nostra vita quotidiana. Sono i nostri genitori che, per primi, ci insegnano a raccontare balle (salvo poi arrabbiarsi quando le diciamo a loro): “Devi dire alla zia che il libro ti è piaciuto!”, “Ma mamma! Non volevo nemmeno un libro, avrei voluto…”, “Non mi importa! Non devi offendere la zia, dille che il libro era bellissimo e basta!”. Et voilà:  piccoli bugiardi crescono.

La menzogna è alla base del politicamente corretto. Avete presente? “Ti trovo bene”. Falso. Ha le occhiaie e il vestito gli sta anche un po’ largo. Ma non è socialmente accettato (e non sarebbe giusto) dire sempre tutta la verità, solo la verità e niente altro che la verità.

Capire chi ci mente, però, può essere utile. Soprattutto nel campo lavorativo: avere le informazioni e averle corrette è fondamentale per la sopravvivenza. L’incontro ha come obiettivo imparare a riconoscere il  segnali, verbali e non verbali, di quando si mente.

L’incontro si terrà a Milano mercoledì 13 marzo 2013 dalle 19 alle 22. Si bissa giovedì 14 marzo dalle 20 alle 23. Il costo è di 30 euro più Iva (36,30 euro Iva inclusa) a partecipante.

Per informazioni e iscrizioni: cbrondoni@gmail.com

 

Categorie:corsi

Da Lie to Me a Paul Ekman e ritorno

Rabbia. Tim Roth in Lie To Me.

Lie to me è una serie televisiva chiusa dopo tre stagioni. Il protagonista è il dottor Cal Lightman (un meraviglioso Tim Roth). Il dottor Lightman è il massimo esperto di espressioni facciali. In sostanza è in grado di leggere le microespressioni che compaiono sul volto di tutti, nessuno escluso a ogni latitudine.

La storia del dottor Lightman è talmente bella che sembra finta. Invece è vera. Nella realtà il massimo esperto di microespressioni facciali si chiama Paul Ekman. Ed è, ovviamente, anche un consulente dell’FBI (oltre che un docente universitario, un autore di libri, un consulente di multinazionali e altro ancora).

La serie, come si diceva, è stata chiusa. Ed è stato un colpo al cuore per molti. Ma tant’è. La teoria di Ekman è che le microespressioni, quelle che durano pochi attimi (decimi di secondo) e che sono difficili, per un occhio non esperto, da cogliere, sono comuni a tutta la popolazione del pianeta a prescindere dalla lingua, dalla cultura e dal background.

Ekman è arrivato a questa conclusione dopo aver vissuto nelle tribù della Papua Nuova Guinea. Ci andò, ormai trent’anni fa, perché era l’unico posto al mondo in cui la gente non era stata a contatto con gli occidentali e, ovviamente, con la televisione e il cinema. Ekman andava in giro chiedendo (tramite un interprete) agli abitanti di descrivere le espressioni che mostrava loro in foto. Prosegui la lettura…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Vai alla barra degli strumenti