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Posts Tagged ‘profiling’

Psicopatici al volante – Degli psicopatici / parte 2

29 luglio 2014 6 commenti
Gli psicopatici al volante possono anche esprimersi a gesti.

Gli psicopatici al volante spesso si fanno capire.

In genere arriva a tre centimetri dal paraurti posteriore, frena all’improvviso, scarta di lato (nella migliore delle ipotesi sinistra, ma non è detto), accelera mandando il motore a velocità Space Shuttle mentre vi lancia occhiate di fuoco e poi ripiomba davanti e infine, in qualche caso, frena perché il semaforo è di nuovo rosso.

Questo è lo psicopatico al volante. Anche se è più facile che al posto della qualifica di psicopatico, in strada, gli psicopatici al volante vengano chiamati pirati della strada (quando le loro stupide quanto deliberate azioni causano morti e feriti) o incoscienti. Ma è più facile sentirli chiamare, un po’ da tutti, stronzi.

Non serve infatti aver letto tutto il DSM V per distinguere una persona normale al volante da una persona psicopatica. Bisogna fare un po’ di profiling. Perché lo psicopatico al volante, a differenza dello psicopatico da ufficio, si può riconoscerlo preventivamente dal mezzo che guida e che presumibilmente ha scelto e comprato.

Psicopatici al volante: morti e feriti

Ora qui partirà la roba del tipo: no, ma io il SUV ce l’ho davvero bisogno che devo caricare la moglie/i tre figli/i sei cani/tutti i gatti randagi della zona/la mamma/la suocera che è anche obesa/la sacca delle mazze da golf/le palline per giocare a golf che non sembra ma ingombrano/le valigie che quando vado in vacanza è un trasloco e via dicendo. Prosegui la lettura…

Fare profiling mentre si guarda la tv: prima parte

31 maggio 2014 6 commenti
Gente di Affari al buio.

Gente di Affari al buio.

Qualche sera fa mi è capitato di guardare Affari al buio – New York. Il reality racconta le vicende di alcuni svuota cantine che partecipano alle aste di box pieni di merce di chi è stato dichiarato fallito o che semplicemente non ha pagato l’affitto dello spazio che occupa con i suoi oggetti. Non si tratta di una trasmissione particolarmente “alta”. Motivo per cui è interessante.

Innanzitutto i partecipanti non hanno alcuna pretesa di sembrare intelligenti. Per cui si può puntare molto sulla genuinità del cervello posseduto da ognuno di loro. E questo è fondamentale se si vuole fare profiling. Si tratta di un profiling “da esercitazione”. Non siamo a caccia di un serial killer.

Ma, nell’attesa che ci capiti di dare la caccia al serial killer, possiamo sempre esercitarci sui nostri simili. Dato che farlo al supermercato o alla riunione di condominio potrebbe dare nell’occhio e farci passare per soggetti un po’ strani (nella migliore delle ipotesi, nella peggiore, per stalker fatti e finiti), meglio optare per l’intimità di casa nostra.

E la tv mette a disposizione un’offerta praticamente infiniti di casi (umani, la maggior parte delle volte) che vale la pena studiare. Partiamo dal fatto che non è importante che il programma ci piaccia o meno. Sgombriamo il campo da ciò che ci piace e da ciò che non ci piace. E concentriamoci su quello che succede.

Capire come funziona la trasmissione è fondamentale. In Affari al buio i partecipanti sono, come detto, svuota cantine in cerca dell’affare. Comprano un intero box di masserizie ma senza sapere di cosa si tratta per poi rivendere gli oggetti. Una volta aperto il box, facendo saltare il lucchetto, possono solo guardare. Prosegui la lettura…

Categorie:libri e cose

Body language, menzogna, profiling e serial killer: i corsi

Al TgCom24. A parlare di crimine.

Al TgCom24. A parlare di crimine.

Li stavate aspettando? Magari no. O Magari sì. Fatto sta che loro, i corsi, sono arrivati! Allora. Andiamo con ordine. I corsi si terranno a Milano (presso Gef Consulting – via Cesare Cantù 3 – con vista sul capolinea del tram 3) e sono quattro (come si evince dall’indizio del titolo) e sono il sabato e la domenica (il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 e la domenica dalle 10 alle 15).

Body Language – 8 e 9 febbraio 2014

Il corso è incentrato sul comprendere il proprio modo di comunicare e soprattuttto il modo di comunicare degli altri dal punto di vista verbale e non verbale. Può essere utile in diversi ambiti: familiare, lavorativo. Funziona bene anche se ci si trova nella necessità di negoziare l’acquisto di un libro su una bancarella, volendo.

Menzogna – 22 e 23 marzo 2014

Il corso offre ai partecipanti gli strumenti per individuare e comprendere la menzogna. Di solito chi è un bravo bugiardo riesce a scorgere la menzogna “a istinto”. Chi invece non sa mentire rischia di non accorgersi quando si trova di fronte a una menzogna. Anche in questo caso il corso può essere utile in vari ambiti (anche per trovare il marito ideale, per esempio).

Alessandro Spano, direttore del Centro Studi Scena del Crimine. Sempre al TgCom. Sempre a parlare di crimine.

Alessandro Spano, direttore del Centro Studi Scena del Crimine. Sempre al TgCom. Sempre a parlare di crimine.

Profiling – 8 e 9 marzo 2014

Di solito il profiling lo si conosce per via delle serie tv come Criminal Minds. Il corso è diviso in due parti: una prima parte riguarda il criminal profiling. L’altra parte, invece, è dedicata al profiling nel quotidiano. Può essere interessante in ambito lavorativo (soprattutto per chi seleziona personale).

Serial killer – 22 e 23 marzo 2014

Il corso ha un taglio più scientifico che divulgativo. Di serial killer, infatti, si parla parecchio, ma di solito ci si sofferma soprattutto sul “gossip”. Il corso è incentrato sulla vittimologia, sulle storie di vita degli autori, sulle metodologie impiegate per le indagini e sui casi ancora aperti.

Tutti i corsi prevedono momenti pratici e interattivi e l’impiego di video, fotografie e documentazione per le case history. Alla fine di ogni corso viene rilasciato dall’organizzatore dei corsi Centro Studi Scena del Crimine l’attestato di frequenza.

I corsi sono particolarmente indicati per psicologi, psichiatri, avvocati, giornalisti, insegnanti, appartenenti alle forze dell’ordine.

I costi e agevolazioni

I costi dei corsi: un corso 160 euro, due corsi 250 euro, tre corsi 360 euro, quattro corsi 430 euro
Per iscrizioni entro il 25 gennaio 2014 sono previsti sconti: un corso 130 euro, due corsi 220 euro, tre corsi 330 euro, quattro corsi 400 euro

Per iscrizioni: segreteria@crimesceneinvestigation.it

Categorie:corsi

Ed Kemper – Il serial killer delle studentesse

Ed Kemper nella foto segnaletica.

“Per baciarla dovrei prima ucciderla” così Ed Kemper rispose a  una delle sue sorelle che gli chiedeva come mai, cotto dell’insegnante, non l’avesse mai baciata. Edmund Emil Kemper III, nato a Burbank, California, il 18 dicembre 1948, ha avuto quella che, a tutti gli effetti, si può definire un’infanzia difficile.

Sua madre, Clarnell, è stata descritta come una donna petulante e alcolizzata che, di tanto in tanto, rinchiudeva Ed in uno stanzino se il figlio non raggiungeva gli obiettivi che lei aveva fissato (in realtà pare fosse spaventata dall’idea che Ed potesse violentare la sorellina). Edmund era un ragazzino timido e arrabbiato che preferiva seviziare animali piuttosto che giocare con i coetanei. Prosegui la lettura…
Categorie:serial killer
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